Altro pomeriggio ricco di gol per la Primavera, che allunga a quota sei la serie di vittorie consecutive avendo ragione del Cittadella in una trasferta non proprio semplice. Quello dei granata è l’unico campo su cui un Milan ancora imbattuto non ha centrato la vittoria (1-1) e su cui l’Udinese quarta in classifica ha rimediato una sonora batosta (4-1). La SPAL invece si è portata avanti di cinque gol, salvo poi allentare un po’ la pressione nell’ultima mezz’ora e subirne tre, di cui due a onore del vero abbastanza fortunosi. Un calo di concentrazione che però non può incidere sull’atteggiamento e su quanto di buono fatto nella prima ora di gioco.

Mister Fiasconi per il secondo sabato di fila lascia in panchina Cuéllar (che entrerà sul 5-0), preferendo Campagna (alla prima da titolare) e Horvath ai lati del centravanti Babbi. Con Tunjov convocato nuovamente con la prima squadra, tocca invece a Teyou, Sare e Zanchetta gestire il centrocampo. Il primo tempo vede i padroni di casa partire grintosi e aggressivi, con la SPAL che intelligentemente prova a prendere gradualmente in mano il pallino del gioco, cercando di pungere gli avversari principalmente sulle corsie esterne. Ma il Cittadella difende con ordine e infatti serve più di mezz’ora alla squadra di Fiasconi per riuscire a trafiggere la retroguardia granata. Dopo un possesso prolungato la palla finisce a Horvath sul vertice sinistro dell’area; l’attaccante ungherese supera in dribbling il suo marcatore e lascia partire un tiro che, leggermente deviato dal difensore, assume una traiettoria beffarda per il portiere, andandosi a depositare sul secondo palo. Non passano neanche tre minuti e la SPAL, approfittando dello stordimento dei rivali, assesta un secondo diretto al volto, portandosi sul 2-0. Alessio lancia in verticale Teyou che in campo aperto salta uno contro uno Dell’Agnol venendo abbattuto dal terzino. Rigore: Babbi dagli undici metri non sbaglia e manda la SPAL a riposo con un ulteriore gol di distacco.

Il secondo tempo inizia come meglio non potrebbe per i biancazzurri, che in nove minuti segnano altre tre volte. Il primo gol arriva da un colpo di testa di Spina su calcio d’angolo di Horvath, con Munaretto che tocca il pallone sulla linea ma non riesce ad allontanarlo. Poi è nuovamente la volta di Babbi (che con questa doppietta raggiunge Cuellar a quota sette centri) che, ancora su palla inattiva, si avventa di testa su una sponda di Spina fulminando Plechero. La cinquina è infine servita da Campagna, bravo a controllare il passaggio (ancora) di Horvath, allargarsi sulla destra e incrociare tra i pali. 5-0 e partita apparentemente finita, anche perché il Cittadella rimane in dieci per una brutta entrata di frustrazione di Smajlaj su Horvath. La SPAL a questo punto si siede, forse un po’ troppo, mentre il Cittadella dimostra di avere grande orgoglio, provando ad aggiustare il risultato. E la volontà viene premiata con tre gol, nonostante un recupero sia sempre potenzialmente fuori discussione. Su una punizione laterale dalla destra la palla si alza a campanile all’interno dell’area di rigore e Varotto è più veloce di tutti a controllare il rimbalzo e spiazzando di sinistro Meneghetti. La SPAL reagisce sfiorando la sesta rete con Cuellar, ma negli ultimi dieci minuti i veneti infilano nuovamente il numero uno biancazzurro con Vranovci e Rossi. Prima è sfortunato Uddenas che scivolando su un campo non in ottime condizioni regala il pallone all’attaccante in pressing, che si ritrova così senza ostacoli tra lui e la porta. Il terzo gol arriva infine su calcio d’angolo, con Spina che allontana di testa, ma nella mischia un tiro-cross di rimbalzo della mezz’ala si deposita in rete.

A fine partita ai nostri taccuini un Luca Fiasconi molto soddisfatto, per le prestazioni e soprattutto la crescita che la sua squadra gli sta regalando negli ultimi tempi: “Sono contento per come è andata. Si sono visti pregi ma anche difetti, e quest’ultimi se studiati con intelligenza diventano utili per migliorare. Il campo era terribile: un sintetico usurato con l’acqua sotto che per metà era ghiacciato, tanto da essere molto scivoloso, e questo ha senza dubbio condizionato la prestazione. Ma un campo difficile anche per il valore dell’avversario. Qui squadre di alta classifica sono tornate a casa a mani vuote mentre noi siamo andati sul 5-0. Sapevamo che era una partita difficile, ma siamo stati bravi a incanalarla sui binari giusti, nonostante la loro aggressività. Al sessantesimo era praticamente finita e abbiamo mollato. Sicuramente potevamo gestire meglio, ma non voglio criticare i ragazzi. Due dei tre gol presi sono abbastanza casuali, frutto di sfortuna in uno scenario di assoluto vantaggio, in cui peraltro stavamo cercando il sesto”.

Cittadella – SPAL 3-5 (p.t. 0-2)

Cittadella (4-3-1-2): Plechero; Dall’Agnol, Samjlaj, Rosa, Munaretto; Del Grosso (dal 12’ s.t. Varotto), Tomasi (dal 32’ s.t. Zambon), K.Rossi; Pezzuti (dal 32’ s.t. Ghion); Borgo (dal 12’ s.t. Fiorese), Baggio (dal 1’ s.t. Vranovci). A disp: Manfrin, D.Rossi, Fior, Scapin. All. Rossi.

SPAL (4-3-3): Meneghetti; Valesani, Spina, Peda, Alessio (dal 14’ s.t. Uddenas); Sare, Zanchetta (dal 14’ s.t. Kryeziu), Teyou (dal 26’ s.t. Fregnani); Horvath (dal 14’ s.t. Cuellar), Babbi, Campagna (dal 45’ s.t. Minaj). A disp: Galeotti, Maksymowicz, Iskra, Ellertsson. All. Fiasconi.

Arbitro: Sig. Arace di Lugo (Ass.ti Di Maio e Centrone).
Marcatori: 34’ p.t. Horvath (S), 37’ p.t. rig. Babbi (S), 5’ s.t. Spina (S), 7’ s.t. Babbi (S), 9’ s.t. Campagna (S), 23’ s.t. Varotto (C), 34’ s.t. Vranovci (C), 37’ s.t. K.Rossi (C).
Ammoniti: Dall’Agnol (C).
Espulsi: 12’ s.t. Smajlaj (C) per fallo di gioco.



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