Dopo la sbornia per la vittoria insperata di Bergamo ci pensa il Bologna, in una delle partite più attese dell’anno, a riportare alla dura realtà i biancazzurri con un 3-1 che non ammette troppe repliche. Nonostante il vantaggio iniziale, la SPAL ha mostrato ancora una volta le solite lacune nel reparto arretrato, che restano un problema grave da risolvere almeno quanto i pochi gol segnati in stagione.

VOTO DI SQUADRA: 5,5 – Se si eccettuano pochi minuti dopo l’1-1, la prestazione fino al gol dell’1-2 è stata più che sufficiente, con alcune occasioni importanti per i biancazzurri che avrebbero potuto indirizzare diversamente il risultato. L’ultima mezzora, sotto di due gol, non ha però forse visto una reazione adeguata al tipo di partita e di classifica attuale.

BERISHA 7 – Sollecitato molto nel gioco con i piedi in avvio, al 27’ esce a valanga su Santander lanciato a rete da un retropassaggio inspiegabile di Cionek, con Fabbri che peraltro lo beffa fischiandogli un rigore poi bollato come inesistente dal VAR. Sui tre gol non sembra avere colpe, mentre è provvidenziale in più di un’occasione nell’evitare il tracollo nella ripresa.

CIONEK 5 – Primo tempo da incubo. Rimedia un giallo ingenuo intervenendo in ritardo su Palacio e poi serve un pallone d’oro a Santander con un retropassaggio corto. In mezzo, tanti altri errori dal punto di vista tecnico. (dal 1’ s.t. BONIFAZI 5 – Il suo nuovo debutto in maglia biancazzurra è stato sicuramente diverso da come se lo aspettava. Prima parte a sorpresa dalla panchina, poi dopo nemmeno dieci minuti dal suo ingresso in campo perde un pallone sanguinoso da ultimo uomo e chiama Berisha alla solita pezza. Sul secondo gol del Bologna si appiattisce troppo verso la porta (assieme a tutti gli altri) lasciando lo spazio per la facile conclusione di Barrow.

VICARI 5 – Chiamato alla lotta fisica contro Santander, gioca una buona partita, rovinata però dalla deviazione maldestra sul cross di Soriano che porta all1-1, forse preoccupato dalla presenza di Palacio nelle vicinanze.

IGOR 5 – Semplici lo preferisce al figliol prodigo Bonifazi e il brasiliano nel primo tempo chiude in parità la sfida contro un avversario non semplicecome Orsolini. A inizio secondo tempo, però, è corresponsabile su entrambi i due gol avversari, prima con un palla colpita di testa in anticipo sull’avversario, finita però sui piedi di Barrow, e poi con una chiusura pigra su Soriano in occasione del 3-1.

STREFEZZA 5,5 – Meno spunti in velocità del solito, ma tanta elettricità dal punto di vista agonistico che in avvio lo porta anche a uno screzio con Poli. Ci prova, accentrandosi, con due conclusioni dalla distanza, ma sul terzo gol perde malamente Poli che segna. La mira al tiro continua a essere abbastanza sbilenca.

DABO 5 – Cerca di dare il suo contributo in mezzo al campo, ma probabilmente risente della terza partita in dieci giorni, che lo rende un po’ più macchinoso rispetto a quanto visto nelle due precedenti occasioni. Passaggio a vuoto abbastanza prevedibile per un giocatore fermo da mesi e che lunedì scorso aveva macinato quasi 13km.

MISSIROLI 6 – Nel primo tempo gioca da vero professore in mezzo al campo. Recupera palla e ribalta l’azione con le sue accelerazioni, come all’8’ quando il suo tiro dalla distanza finisce fuori solo grazie a una deviazione. Cala un po’, come tutta la squadra, nel secondo tempo e sul primo e sul terzo gol è troppo blando nelle chiusure sugli esterni.

VALOTI 5 – Come spesso accade, fallisce quando è ora di mettere insieme due buone prestazioni consecutive. Non entra mai in partita e si prende un giallo per un intervento su Orsolini in mezzo al campo che gli farà saltare la trasferta di Roma (dal 28’ s.t. PALOSCHI 5,5 – Entra e perde subito un pallone, ha poche possibilità per incidere).

RECA 6,5 – Le sue sgroppate sulla fascia spaccano in due il Bologna. Sulla prima mette in mezzo il pallone per Di Francesco che viene atterrato in area da Paz e poi si dimostra freddo nel tirare a tu per tu con Skorupski, ma Tomiyasu con un intervento miracoloso gli nega il gol. Non mancano però i soliti errori tecnici e una marcatura persa su calcio d’angolo che quasi porta al gol di Paz.

PETAGNA 7 – Il gol di Bergamo sembra avergli consegnato nuova energia da mettere a disposizione della squadra. Domina fisicamente contro Danilo e Paz, difendendo e smistando un numero enorme palloni, con uno dei quali mette in porta Reca. Molto freddo nello spiazzare Skorupski sul rigore, è l’unico a rendersi pericoloso sul 3-1. Fabbri con troppo zelo lo ammonisce per una manata a Paz che gli farà saltare la partita con la Lazio.

DI FRANCESCO 5,5 – Poco incisivo nel complesso. Si muove molto, guadagna falli, ma non salta praticamente mai il diretto avversario. Si dimostra più furbo di Paz in occasione del rigore conquistato, poi si vede poi solo su una punizione a giro a inizio ripresa. (dal 35’ s.t. FLOCCARI s.v. – Partecipa al finale contro il Bologna in trincea).

SEMPLICI 5,5 – Sorprende tutti lasciando in panchina un Bonifazi dato come potenziale titolare, confermando la fiducia all’undici vittorioso a Bergamo. La SPAL si dimostra messa bene in campo e fino al gol del 2-1 del Bologna regge l’urto, pur palesando qualche problema di energia. I problemi purtroppo sono due: le amnesie post-gol e certe letture difensive oggettivamente incomprensibili da parte di alcuni singoli.



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