Sono contento per il passaggio del turno, perché era l’obiettivo che avevamo. Però la prestazione mi ha lasciato un po’ perplesso, perché se difenderemo in questa maniera con l’Atalanta credo faremo grande fatica. Bisognerà sicuramente registrare questo aspetto. Non mi riferisco ai difensori, che hanno fatto una buonissima partita, ma per caratteristiche e idee bisogna difendere da squadra. Cosa che non abbiamo fatto stasera. Questo è un aspetto che dobbiamo migliorare nel breve termine perché domenica si fa sul serio. Sicuramente questa partita ci ha detto diverse cose. Una è che bisognerà sicuramente affrontare il campionato in maniera più attenta e fare la fase di non possesso in maniera migliore. Se concediamo tutte queste occasioni a squadre di pari categoria usciamo sconfitti. Bisognerà anche pensare se gli interpreti di stasera vanno bene in certe posizioni o meno. Sotto l’aspetto offensivo ho visto buone cose, non è certo tutto da buttare. Ma la fase di non-possesso, per il campionato che dobbiamo fare, è determinante“.

Durante il precampionato avevo chiesto di rischiare un po’, ma quando si comincia a fare sul serio bisogna avere un’accortezza diversa. Soprattutto nel primo tempo, col posizionamento di alcuni giocatori, non avevamo le giuste marcature preventive. Ci siamo ritrovati spesso distanti dagli attaccanti. Loro si giravano e ci portavano frequentemente a rincorrere. Può accadere, ma non con la frequenza di stasera, non con avversari di serie A“.

Valoti? Ha fatto una grande prestazione, visto che ha segnato due gol ed è andato vicino a farne altri due. In fase offensiva ha grandi qualità e senso del gol. Si tratta di un ragazzo in cui crediamo e lui deve sapersi far trovare pronto come ha fatto stasera. Lo considero un titolare, al pari dei 18-20 che ho a disposizione. Deve continuare a crescere e maturare sotto l’aspetto della mentalità, perché è quella che cerchiamo di migliorare nel corso di allenamenti e partite“.

Di Francesco? Dovremo capire se può fare tutta la fascia come stasera. Ma non parlo solo di lui come singolo. Si tratta di capire se la squadra riesce a sopperire alle sue caratteristiche, quindi non dipende solo da lui. Se non riuscirà ad adattarsi bisognerà cercare di coprirgli le spalle in maniera diversa, in modo da sacrificarlo meno nelle rincorse difensive e far sì che possa esprimere le sue qualità negli ultimi venti metri. L’abbiamo visto stasera, ha l’abilità di saltare l’uomo, creare superiorità e andare il tiro“.

Petagna? E’ un generoso e se qualche volta parte da lontano a testa bassa va anche bene. Ma io penso che debba stare più vicino alla porta e fare meno metri, perché è più incisivo negli ultimi venti metri con la sua qualità. Ha forza e tecnica e deve farle valere in area di rigore, in modo da ricavare benefici per lui e per la squadra“.



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