La presentazione di “Romanzo SPAL” di Mauro Malaguti è stata l’occasione anche per parlare un po’ dell’attualità biancazzurra. Sul palco si sono alternate due dozzine di grandi ex, tra i quali Gianni De Biasi, Luigi Delneri ed Edoardo Reja. Tutti e tre hanno espresso la loro opinione sulla situazione della squadra nell’attuale campionato.

GIANNI DE BIASI
Spezzo una lancia in favore dell’amico Semplici. Ferrara deve rendersi conto che questa è la realtà che deve vivere. Non quella del penultimo posto, ovviamente, ma quella di una squadra che deve lottare fino alla fine. Credo che se uno vuole arrivare in cima alla collina bisogna che ci sia compattezza. Perché è bello andare ai matrimoni, ma ogni tanto bisogna andare anche ai funerali. Cerchiamo di dare una mano alla squadra perché se spingiamo tutti dalla stessa parte anche i ragazzi sentono fiducia ed entusiasmo. Credo che ci sia da lavorare molto sulla testa: i giocatori sono questi e non so cosa farà la società a gennaio. Penso sia fondamentale essere tutti schierati e dare una mano al vecchio, ma pur sempre valido, Semplici“.

LUIGI DELNERI
Il campionato di quest’anno è più difficile. L’unica cosa che dà energia è la compattezza delle squadre vicine, quindi il tempo di recupero mi sembra esserci. Si parlava prima di unità. Penso che Ferrara sia predisposta a dare quello che serve per rimanere in serie A e consegnare l’entusiasmo necessario a giocatori e mister. Semplici deve lavorare in modo sereno. Il tempo ha anche dei tempi d’attesa: non si può ottenere subito. Da tecnico dico che la perdita di certi giocatori è dura da superare. Senza Lazzari e Fares e con i loro sostituti infortunati si fa fatica: la SPAL non ha cinquanta giocatori da poter utilizzare. Mi pare che questa sia stata una delle difficoltà principali, perché quando la SPAL ha trovato una buona quadratura ha dimostrato di poter fare ottime partite con grande intensità ed equilibrio. Il lavoro del mister si vede sul campo. Per cui penso che la SPAL sia in buone mani, sia per la guida tecnica, sia a livello societario“.

EDOARDO REJA
Non è facile sostituire dei giocatori importanti. Leo è un amico e lo sostengo, non solo perché sono tifoso della SPAL e sono affezionato a questo ambiente. Certo, se il presidente volesse dare una mano con qualche intervento a gennaio magari ci potrebbe essere un aiuto in più… Non servono tante cose. Se arriva qualcuno deve essere funzionale al progetto, perché non si può prendere tanto per prendere. Di conseguenza bisognerà trovare giocatori adatti. Qualcosina si farà, credo. La partita col Genoa l’ho vista e nel primo tempo la SPAL mi è piaciuta. Poi è emersa qualche difficoltà. Semplici ha ottenuto i risultati con un sistema di gioco preciso e penso che questo sia importante per i giocatori per avere dei riferimenti. Forse qualche volta, a gara in corso, si potrebbe provare qualcosa di diverso. Però è giusto che vada avanti con le sue idee, anche perché se cambia sbaglia due volte. Tanto noi allenatori siamo da soli e pertanto ce le dobbiamo prendere tutte. Penso però che alla fine Semplici avrà doppiamente ragione“.



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