Era un Leonardo Semplici molto sorridente e motivato quello che si è presentato in sala stampa al termine della vittoria in rimonta contro la Lazio. Un successo voluto fortemente, che lo ha visto incidere in maniera decisiva con le sue scelte durante la gara. Rammaricato, invece, Simone Inzaghi, sconfitto per la seconda volta consecutiva al Mazza.

LEONARDO SEMPLICI
“Il cambio di modulo oggi è stato importante, ma almeno quanto il cambio di approccio che abbiamo avuto tra il primo e il secondo tempo. Stavamo perdendo senza giocare e ho voluto scuotere un po’ lo spogliatoio, perché volevo che almeno ce la giocassimo alla nostra maniera. Pensare di poterlo fare alla pari sarebbe presuntuoso. Ho visto il desiderio di ribaltare la situazione e faccio i complimenti ai ragazzi perché hanno messo in campo le loro qualità, che è l’unica cosa che chiedo sempre a loro. Non era facile, venivamo da due sconfitte ed erano già uscite, come normale, le prime critiche. Noi abbiamo sempre ritenuto di poter lottare per il nostro obiettivo con questa rosa e questa vittoria ne è la testimonianza, perché la Lazio è una squadra che arriverà nelle prime cinque. È una soddisfazione che fa seguito a tutto quello che è successo in settimana, a quanto avevamo detto, a quanto hanno detto i tifosi e alla voglia dei ragazzi di dimostrare, migliorare e smentire certi tipi di pronostici. Noi siamo abituati a essere tra le squadre che lottano per salvarsi e, anche se il percorso sarà duro e lungo, noi ci siamo”.

“Quando si viene da due sconfitte possono venire a mancare certezze e nel primo tempo forse non mi ero spiegato bene su come giocare la partita, pur riconoscendo il loro valore. Ho alzato un po’ i toni, scosso i ragazzi, perché li vedo tutti i giorni e so cosa possono fare e ho detto loro che giocando a viso aperto, senza remore, mal che vada avremmo potuto perdere. Questo è un gruppo importante a livello morale anche nelle sconfitte e penso ci potrà dare delle soddisfazioni, poi sta a me e al mio staff incanalarli nel modo giusto. Per noi è sicuramente una svolta, ci tenevamo a fare i primi punti. Ieri preparando la gara volevamo giocare al massimo delle nostre potenzialità, consci del fatto che quest’anno battere squadre cosi sarà molto più dura. Dobbiamo prendere fiducia e credere nei ragazzi, nelle idee dello staff e della società che ogni anno cerca di allestire una squadra adatta a arrivare all’obiettivo che inseguiamo”.

“Per quanto riguarda i singoli sono molto contento per Strefezza, ma non esaltatelo troppo sennò poi finisce come con Igor che una domenica gli avete dato otto e quella dopo quattro. Sono due ottimi ragazzi che devono avere il tempo di crescere e sbagliare. La strada è lunga e bisogna stargli vicino affinché crescano e possano dare il loro apporto. Quando abbiamo cambiato modulo siamo passati al 4231 con due mediani. Voglio comunque sottolineare che anche Felipe e Sala sono entrati molto bene e questo per noi è un valore aggiunto, perché ci permette di avere un gruppo di venti titolari che, a seconda delle necessità, saranno utili alla causa”.

SIMONE INZAGHI
“Il secondo tempo non è stato buono. Nel primo abbiamo commesso l’errore di non fare il secondo gol. C’eravamo già passati l’anno scorso qua a Ferrara. La SPAL non ha mollato, ci ha creduto. C’è grande rammarico, ogni tanto ci capitano questi black out che non dovrebbero capitare e la lezione ci servirà per il futuro. Non abbiamo più avuto ordine, costruzioni e volevamo andare solo tramite solisti. Chiudiamo queste tre partite con quattro punti, che per quanto visto sono troppo pochi. Penso che cercare dei colpevoli non serva, il responsabile sono io che sto a capo e dovremmo analizzare cosa è successo, perché perdere una partita così non mi sta assolutamente bene. Probabilmente dobbiamo ancora fare quel salto per diventare una squadra da vertice”.

nota: ci sarebbe piaciuto chiedere Inzaghi qualcosa su Lazzari, ma non è stata lasciata la possibilità di formulare domande all’allenatore della Lazio a causa del numero limitato di domande concesso dall’ufficio stampa del club biancoceleste.



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