Un tempo per costruire e indirizzare la partita, un altro per disfare tutto e rischiare addirittura di perdere. È una SPAL a due facce quella che in via Copparo ha pareggiato per 2-2 contro il Cittadella, dopo una sfida equilibrata che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa. I ragazzi di Fiasconi hanno giocato bene la prima parte, trovando il doppio vantaggio che era sembrato dare sicurezza per un finale positivo, poi però si sono fatti rimontare nella ripresa, uscendo praticamente dalla partita, forse troppo rilassati dopo i buoni spunti iniziali. Ora l’obiettivo è mettersi alle spalle una settimana complicata (due sconfitte col Verona tra campionato e Coppa e il pareggio odierno) e ripartire dagli aspetti positivi di questo inizio di stagione, visti in qualche occasione ma ancora da affinare al meglio.

Contro il Cittadella la SPAL parte bene, sfiorando un paio di volte il vantaggio con Teyou e sbloccando il match a metà tempo grazie ad una tipica giocata del funambolico Jaume Cuellar, al secondo centro stagionale: finta e contro finta al limite dell’area, un paio di avversari ubriacati e palla calciata a giro sul palo opposto, dove il portiere non può mai arrivare. Un gran gol che non sposta però di un millimetro il ritmo di gioco, dato che né la SPAL intende ulteriormente affondare il colpo, né il Cittadella sembra aver le armi per poter fare davvero male ai ferraresi, in totale controllo del match. Per vedere qualcosa di interessante bisogna aspettare la fine del primo tempo, quando la sfida si riaccende all’improvviso: nell’unica volta in cui i granata si fanno vivi tocca a Meneghetti, portiere spallino, chiudere la porta a doppia mandata con un gran riflesso, consentendo così ai suoi di aumentare il vantaggio dopo una manciata di minuti. La seconda rete per la SPAL arriva grazie alla coppia di centrali in un’inedita versione offensiva, con Spina che, sugli sviluppi di un corner, crossa basso trovando l’appoggio facile di Farcas, bravo a rimanere dentro l’area e fiutare l’occasione per poter far male. Chiusi i primi quarantacinque minuti, i ragazzi di Fiasconi sembrano avere in pugno la gara.

La ripresa però ribalta le gerarchie: la SPAL rientra in campo molle e rilassata, il Cittadella capisce la situazione e si butta in avanti sfoderando un’aggressività che non si era mai vista fino a quel momento, accorciando prima con Borgo – astuto nel calciare subito dopo una serie di rimpalli al limite dell’area – e poi creando diversi pericoli che tengono costantemente in apprensione gli estensi, impotenti nel subire l’avanzata avversaria. Il pareggio del Cittadella arriva inevitabile al 22’: lo segna Rossi dopo una cavalcata nella metà campo spallina che si conclude con una botta dai venti metri angolatissima, senza che Meneghetti possa fare qualcosa per tenere a galla i suoi. Gli ospiti sfiorano in almeno altre due occasioni il gol del clamoroso sorpasso, mentre i biancazzurri abbozzano qualche idea confusa con Cuellar e Campagna, ma è troppo poco per ritornare davanti. Finisce con un pareggio che in sostanza è il risultato più giusto, con nessuna delle due squadre che ha dato l’impressione di poter davvero prevalere sull’altra.

Nel post-partita mister Fiasconi commenta con una punta di delusione il risultato: “Nel primo tempo siamo andati bene, trovando due gol e concedendo praticamente solo un’occasione. Per la ripresa faccio una premessa: non mi piace cercare alibi, però credo che la fatica del mercoledì in Coppa Italia, insieme ad un paio d’infortuni che hanno cambiato gli equilibri, non ci abbia aiutato. Ci siamo impauriti, siamo rimasti contratti e abbiamo sofferto la loro aggressività. I giocatori più importanti sono usciti dalla partita senza dare una mano a quelli che magari avevano ancora meno presenze quest’anno, e di conseguenza il Cittadella ha trovato terreno fertile per raggiungere il pareggio. In queste partite bisogna un po’ tirare fuori gli attributi, mentre oggi non l’abbiamo fatto. Bisogna lavorare sull’aspetto caratteriale, perché in certe partire servono prestazioni più attente, al di là della tecnica che possiamo mettere in mostra. Ripartiamo dal primo tempo di oggi e ricarichiamo bene le pile”.

SPAL-Cittadella 2–2 (2-0)

SPAL (4-3-3): Meneghetti; Iskra (dal 7’s.t. Uddenas), Spina, Farcas, Alessio (dal 20’s.t. Pasqualino); Sare, Kryeziu, Teyou (dal 32’p.t. Fregani); Cuellar, Babbi, Ellertsson (dal 20’s.t. Campagna). A disp. Galeotti, Maksymowicz, Csinger, Horvath, Minaj. All. Fiasconi.

Cittadella (4-3-1-2): Plechero; Rossi D., Rosa, Smajlaj, Zanella (dal 1’s.t. Munaretto); Del Grosso (dal 7’p.t. Pezzuti e dal 40’s.t. Omoregie), Tomasi, Saggionetto (dal 1’s.t. Ghion); Vranovci (dal 1’s.t. Scapin); Borgo, Rossi C. A disp. Roscio, Varotto, Memushi, Fiorese. All. Rossi

Arbitro: Sig. Giaccaglia di Jesolo. Ass.ti: Bianchini-D’Angelo.
Marcatori: Cuellar (S) al 25’p.t., Farcas (S) al 43’ p.t., Borgo (C) al 8’s.t., Rossi C. (C) al 22’s.t..
Ammoniti: Campagna (S), Munaretto (C), Pasqualino (S)
Note: Campo sintetico. Giornata soleggiata. Angoli: 5-3  Recuperi: 2’ p.t.- 4’ s.t.



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