Luigi Di Biagio e il suo staff avranno senz’altro osservato con una certa curiosità il match tra Hellas Verona e Cagliari disputato sabato sera al “Bentegodi”. I sardi saranno i prossimi avversari della SPAL (martedì 23, ore 19.30) e per loro, nel giorno del debutto in panchina di Walter Zenga, è arrivata un’altra sconfitta. L’ottava nelle ultime undici partite. Il Cagliari non vince dall’1 dicembre (Cagliari-Sampdoria 4-3) e da allora ha fatto la miseria di tre punti, raccogliendo critiche e generando preoccupazioni.

LE BUONE NOTIZIE (PER LA SPAL)
Il Cagliari, con la nuova veste tattica disegnata da Zenga (3-5-1-1), ha approcciato malissimo la partita di Verona, subendo malamente per la prima mezz’ora di gioco. Con l’Hellas determinato a tenere i ritmi alti, i rossoblù non hanno trovato contromisure adeguate e si sono ritrovati sotto di due gol nell’arco di 26 minuti. Il terzetto difensivo composto da Cacciatore, Ceppitelli e Pisacane ha mostrato più di qualche problema in termini di condizione fisica e di automatismi e anche l’apporto degli esterni (Nandez e Pellegrini) è stato inizialmente modesto. Tanto che a partita in corso si è visto il passaggio al 4-3-3, almeno fino all’espulsione di Cigarini.

I 35 minuti di superiorità numerica, dovuti all’ingiusta espulsione di Borini “suggerita” dal VAR, non hanno prodotto quello che Zenga probabilmente si aspettava, eccezion fatta per il gol di Simeone, confezionato grazie ad una buona intuizione di Cigarini e alla sponda di un sempre propositivo Pellegrini.

L’infermeria dei sardi rimane affollata, più di quanto non lo sia quella della SPAL che al momento conta Berisha KO e Letica in forte dubbio. Zenga allo stato attuale non può contare su diversi titolari come Faragò, Nainggolan, Oliva e Pavoletti. Il belga è l’unico ad aver qualche possibilità di recupero in vista del confronto di martedì: le prossime ore saranno decisive per saperne di più, ma le probabilità di vederlo in azione rimangono basse. La coperta per Zenga si è ulteriormente accorciata a causa dell’espulsione di Cigarini e dell’ammonizione che ha fatto scattare la squalifica automatica per Ceppitelli. Una curiosità: Faragò, Nainggolan, Pavoletti e Cigarini sono tutti andati a segno almeno una volta contro la SPAL dal 2017 a oggi.

La fatica rappresenterà un fattore non trascurabile in vista della prossima partita: la performance atletica del Cagliari al “Bentegodi” è stata decisamente dispendiosa con 108 km complessivamente coperti dalla squadra contro i 101 dell’Hellas. A spendersi di più sono stati Nandez (12,5), Rog (12), Simeone (10,9), Ceppitelli (10,3) e Pisacane (9,9). Tutti giocatori ai quali Zenga non può rinunciare a cuor leggere in questa situazione difficile, in un momento nel quale le seconde linee non stanno fornendo particolari garanzie. Anche alla ripresa elementi come Mattiello, Birsa, Pereiro e Paloschi hanno deluso le aspettative.

LE CATTIVE NOTIZIE (PER LA SPAL)
Il Cagliari, nonostante un prestazione tendente all’insufficienza, è rimasto in partita fino alla fine e ha chiuso con una maggiore percentuale di possesso palla (54%) e una migliore percentuale di precisione dei passaggi (85%). Le cose migliori si sono viste con il passaggio alla difesa a 4 e questo rende verosimile una sua riproposizione martedì, anche per fornire alla squadra un riferimento più familiare.

A Ferrara ci sarà di nuovo Joao Pedro, di rientro dalla squalifica. Il brasiliano ha segnato 16 gol in 25 partite e in assenza di Pavoletti è quasi sempre toccato a lui finalizzare il gioco dei sardi. La sua tecnica e la sua imprevedibilità creano sempre i problemi a qualunque difesa, a maggior ragione a una tendenzialmente traballante come quella biancazzurra.

Nel post-partita di Verona Walter Zenga ha sottolineato la necessità di un approccio diverso e verosimilmente la squadra proverà ad aggredire la partita con maggior decisione per evitare di fare un’altra modesta figura e pagare con dei gol al passivo.

La SPAL ha una tradizione a dir poco negativa contro il Cagliari. In campo non ci vanno i precedenti, ma in linea di massima dicono sempre qualcosa. Dal rientro in serie A i biancazzurri hanno collezionato quattro sconfitte e un pareggio, quello della scorsa stagione (2-2) al Paolo Mazza. Per trovare una vittoria della SPAL bisogna tornare indietro addirittura al marzo 1968, quando un gol di Brenna decise la sfida dell’allora stadio Comunale.



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