È una sconfitta che assume quasi i contorni di una sentenza quella subita in trasferta a Lecce, con la SPAL che resta sempre più staccata dal quartultimo posto disponibile per salvarsi. Simone Colombarini vuole però continuare a crederci, e nel post partita del “Via del Mare” invita tutti a non mollare: “Non ci voleva questa sconfitta. Per salvarsi bisogna cominciare a fare dei punti e farne tanti. Questo era uno scontro diretto e vincere poteva significare tantissimo, ma purtroppo usciamo ancora sconfitti. Credo che la SPAL abbia giocato ad armi pari con il Lecce per tutto l’arco dei novanta minuti, poi chiaramente nel calcio vince chi fa gol e noi ne abbiamo fatto solo uno, mentre gli altri due. Torniamo a casa con l’amaro in bocca“.

Salvezza ancora possibile? Mancano ancora tante partite e oggi abbiamo visto una squadra più propositiva del solito: siamo entrati in campo bene, per mezz’ora abbiamo fatto noi la partita e dopo essere andati sotto nella ripresa abbiamo pareggiato, giocandocela fino alla fine. Abbiamo prodotto qualcosa e c’era la possibilità di fare meglio: dall’altra parte i nostri avversari sono stati più bravi a sfruttare le occasioni che gli sono capitate. Sicuramente ci manca qualcosa, questo sì. Sappiamo che per poterci salvare bisogna vincere sfruttando al massimo quello che ti capita, perché siamo la SPAL e non possiamo pensare di costruire trenta o quaranta occasioni a partita“.

Oggi ho visto dei passi avanti sotto il profilo del gioco, però ora è il momento di vedere i punti. Non basta più la prestazione per poterci salvare. Nelle prossime partite, indipendentemente da chi sarà l’avversario, dobbiamo giocare con la mentalità di fare più punti possibile, poi a fine campionato tireremo le somme. Male la fase difensiva? Come quasi sempre succede nel calcio, quando prendi gol significa che qualche errore l’hai commesso. Siamo stati puniti subito, come capita ormai da troppo tempo. In serie A funziona così e dobbiamo riuscire a restare concentrati fino alla fine. Ora voltiamo pagina e continuiamo ad essere propositivi da qui fino all’ultima partita“.

Petagna unica soluzione? Non è che deve far gol per forza solo lui, gli altri centrocampisti possono contribuire alla produzione offensiva come hanno sempre fatto. Di Francesco ha sempre giocato da inizio anno come seconda punta, Castro si può proporre in avanti, Valoti pure, e penso che le soluzioni non manchino. Starà al mister tirare fuori il massimo dai giocatori che ha e poi i giocatori devono dare tutto quello che hanno. Da questo punto di vista ho visto dei passi avanti rispetto alla settimana scorsa. I giocatori devono adattarsi in fretta al cambio di modulo, perché non abbiamo tanto tempo. Ma rimango fiducioso su quello che può dare questa squadra. Mi dispiace tantissimo per i 400 tifosi che sono venuti fin qui da Ferrara e tornano a casa a mani vuote, spero che il prima possibile si possano ripagare con una bella vittoria. Finché c’è speranza continuiamo a lottare”.



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