I numeri dicono che Milan-SPAL di giovedì sera sarà uno scontro-salvezza e quindi non deve sorprendere se il lessico adottato da Stefano Pioli e Leonardo Semplici finisca col coincidere in larga parte. Alla pari del collega rossonero, il tecnico spallino ha sottolineato la necessità di un approccio deciso alla partita per cavarne qualcosa di positivo.

LO SPIRITO – “Mi auguro che il momento negativo del Milan possa incidere su di loro, però non dobbiamo dimenticarci che affronteremo una squadra che era partita con l’ambizione di conquistare un posto in Champions League. Hanno avuto delle difficoltà e sono passati da un cambio di tecnico, ma il valore del Milan è diverso dal nostro, per quanto la classifica ci veda vicini. Lo spirito deve essere quello visto domenica col Napoli: la SPAL dovrà metterci attenzione, determinazione e la capacità di migliorare degli aspetti specifici, anche se in due giorni non c’è stato tempo di lavorare con la dovuta calma. Possiamo fare meglio sia in possesso di palla, sia in fase di non-possesso. L’avversario e l’ambiente richiederanno forza e personalità. La SPAL può fare punti a Milano solo con una prestazione sopra le righe“.

POST-NAPOLI – “L’entusiasmo che si è creato per il risultato di domenica mi fa solo piacere, perché quando si pareggia contro una grande squadra bisogna portarsi dietro gli elementi positivi della prestazione, mettendo i presupposti per gli impegni successivi. Abbiamo ricavato serenità e convinzione, però ripeto: se a Milano non faremo una prestazione straordinaria torneremo con zero punti. La pressione maggiore la avrà senz’altro il Milan, ma questo mi interessa davvero poco. Dobbiamo pensare a noi e alla necessità di dare il 110%. La partita di domenica ci ha confermato che se siamo attenti e determinati possiamo mettere in difficoltà avversari più quotati di noi“.

COSA MANCA – “Possiamo senz’altro fare meglio in possesso di palla, nel fraseggio, nella ricerca della profondità per gli attaccanti e nella lettura di alcuni momenti della gara. Domenica abbiamo fatto qualche errore di troppo in uscita. Se permetti a certe squadre di sfruttare delle situazioni create da errori banali si va a precludere un risultato positivo. Invece gli altri ci devono mettere in difficoltà perché sono più bravi di noi, senza alcun regalo. Purtroppo questo è successo non solo col Napoli: alcuni errori singoli e di reparto hanno inciso. Sappiamo che tutto questo fa parte del nostro percorso. Abbiamo delle qualità e sta a noi metterle in mostra ora che il campionato entra nel vivo“.

GOL DA FUORI AREA – “Quello è un altro aspetto da migliorare, perché abbiamo preso diversi da conclusioni dalla distanza. Dobbiamo uscire con più cattiveria, anche se in alcune circostanze abbiamo avuto un po’ di sfortuna. Bisogna volere le cose e sono convinto che faremo di più per rischiare di meno. Io però sono più preoccupato dal dato generale relativo ai gol incassati: sono ancora troppi. Dobbiamo avere più equilibrio e limitare meglio le opportunità concesse agli avversari“.

TURNOVER – “Igor e Kurtic stanno bene. Domenica sono usciti per delle contusioni e hanno chiesto entrambi il cambio per precauzione. Li considero entrambi recuperati e completamente a disposizione. Per il resto farò le mie valutazioni, potrebbero esserci due o tre cambi rispetto alla formazione di domenica. Deciderò una volta consultato anche lo staff medico. Avere un giorno in più per recuperare potrebbe darci la possibilità di mantenere un certo tipo di assetto. Onestamente non ha senso parlare delle prossime partite in questo momento: la più importante per me è quella di giovedì. Lì vedremo che tipo di prestazione saremo in grado di fornire e ricaveremo le indicazioni per i successivi impegni“.

GLI ALTRI A SAN SIRO – “Nella prima stagione (2017-2018, ndr) ce la giocavamo anche noi a viso aperto con le grandi come stanno facendo le neopromosse e ci dicevate che andavamo a prendere troppi rischi. Penso che la spregiudicatezza di certe squadre derivi dal trovarsi al primo anno in serie A. Lo abbiamo fatto anche noi, provare a giocare ovunque senza troppi pensieri. Poi, piano piano, ci si accorge che al di là della mentalità del singolo allenatore, può diventare difficile proporre sempre quel tipo di atteggiamento e di gioco e si va alla ricerca di accorgimenti diversi. Per come la vedo io la SPAL ha sempre provato a giocarsela con le grande squadre, lo dimostrano anche certi risultati fatti in passato“.

SBLOCCARE GLI ZERO – “Non ho parlato con i ragazzi del tema delle difficoltà in trasferta perché non la considero una problematica particolare, almeno dal punto di vista della preparazione psicologica alle partite. Che l’aria di casa ci dia qualcosa in più però è una verità. Qui giochiamo meglio e con più convinzione e nei momenti difficili possiamo contare sul pubblico che ci dà una mano. Bisogna trovare la stessa convinzione nei propri mezzi anche quando si va fuori. Al momento non abbiamo portato a casa né un punto, né un gol: stiamo cercando di sbloccare questa situazione. Così come vorremmo finalmente fare un risultato utile col Milan, visto che in due anni e mezzo non ci ha mai concesso niente“.



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