Al termine del match contro il Cagliari è toccato a due dei giocatori più esperti della rosa spallina spiegare lo stato d’animo dei biancazzurri. Di seguito le parole di Francesco Vicari e Mirko Valdifiori.

FRANCESCO VICARI
“Siamo molto delusi e arrabbiati perché secondo me non meritavamo questo risultato, la squadra ha dato tutto. Sapevamo che questa gara era molto importante, ma mancano ancora molte partite. C’è tanta amarezza ma dobbiamo pensare subito al Napoli, non vogliamo mollare fino all’ultimo. Da quando abbiamo ripreso a lavorare abbiamo fatto un grande lavoro sotto il profilo mentale fisico e tecnico. Ovviamente in queste situazioni si analizza solo il risultato e forse è anche giusto così. Dobbiamo migliorare sotto tutti gli aspetti i quanto se siamo in questa situazione di classifica è perché ci manca qualcosa. La freddezza sotto rete? E’ mancata ma non è l’unica cosa da migliorare. Il Cagliari non stava benissimo e noi volevamo sfruttare questa cosa. Purtroppo non ci siamo riusciti, mi dispiace davvero tanto”.

MIRKO VALDIFIORI
“La delusione c’è perché ci tenevamo a tornare a vincere in casa dopo questi tre mesi di inattività, dopo aver chiuso con la vittoria a Parma. Il gruppo è unito, abbiamo lavorato tanto e quando perdi al 93′ dopo aver creato in almeno due o tre occasioni i presupposti per vincere c’è tanta delusione. La squadra però c’è, dobbiamo andare avanti, perché giocando ogni tre giorni nel prossimo mese e mezzo può succedere di tutto. Noi ci crediamo e a partire dalla prossima col Napoli vogliamo fare più punti possibili. A centrocampo abbiamo cercato di fare quello che ci ha chiesto il mister, poi magari negli ultimi venti metri è mancata un po’ di lucidità. Siamo arrivati spesso al limite dell’area, soprattutto nel secondo tempo, ma non siamo riusciti a trovare il vantaggio. Credo che la squadra abbia lavorato bene, ma parliamo di un’altra sconfitta quindi vuol dire che in termini di concentrazione c’è ancora da migliorare. Il pubblico ci manca, in un partita così nell’ultimo quarto d’ora magari ci avrebbe spinto a fare una corsa in più o avrebbe intimorito l’avversario facendolo arretrare un po’. È il contesto attuale con cui dobbiamo confrontarci, come era successo a Parma dove loro avevano sofferto e noi ne abbiamo approfittato”.



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