Doppio rigore, doppio Babbi e doppia vittoria nell’arco di una settimana al “G.B. Fabbri”, dove quest’anno – almeno in campionato – la SPAL Primavera ha ceduto solo di misura contro la corazzata Milan. I ragazzi di mister Fiasconi replicano il successo di sabato scorso contro la Cremonese, regolando per due reti a zero il Parma in un derby bruttino, che gli spallini hanno vinto con merito nel secondo tempo, grazie a due tiri dagli undici metri. Ma anche grazie ad una maturità di squadra che col passare del tempo prende sempre più forma. La classifica ricomincia così a sorridere, con gli estensi che si riavvicinano ai piani alti e dopo questa vittoria si piazzano da soli al quarto posto, riaccendendo l’obiettivo della promozione in Primavera 1.

Recuperati alcuni squalificati e qualche acciaccato, Fiasconi conferma Minaj al centro dell’attacco con le solite frecce Cuellar ed Ellertsson ai suoi lati, mentre in difesa viene concessa una chance al giovane Spina, che alla fine risulterà uno dei migliori. Il Parma si schiera a specchio e nei primi venti minuti sembra essere più in palla rispetto ai padroni di casa, affacciandosi con maggior coraggio verso Meneghetti e gestendo la sfera con la personalità del dirompente Ankrah, pericoloso in un paio d’occasioni. I biancazzurri iniziano a vivacizzarsi quando Cuellar si sposta dalla zona di fascia muovendosi verso il centro, dove può far male con la sua tecnica: il primo tiro in porta arriva proprio dai suoi piedi, ma il gialloblù Corvi blocca con estrema tranquillità. Tra un contrasto e l’altro di emozioni se ne vedono ben poche nei restanti venticinque minuti, anche se la SPAL recrimina per un’occasione nitida capitata ad Ellertsson verso la mezz’ora, sprecata però per via della troppa frenesia. Imbeccato in area da un filtrante, l’islandese si gira di prima intenzione ma chiude troppo il suo tiro di sinistro, facendo sibilare il pallone vicino al palo più lontano.

La perfetta parità chiude un primo tempo bloccato e Fiasconi intuisce che serve un cambio immediato per aumentare la presenza e la pericolosità dei suoi dentro l’area di rigore: dentro quindi il prestante Lorenzo Babbi, mossa che a conti fatti si rivelerà decisiva. L’attaccante scuola Atalanta fa subito valere il suo fisico e si abbassa creando spazi invitanti in cui va a nozze il funambolico Cuellar, imprendibile quando dopo dieci minuti dalla ripresa scappa sul filo del fuorigioco costringendo il difensore ducale Balogh all’intervento disperato (e scomposto) che causa un calcio di rigore ineccepibile. Dal dischetto proprio il subentrato Babbi non sbaglia, sbloccando il match in favore degli spallini. Il Parma invece che fine ha fatto? Bella domanda. I ducali sembrano essere rimasti negli spogliatoi ad eccezione del solo Radu, che impegna due volte Meneghetti con due tiri insidiosi per potenza ed effetto. Troppo poco però per impaurire una SPAL che ora domina in ogni zona del campo. Spina sfiora il raddoppio sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Cuellar si mangia un gol facile davanti a Corvi, finché ad un quarto d’ora dalla fine sale in cattedra nuovamente Babbi, bravissimo a difendere il pallone e trarre in inganno l’altro centrale Bane, in palese difficoltà come un po’ tutta la retroguardia ospite. Fallo netto, altro rigore e altro gol realizzato da Babbi, che cambia l’angolo di tiro calciando però con la stessa freddezza. La gara finisce sostanzialmente qui, con il Parma che non riesce a far valere l’orgoglio per accorciare quantomeno le distanze e la SPAL che amministra, sfiorando anche la terza rete con un grande assolo conclusivo di Cuellar, che meritava miglior fortuna.

Al fischio finale si vedono solo dei grandi sorrisi tra i ragazzi di mister Fiasconi, che in sala stampa è giustamente soddisfatto: “Speriamo davvero di essere sulla strada giusta per diventare una squadra con la S maiuscola, anche se il percorso è ancora lungo e fitto di ostacoli. Le prossime partite saranno insidiose e rappresenteranno un banco di prova importante per verificare i miglioramenti fatti in queste ultime settimane. Nel primo tempo pur soffrendo il buon gioco del Parma non abbiamo concesso nulla, mentre nella ripresa con l’ingresso di Babbi siamo andati molto bene. Il ragazzo è entrato alla grande e anche questo è un aspetto molto positivo. Gli attaccanti vivono per il gol e pur partendo dalla panchina è riuscito a scendere in campo con le giuste motivazioni. Sono contento per il risultato di oggi, ora cerchiamo di dare continuità anche nelle prossime sfide che giocheremo in trasferta“.

SPAL-Parma 2-0 (pt 0-0)

SPAL (4-3-3): Meneghetti; Valesani (dal 9’s.t. Iskra), Spina, Cannistrà, Farcas; Sare, Zanchetta (dal 40’s.t. Teyou), Tunjov (dal 32’s.t. Uddenas); Ellertsson (dal 1’s.t. Babbi), Minaj, Cuellar. A disp. Galeotti, Maksymowicz, Pasqualino, Peda, Alessio, Fregnani, Kryeziu. All. Fiasconi.

Parma (4-3-3): Corvi; Radu, Bane, Balogh, Jodar; Kosznovszky, D’Aloia, Ankrah (dal 15’s.t. Casarini); Piazza (dal 22’s.t. Kasa), Artistico (dal 36’s.t. Stefancic), Napoletano (dal 15’s.t. Goglino). A disp. Agazzi, Ghisioni, Hien, Miceli, Trezza. All. Veronese

Arbitro: Sig. Adalberto Fiero di Pistoia. Ass.ti: Carpi-Pragliola
Marcatori: Babbi (S) all’11’ e al 30’s.t. su calcio di rigore
Ammoniti: Spina (S), Sare (S)
Note: Campo sintetico. Giornata fredda e nuvolosa. Angoli: 5-2. Recuperi: 0’ p.t. – 4’s.t.

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