E’ toccato a Simone Missiroli, uno dei giocatori più esperti a disposizione di mister Semplici, fare da voce dello spogliatoio nella settimana che vedrà il gruppo riunirsi di nuovo al completo dopo la pausa per gli impegni internazionali. Il centrocampista ha fatto il punto sull’attualità biancazzurra.

LA CLASSIFICA – “I risultati non arrivano ed essendo quello l’obiettivo principale magari ci ritroviamo a dover gestire un po’ di timore e avere incertezze. Questo non dovrebbe accadere, perché abbiamo una squadra con individualità importanti e un’idea di gioco che il mister ha consolidato nel corso degli anni. Dobbiamo metterci l’atteggiamento di chi deve salvarsi, consapevoli che ogni punticino può essere importante”.

SCONTRO DIRETTO – “Sicuramente quella col Genoa sarà una gara importante, perché finora abbiamo fallito due scontri diretti in casa. Non è una gara da dentro-o-fuori, ma non per questo ci dobbiamo rilassare. Possiamo trovare lo slancio che ci manca per proseguire al meglio il campionato”.

LA SOSTA – “Abbiamo lavorato sul piano fisico e provato qualcosa sul piano tattico, modificando qualcosina. Ma al di là di questi dettagli, dobbiamo insistere sulla nostra idea di gioco, anche nei momenti di difficoltà. Al di là del modulo, la forza di affrontare le partite deve venire da lì. La difesa a 4 l’abbiamo sperimentata anche in passato. Il mister non rinuncia a lavorare su idee diverse, perché possono capitare situazioni in cui si rende necessario variare l’assetto. Però non so dire come abbia intenzione di impostare la squadra in vista di lunedì, perché alla ripresa (martedì, ndr) era assente a causa della riunione a Roma tra gli arbitri e i rappresentanti delle squadre. Da oggi in là ne sapremo di più”.

I SINGOLI – “Domenica scorsa Andrea (Petagna, ndr) di sicuro era dispiaciuto, chi non lo sarebbe stato? Gli siamo stati vicini e ci abbiamo scherzato su. Gli è capitata questa disavventura, ma saprà rialzarsi. Di Francesco è mancato molto, perché è forte e ha caratteristiche che ci mancano un po’ davanti: è piccolo, veloce, salta l’uomo… Sarà sicuramente un’arma in più in questa fase. Sperando di ritrovare presto anche Fares e D’Alessandro, perché sono state altre due gravi perdite per noi. Purtroppo su questo fronte siamo stati sfortunati”.

IL GRUPPO – “Il gruppo è buono, rispetto all’anno scorso abbiamo perso giocatori che avevano fatto la storia di questa squadra. Però ne sono arrivati altri che hanno il giusto atteggiamento e sono ragazzi a posto. Per noi è un momento di difficoltà, ma siamo sereni. Forse anche troppo, a volte (sorride, ndr)”.

IL RUOLO – “Giocando da regista ho meno possibilità di arrivare al tiro, per cui è abbastanza logico che manchino i gol. Quando ho giocato mezzala qualche occasione l’ho avuta. In passato i miei gol li ho fatti e sicuramente negli ultimi tempi ho avuto un’evoluzione che mi ha portato dall’essere quasi un attaccante a un equilibratore di centrocampo. Quindi sto più attento alla fase difensiva. Non ho preferenze particolari sul ruolo: una volta mi trovavo più a mio agio ad attaccare e cercare l’inserimento. Però maturando sono migliorato sotto il profilo tattico, quindi a fare il regista mi trovo bene”.



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