In zona mista, Mirko Valdifiori arriva ai microfoni mostrando un po’ di rammarico, ma sdrammatizza guardando al gruppo ed alla buona prestazione. Queste le sue dichiarazioni nel post partita.

“Volevamo rispondere sul campo da squadra compatta, specialmente a quelle 1.500 persone che si sono mosse con noi: volevamo dargli una gioia. Fa parte del gioco, è un momento così e dobbiamo essere bravi a non caricarcelo sulle spalle ma a trasformarlo in rabbia e pensare alla prossima partita, perché se giochiamo da squadra compatta può arrivare il risultato col Genoa ed in altre partite”.

“Quando sei in una posizione di classifica come la nostra non è mai facile giocare, però ci tenevamo a dare una risposta di compattezza e unione. Queste sono partite che vivono dell’episodio e oggi non ci è andata bene, ma dobbiamo insistere con queste prestazioni perché la strada nostra la sappiamo: quando ti devi salvare devi lottare fino all’ultimo minuto in tutte le giornate”.

“Quando gioco cerco sempre delle giocate di prima sopra la linea, Alberto e Sergio erano sempre pronti e anche in quelle palle in profondità ci siamo avvicinati al gol. L’importante è portare in campo quello che chiede l’allenatore ed aiutarsi dal primo all’ultimo minuto. Io cerco di lavorare sempre al massimo per il bene della squadra e mi voglio far trovare sempre pronto: rispetto sempre le scelte dell’allenatore e visto che oggi sono stato chiamato in causa ho provato a dare il mio contributo con le mie caratteristiche. Io continuerò sempre a dare il massimo perché per me è un orgoglio far parte di questo gruppo e di questa società e spero di starci il più a lungo possibile”.

“Ora la sosta può permettere di recuperare qualche infortunato e far rifiatare qualche giocatore che ha tirato la carretta fino ad adesso. Dobbiamo lavorare per farci trovare preparati nel posticipo col Genoa perché quelli che pesano sulla classifica sono gli scontri diretti con Lecce e Sampdoria”.

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