Dopo la scoppola rimediata dal Bologna nel derby, la SPAL mezza rivoluzionata nel corso del mercato di riparazione va in trasferta all’Olimpico di Roma a far visita alla Lazio. Impegno al limite del proibitivo: i biancocelesti allenati da Simone Inzaghi sono terzi in classifica e vantano il secondo miglior rendimento casalingo del campionato (3 gol segnati a partita), dietro solo alla Juventus capolista. Servirebbe un’impresa in stile Bergamo e c’è una flebile speranza: gli scontri diretti, da quando la SPAL è tornata in serie A, sono in perfetta parità: due vittorie a testa e un pareggio. Come di consueto alla vigilia del match abbiamo intervistato un collega, Enrico De Lellis, penna di Sololalazio.it, che segue con scrupolo tutto ciò che accade nei dintorni di Formello.

IL CAMPIONATO – “Quello della Lazio è di gran lunga superiore alle aspettative iniziali. L’obiettivo resta la qualificazione alla Champions League, anche se la rosa corta, soprattutto in attacco, desta qualche preoccupazione di troppo”.

UNA CORSA A TRE – “Se la Lazio avesse fatto qualche colpo nella sessione invernale di calciomercato avrebbe potuto mandare un segnale forte e chiaro alle pretendenti allo scudetto, ma sfumata la trattativa con il Chelsea per Giroud questa possibilità è andata a farsi benedire. Però la rosa è di qualità, senza ombra di dubbio, l’undici titolare biancoceleste può battere chiunque e lo ha già dimostrato in più di un’occasione. Il problema è che per vincere il tricolore serve una rosa profonda da cui attingere a seconda delle necessità, e in questo momento la Lazio in questo senso ha qualche défaillance”. 

MANUEL LAZZARI – “Non è partito benissimo, ma non si è perso d’animo, ha lavorato tanto e adesso è diventato una pedina fondamentale nello scacchiere di Inzaghi. Gli è servita qualche settimana per capire gli schemi dell’allenatore, poi la costante applicazione l’ha trasformato in un giocatore molto diverso rispetto a prima, molto più completo e forte rispetto a quello ammirato a Ferrara dove metteva costantemente a ferro e fuoco la fascia destra. Inutile dirlo: può crescere ancora”.

DAVIDE CONTRO GOLIA – “Sì, è la classica partita senza storia, almeno sulla carta. Bisogna sempre scendere in campo, non si vince a tavolino. E avere la meglio di una squadra allenata da Semplici non è mai facile, più volte infatti la Lazio ha toppato quando ha affrontato la SPAL. Che domenica arriva all’Olimpico rivoluzionata dal mercato riparazione, per cui la gara va presa ancora di più con le pinze. Massima attenzione. Però la Lazio è volenterosa di riprendere il cammino dopo il pareggio nel derby”.

LA PARTITA – “Non sarà una passeggiata, anzi, può diventare una vera e propria gatta da pelare. Deve essere brava la Lazio a sbloccare subito il risultato per poi andare fino al novantesimo con il pilota automatico, o quasi; sarebbe molto importante non essere costretti a fare risultato nei minuti finale, soprattutto per gestire un po’ le forze in vista dei prossimi impegni. La SPAL giocherà la solita partita impeccabile in fase difensiva”. 

PROBABILE FORMAZIONE – 352: Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Jony; Caicedo, Immobile.

Indisponibili: Correa, Lukaku, Cataldi.

Ultimi precedenti:

  • 20/08/2017 Lazio – SPAL 0-0;
  • 06/01/2018 SPAL – Lazio 2-5 (Luis Alberto, Antenucci (r), Immobile, Immobile, Antenucci, Immobile);
  • 04/11/2018 Lazio – SPAL 4-1 (Immobile, Antenucci, Immobile);
  • 02/04/2019 SPAL – Lazio 1-0 (Petagna (r));
  • 15/09/2019 SPAL – Lazio 2-1 (Immobile (r), Petagna, Kurtic).


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