Game over. Il basket italiano conclude anticipatamente la sua stagione, dalla Serie A in giù, con buona pace di chi avrebbe voluto giocare anche ad agosto pur di terminare la stagione. La pandemia di Sars-CoV2 ha però avuto la meglio, e non poteva essere altrimenti, visto che la decisione – diventata ora ufficiale – era nell’aria già da diversi giorni. Il provvedimento mette la parola fine anche alla stagione del Kleb Basket, che in virtù dell’ultima vittoria agguantata nella surreale sfida casalinga a porte chiuse con Roseto (87-83) occupava la quarta casella in classifica, ormai proiettato ad affrontare la post-season. Ma in quel surreale pomeriggio serpeggiava purtroppo già la sensazione che sarebbe stata proprio quella l’ultima partita del Kleb nella stagione 2019/20. La vita di tutti noi era cominciata a cambiare già dalla sera dell’amichevole tra Ferrara e Reggio Emilia, giornata in cui erano venuti alla luce i primi casi di Covid-19 in Italia: da lì in poi è stata una vera e propria escalation, che forse nessuno si aspettava, e che ha indotto la FIP a concludere in anticipo i campionati.

“Il Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci, accogliendo la richiesta presentata dal Presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Pietro Basciano, dichiara concluso il Campionato di Serie A2 maschile – si legge nella nota della FIP -. Preso atto dei provvedimenti già assunti con cui sono stati dichiarati conclusi tutti i Campionati regionali e nazionali dilettanti, constatata la permanente emergenza epidemiologica da COVID-19 su tutto il territorio nazionale e sentito, per le vie brevi, il Consiglio Federale, la FIP conferma di aver aderito all’istanza della LNP e di aver assunto il provvedimento che dichiara conclusa la stagione sportiva 2019/2020 per il Campionato di Serie A2 maschile”.

Dispiace e non poco in casa estense, perché questo Kleb aveva fatto innamorare i suoi tifosi: non parliamo solo della squadra, bensì dell’intera struttura societaria, che finalmente ha ridato lustro ad una piazza storica come quella ferrarese. Uno staff dal quale il presidente Francesco D’Auria vuole ripartire per continuare quel progetto iniziato l’estate scorsa e che il numero uno biancazzurro non ha alcuna intenzione di interrompere: “Stiamo già lavorando per il futuro, iniziamo a progettare la prossima stagione insieme a Franco Del Moro, Gigi Terrieri e John Ebeling. Voglio rassicurare i nostri tifosi sul fatto che non esistono assolutamente dubbi né perplessità di alcun tipo: il progetto Kleb va avanti. Ho un gruppo importante al mio fianco da cui ripartire, fosse per me riconfermerei tutti, ci sono già dei contratti in essere ed altri abbiamo intenzione di rinnovarli. Sicuramente un danno economico ci sarà, ma non voglio che sia un alibi, noi siamo forti e vogliamo andare avanti sulla strada che avevamo già tracciato”.

Sulla stessa linea d’onda anche il direttore generale Franco Del Moro, fortemente voluto da D’Auria l’estate scorsa e che ha formato con il ds Ebeling e coach Leka un ‘triumvirato’ invidiato da molti, nell’ambiente cestistico italiano: “Ritengo che Ferrara e i suoi tifosi siano fortunati ad avere un presidente con questo carattere, nonostante la situazione difficile sprizza energia da tutti i pori. Ho trovato in questa città una gradevolissima sorpresa: un pubblico davvero speciale, molto vicino alle sorti della squadra, e questo è certamente una spinta in più per lavorare al futuro. Non abbiamo ancora delle basi, un vero e proprio budget, ma vi assicuro che abbiamo un piano A, un piano B e un piano C, non stiamo con le mani in mano. Siamo bloccati, non fermi: è innegabile la preoccupazione però la vita va avanti, dobbiamo cercare di essere il più propositivi possibile. Ci saranno tante società in difficoltà, potrebbero esserci dei ripescaggi, mi auguro che possa ripetersi un derby con Cento. Quello che è certo è che Ferrara avrà la sua squadra di basket in Serie A2”.



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