Che tutto stesse per finire Leonardo Semplici l’aveva capito già domenica pomeriggio, prima di incontrare i giornalisti per le solite domande post-partita. Lo si notava dal linguaggio del corpo, dalla forza impressa al tono di voce, dalla scelta stessa delle parole.

Se domenica è stata la giornata dell’amarezza, quella di lunedì è stata quella dei saluti, delle strette di mano e degli abbracci. Semplici e il suo staff si sono presi la mattinata per congedarsi da tutta la famiglia biancazzurra: dalla dirigenza fino ai lavoratori che ogni giorno permettono di mandare avanti la SPAL con la loro opera dentro e fuori del campo.

Nel tardo pomeriggio il tecnico fiorentino ha invece affidato ai canali social personali le prime parole da ex:

Ci ho pensato molto, ma le parole,quelle giuste, in momenti come questi faticano ad uscire. Sono passati sei anni dalla volta che ho fatto conoscenza con questa città magnifica, sei anni da quando ho abbracciato la tifoseria e questi colori che fino ad oggi mi hanno accompagnato. Sei anni da quando con dedizione, coraggio, rispetto sono entrato nel progetto SPAL. Sono orgoglioso di aver raggiunto obiettivi impensabili, orgoglioso e felice di aver avuto la possibilità di lavorare in una società come questa. Certamente non era questo il finale che speravo, che desideravo, e con dispiacere finisce adesso il mio percorso a Ferrara. Ma voglio ringraziarvi tutti quanti per il calore e l’accoglienza di una città che porterò nel cuore, e che sarà sempre la mia seconda casa. Ringrazio la famiglia Colombarini, Presidente, Direttore, Giocatori, Dottori, Fisioterapisti, Magazzinieri e tutti coloro che hanno collaborato per il raggiungimento degli obiettivi. Un grazie particolare a tutto il mio Staff che ha condiviso con me questo straordinario cammino. Vi auguro il meglio. Forza SPAL un Abbraccio Leonardo“.



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