Nonostante l’incornata di Simeone al 93′ abbia quasi condannato la SPAL alla serie B, il tecnico dei biancazzurri Luigi Di Biagio nel post-partita ci ha tenuto a precisare che non è ancora il momento di alzare bandiera bianca.

POSSIBILITÀ DI SALVEZZA – “È palese che la situazione è complicata, compromessa da una sconfitta che non ci voleva. Contro il Cagliari pensavamo di potere fare risultato. L’importante è non mollare perché mancano ancora undici partite da qui alla fine e dobbiamo giocare ancora scontri diretti molto interessanti”.

SCELTE DI FORMAZIONE – “Ho scelto di schierare dall’inizio Sala e D’Alessandro perché erano fermi da tanto, troppo tempo, e ho bisogno di recuperarli per il rush finale. Il mio obiettivo è quello di far mettere benzina nelle gambe a tutti. Marco l’ho visto bene in settimana e a mio avviso ha giocato una buona partita, ovvio che non abbia un’autonomia di novanta minuti. Fares e Reca in gruppo si sono allenati solo negli ultimi tre giorni e valutando i giocatori quotidianamente ho pensato di fare bene a fare delle scelte del genere. Sala mi ha dato garanzie in allenamento nelle ultime settimane quindi me la sono sentita di schierarlo a piede invertito, così come Strettezza perché volevo giocasse tra le linee, rientrasse e provasse la conclusione. Dovevo inserire una punta prima? Bisogna ponderare bene le sostituzioni, avete visto quanti ragazzi hanno avuto i crampi; Valdifiori è rimasto in campo novanta minuti nonostante li avesse da un po’, non è molto saggio giocarsi tutte le carte subito”. 

LE MOTIVAZIONI – “Le prossime due partite contro Napoli e Milan sono semplici da preparare dal punto di vista mentale: ai ragazzi non serve dire molto quando si va ad affrontare squadroni blasonati. Le cose importanti da fare sono due: ricaricare le pile visto il trittico di gare che ci aspetta e continuare a lavorare con il piglio che ho visto in queste settimane di allenamento. Bisogna rimanere convinti dell’idea che tutto non è perduto nonostante l’acqua ci arrivi alla gola”.

ATTACCO SPUNTATO – “Non abbiamo giocato un buon primo tempo, troppe palle perse che hanno influito sull’efficacia del nostro palleggio. Sembravamo scollegati. Nella ripresa invece ho visto una reazione: sulla fascia sinistra abbiamo attaccato con continuità fino ad avere una doppia-occasione da gol. Alberto (Cerri; ndr) si è buttato d’istinto, il portiere ha fatto un miracolo; poi la ribattuta di Petagna alta. Peccato ma ci sta. Dobbiamo essere più continui nella ricerca del bersaglio”. 

I TIFOSI – “Sono delusi, questo lo so. Già lo erano prima che arrivassi. In più non possono entrare a sostenerci. Dal canto mio posso dire che non molleremo di un centimetro e continueremo a lottare perché nulla è perduto finché la matematica non ci condanna. Anche se il distacco dalla zona salvezza è importante e le partite sono sempre meno sono convinto che le gare contro Sampdoria e Genoa possano rappresentare la svolta nel campionato della SPAL”. 



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