Nel fare il punto sul calciomercato estivo 2019, il ds della SPAL Davide Vagnati non ha potuto fare a meno di partire dalle amare considerazioni del patron Simone Colombarini. Il proprietario del club biancazzurro ha espresso il suo disappunto per la delusione che avverte nell’ambiente spallino in questo momento della stagione.

“Mi dispiace sentire Simone pronunciare certe parole dopo dieci anni. Abbiamo portato la SPAL in A dopo tanti anni. Non si parla di fare un piccolo sforzo. Un piccolo sforzo sono milioni di euro. Queste persone ci hanno dato l’opportunità di lavorare e un po’ di dispiacere nel sentirlo parlare così c’è. Per fare due numeri, pensate alle squadre che avevamo all’inizio delle ultime due stagioni. Gli investimenti erano diversi. Per Lazio-SPAL nel 2017 eravamo tutti dalla stessa parte e tutti credevamo nella salvezza. Perché oggi è diverso? Non parlo della gente, i nostri tifosi ci fermano e ci abbracciano per strada. Mi riferisco ad un malessere che proviene da parte di qualche persona che scrive e che ha televisioni a Ferrara. I dati di fatto dicono che abbiamo una squadra di A con tanti giocatori di A e che ci salveremo. L’obiettivo è sempre e sarà sempre quello di salvarsi. Genoa e Fiorentina l’anno scorso si sono salvate all’ultima giornata, pareggiando tra di loro. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per affrontare le prossime stagioni e solo tutti uniti riusciremo a restare in serie A. In questi tre anni la SPAL ha investito più di 50 milioni in giocatori, vendendone solo uno importante, che è Lazzari. Quindi non passi che la SPAL non vuole investire. Veniamo da anni di grandi investimenti. Dobbiamo essere compatti perché la nostra squadra e il nostro staff non li cambierei con molte altre squadre”.

“Io non vorrei far passare il messaggio che non siamo criticabili. Essere criticati fa parte del gioco, ma abbiamo dimostrato che le scelte fatte sono state azzeccate. Il discorso è che tutte le cose fatte sono sminuite, mentre tutto quello che gli altri stanno facendo viene apostrofato come sensazionale. Invece quello che abbiamo fatto non deve essere sminuito. Tra la SPAL che ha affrontato la Lazio tre anni fa e questa c’è una bella differenza, anche a livello economico. Abbiamo un grande portiere, tanti nazionali, un attaccante da 16 gol che quando è arrivato è stato tanto criticato. Sembra che quello che facciamo sia fatto così per fare. I sacrifici sono stati fatti anche quest’anno e sono stati tanti. Quest’anno tanti dubbi sulle fasce? La SPAL ha sempre dubbi. Ci sono stati dubbi per il dopo Meret, dubbi su Bonifazi, che quando è arrivato non era conosciuto e ha esordito in Serie B con tredici panchine. Quest’anno non potevamo comprarlo a 13 milioni, perché non potevamo permettercelo. Igor dovrà essere il nuovo Bonifazi. Sta a Semplici farlo diventare importante. Ma se non avessimo reputato Igor e Tomovic all’altezza, secondo voi saremmo rimasti così?”

“Mi dite che le avversarie nella lotta salvezza si sono rafforzate? Non possiamo guardare le altre. Noi abbiamo questo a disposizione. Se gli altri possono permettersi Maradona e Pelé noi non possiamo comunque andare oltre. Abbiamo un percorso e dobbiamo seguirlo”.

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