Un pareggio non sarebbe certo dispiaciuto alla Primavera della SPAL, abile a resistere con ordine alle sortite offensive del Milan, ma in difficoltà in fase propositiva. Aver incassato il gol decisivo all’ultimo minuto di recupero rappresenta una punizione molto severa per la squadra di Fiasconi che, reduce da due vittorie consecutive, si è dovuta arrendere ad un avversario ancora imbattuto in campionato, capace di violare la retroguardia biancazzurra con una giocata personale della mezz’ala Brescianini.

Il primo tempo è dinamico, ma le due squadre, nonostante l’atteggiamento arrembante, faticano a rendersi pericolose negli ultimi venti metri, con Meneghetti e Soncin chiamati quasi esclusivamente a lavori di ordinaria amministrazione. Nei primi quaranta minuti i due numeri uno si devono infatti impegnare a neutralizzare rispettivamente una conclusione da fuori area di Olzer ed un tiro di Ellertsson, abile ad accentrarsi dalla destra e calciare a giro, un po’ troppo debolmente. Tunjov e Cuellar da una parte, Brescianini dall’altra, vanno invece abbastanza lontani dallo specchio. Negli ultimi cinque minuti i rossoneri provano a farsi vedere con più insistenza nell’area emiliana. Meneghetti è nuovamente chiamato a intervenire per vanificare un violento tiro da dentro l’area di Torrasi, mentre due minuti dopo Sala – completamente libero a centro area – manda poco alto di testa un cross dalla destra.

Il Milan inizia in maniera propositiva anche il secondo tempo, spingendo soprattutto sulla corsia destra e mettendo diversi palloni in area. Prima è provvidenziale Cannistrà a liberare su Pecorino, poi Maldini davanti al portiere liscia di testa un cross velenoso di Barazzetta. Come a Udine Fiasconi decide di infoltire la linea difensiva, inserendo Spina al posto di Babbi e passando al 3-5-2. La mossa paga. Nonostante la sua squadra non riesca a rendersi pericolosa nella trequarti avversaria, neppure i milanesi spaventano più Meneghetti, pur mantenendo il pallino del gioco. E dopo venticinque minuti in cui a regnare è la noia, ecco che in pieno recupero le due squadre si ritrovano improvvisamente ad avere un match point a testa per cambiare il proprio destino. Campagna non lo sfrutta, poco abile nell’angolare davanti al portiere un cross a centro area di Sare. I rossoneri ringraziano: Brescianini parte in progressione palla al piede da fuori area, portandosi dietro un paio di uomini e fredda Meneghetti con un potente diagonale da sinistra a destra, che s’incastra a fil di palo.

In conferenza stampa mister Fiasconi dichiara di voler vedere il bicchiere mezzo pieno e fa i complimenti ai suoi ragazzi: “Perdere all’ultimo minuto fa ancora più male, specialmente dopo aver avuto la palla per vincere un minuto prima. I ragazzi secondo me hanno fatto una gran partita, il rammarico sta solo nel risultato. Abbiamo concesso poco a una squadra molto forte e dobbiamo tenerci stretta questa dimostrazione di forza. A me piace giocare con più attaccanti possibile, però purtroppo ci sono delle volte in cui la partita ti scivola via. Oggi nel secondo tempo, dopo quindici minuti, avevamo perso il pallino del gioco e ci eravamo abbassati troppo, così ho dovuto inserire Spina, rinunciando ad un attaccante. La scelta è ricaduta su Babbi perché volevo due punte (Cuellar ed Ellertsson) più brave ad attaccare la profondità. Mi sono reso conto che non potevamo tenere il Milan nella propria metà campo e ho preferito infoltire la difesa per chiudere gli spazi. Il risultato è stato che pian piano siamo riusciti ad alzare il baricentro. La superiorità del Milan l’ho vista solo a cavallo tra i due tempi, però sicuramente siamo qui per fare meglio e poi come sapete mi piace sempre che siamo noi a fare la partita. Il Milan è con il Verona la squadra più forte del campionato. Ha un parco giocatori di grande qualità, soprattutto davanti, e può permettersi di inserire fino a cinque-sei riserve dello stesso livello dei titolari a partita in corso. Noi siamo più giovani e lavorando duro cercheremo di colmare questo gap”.

SPAL–Milan 0-1 (p.t. 0-0)

SPAL (4-3-3): Meneghetti; Iskra, Cannistrà, Farcas, Alessio; Sare, Zanchetta, Tunjov (dal 14’ s.t. Kryeziu); Ellertsson (dal 33’ s.t. Minaj), Babbi (dal 14’ s.t. Spina), Cuellar (dal 33’ s.t. Campagna). A disp: Galeotti, Valesani, Pasqualino, Uddenas, Fregnani, Teyou, Horvath. All. Fiasconi.

Milan (4-3-3): Soncin; Barazzetta (dal 35’ s.t. Borges), Potop, Michelis, Oddi; Brescianini, Torrasi (dal 14’ s.t. Frigerio), Sala; Olzer (dal 42’ s.t. Mionic), Pecorino, Maldini (dal 14’ s.t. Tonin). A disp: Moleri, Paloschi, Stanga, Tahar, Bosisio, Signorile, Haidara. All. Giunti.

Arbitro: Sig. Felicianni di Teramo (Ass.ti Di Giacinto e Basile)
Marcatori: 48’ s.t. Brescianini (M).
Ammoniti: Sala (M), Ellertsson (S), Kryeziu (S), Potop (M).
Note: pomeriggio piovoso, campo in buone condizioni. Angoli: 1-5. Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t.

 

ha collaborato Riccardo Rizzo



Leaderboard Derby 2019
leaderboard myes