Per la prima volta in due anni e mezzo la SPAL si ritrova ultima in classifica in serie A e ora si appresta a vivere una settimana pesantissima. Il presidente Walter Mattioli si è espresso in questi termini nel post-partita di SPAL-Sampdoria.

Presidente, tanta amarezza per il risultato… c’è anche preoccupazione?
“Sì, anche se oggi secondo me non meritavamo di perdere perché la Sampdoria non aveva fatto nulla per vincere. Avevamo giocato un buon primo tempo, siamo un po’ calati verso la fine, commettendo qualche errore anche abbastanza grossolano che ha permesso loro di fare un gol e tornare a casa con i tre punti. Dispiace, insomma. Secondo me otto sconfitte in undici partite sono tante, questa non è una squadra da otto sconfitte, però è anche una squadra che se vuole vincere le partite deve giocare in un modo diverso: non tanto su quelli che sono gli schemi, su cui non voglio ficcare il naso, ma sul piano della determinazione in campo, sulla volontà, l’aiutarsi gli con gli altri. Dobbiamo tutti quanti, dal presidente, ai dirigenti, all’allenatore, ai giocatori fare un bell’esame di coscienza. Non stiamo facendo bene, quindi dobbiamo riparlarne. Speravo che parlandone una prima volta fosse tutto chiaro su quello che dovevamo fare. La differenza la vedo nelle altre squadre che si vogliono salvare, hanno un atteggiamento diverso anche rispetto a quello che abbiamo noi. Abbiamo dimostrato in certe partite di essere davvero una grande squadra, però abbiamo a volte degli atteggiamenti in partita, come ad esempio a Milano o stasera, in cui andiamo discretamente bene ma manca un qualcosa che serve per raggiungere l’obiettivo della vittoria. L’atteggiamento è quello che conta, vale sia per i giocatori che per il mister, li includo tutti. Quindi c’è da lavorare sodo per migliorare e provare a fare punti già da domenica, non vedo altre soluzioni”.

Vorrebbe vedere già da domenica quella sana cattiveria agonistica che la SPAL ha messo in campo ad esempio nella sfida persa con l’Atalanta o in quella con il Napoli?
“Certamente. Ad esempio, guardando i filmati su cui stiamo facendo le nostre considerazioni, se fossi stato Igor l’esterno non avrei lasciato passare per andare sul fondo a crossare. Lo avrei attaccatto a field-box ed ecco che la partita sarebbe finita 0-0. È questo che chiedo ai miei giocatori: concentrarsi ed aiutarsi in campo e mi capita di non vedere questo. Quindi mi ripeto fino alla noia: questo è un buon gruppo, non può aver ottenuto otto sconfitte in undici gare, almeno per come la vediamo noi. Poi magari ci possiamo sbagliare. Qui nessuno vuole tornare indietro, vogliamo mantenere la categoria, vogliamo salvarci e vogliamo tornare il prossimo anno a giocare la serie A, questo è l’obiettivo di noi dirigenti e ci batteremo e ci inventeremo qualche cosa, ma dovrà essere così”.

“Inventare qualcosa” significa anche puntare a qualche rinforzo a gennaio?
“Ho usato questo termine perché in questi anni come dirigenti abbiamo inventato tanto, poi ripeto: probabilmente i meriti sono andati anche ad altre persone, ma noi siamo stati davvero bravi a gestire le nostre squadre e lo saremo ancora. Lo faremo come sempre nel migliore dei modi. Nessuno di noi vuole retrocedere e fare un passo indietro, a costo di chiuderli dentro una stanza e tenerli là quaranta giorni. Devono capire, siccome vanno loro in campo, che l’atteggiamento deve essere diverso da quello visto stasera, pur avendo giocato meglio della Sampdoria e pur dicendo che non meritavamo di perdere”.

Per concludere, molta delusione anche tra i tifosi che non avevano nemmeno quasi la forza di prendersela con nessuno.
“Sicuramente li capisco, sono tifosi come lo sono io e magari sei già lì che brontoli perché stai pareggiando una partita così in casa e poi la perdi, ti casca il mondo. Poi c’è chi sorride e dice che non è successo niente, noi invece siamo molto arrabbiati. Sono tifosi, li capisco, ma so che hanno un amore così grande per questa squadra e per questi giocatori che passerà anche questa e saranno numerosi a sostenerci nelle prossime partite perché deve essere così. Noi in questi anni abbiamo fatto grandissime cose tutti insieme, lo ripeterò fino alla noia: questa dirigenza non vuole assolutamente tornare indietro e farà di tutto per rimanere in serie A”.



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