In questa stagione sciagurata fatta di emergenze, stadi vuoti e partite estive, tutti si chiedono se la SPAL abbia ancora qualche cartuccia da sparare. L’aritmetica non ha ancora condannato nessuno, ma nell’aria c’è scarso ottimismo e anche in via Copparo si fatica a restare tranquilli, specialmente alla vigilia di un altro match ad alto coefficiente di difficoltà. Tuttavia a mister Luigi Di Biagio non sembrano mancare le ragioni per coltivare un minimo di fiducia.

LA SALVEZZA – “Questa rimonta è complicata, ma ci crediamo. Domenica la partita era proibitiva, ma col passare dei minuti ho visto una squadra fisicamente in crescita e ho avuto buone sensazioni: nel primo tempo non abbiamo fatto bene, poi piano piano abbiamo avuto coraggio creando i presupposti per concludere, per cui ai ragazzi non devo rimproverare nulla se non la possibilità d’essere ancora più aggressivi perché hanno dimostrato di poter fare male a qualsiasi squadra. Negli ultimi trenta metri abbiamo avuto diverse situazioni di 3 contro 3 o 4 contro 4 che non abbiamo sfruttato, ma abbiamo dato tutto e questo è un segnale importante. La squadra è viva e a fine partita ho avuto sensazioni diverse rispetto alla partita col Cagliari, dove avevo avevo pensato a quattro giocatori offensivi in più perché volevo Castro, Valoti, Strefezza e D’Alessandro in pianta stabile nell’area avversaria. Invece domenica eravamo più compatti, con una fascia che attaccava bene, e ho visto negli occhi dei ragazzi la determinazione di non abbattersi perché in questo momento è facile pensare che tutto sia andato, come penserà la maggior parte delle persone, ma io non lo penso. Servirà un’accelerata perché le partite diminuiscono“.

LE ROTAZIONI – “In questa parte del campionato per fare la formazione a volte sfogli la margherita, per capire come renderla migliore. Domenica Reca è stato sostituito per infortunio e tuttora non sta bene: oggi stiamo lavorando col dottore per capire le sue condizioni ma probabilmente domani non ci sarà. Fares è stato messo a fare il terzino proprio per consentire al suo compagno di finire il primo tempo: che fossero dirompenti già lo sapevo e col Cagliari non l’ho messo per non rischiarlo, visto che non giocava da tantissimo. Quando vedi ragazzi che restano in campo 90′ nonostante il poco minutaggio sono segnali positivi per un allenatore. Ci sono giocatori che vorrei sempre in campo, Valdifiori su tutti, ma non è sempre possibile: non stava bene ma ora è recuperato e disponibile, anche se ancora non so se giocherà. Murgia ha fatto una buona gara ed è stato sostituito per scelte tattiche. E’ normale che quando un giocatore non gioca con continuità cali, ma ogni volta che l’ho chiamato in causa ha riposto bene: a volte purtroppo l’ho messo anche fuori ruolo perché so cosa mi può dare e che può fare di più perché credo molto in lui. Tra i pali Letica ha dato una sicurezza incredibile a tutto il reparto e non  è una sorpresa perché è un portiere di buon livello. Di solito, il dubbio del portiere forte in allenamento è capire se riuscirà ad esserlo anche in partita, e Letica ha dimostrato di avere valore sotto tutti punti di vista per cui è stato ottimo acquisto, complimenti a chi l’ha preso. Anche Petagna è da valutare: vorrei averlo sempre in campo, ma devo capire anche come gestire le risorse e le forze, per cui valuterò e domani mattina deciderò. Sto valutando anche Strefezza, ma il dubbio riguarda tutti quelli che hanno giocato le scorse partite, a maggior ragione se due consecutive. Con questa situazione le valutazioni su una scelta piuttosto che un’altra variano di partita in partita ed ora devo pensare a fare punti già domani perché il tempo non ci aspetta più: se qualcuno non giocherà sarà per questi motivi e non per il rischio diffida“.

LA PSICOLOGIA – “Tocca a me capire quali corde toccare e le sto provando tutte. Purtroppo a marzo ci siamo fermati nel momento più bello perché stavamo giocando bene e stavano arrivando risultati importanti. Secondo me il problema è più fisico che psicologico, perché per una squadra come la SPAL, che lotta per non retrocedere, se non si riesce a dare ritmo la situazione diventa problematica. Ma io ho la sensazione che stia crescendo fisicamente ed il mio input è crederci perché se la squadra ha un atteggiamento diverso da quello che sto descrivendo le responsabilità sono mie. Sono convinto che già da domanti vedremo una squadra viva e vogliosa, che darà filo da torcere al Milan“.

GLI AVVERSARI – “Hanno ritrovato continuità di risultati, hanno un ottimo allenatore e giocano un buon calcio per cui non sarà una partita facile e dovremo aggredirli da subito. Questo non significa che non potremo fare risultato: d’ora in avanti dovremo avere un’incazzatura che deve prescindere dai risultati, al di là della classifica e della squadra che incontreremo, perché con più cattiveria potremo dire la nostra. Se riusciremo a rubacchiare qualche punto nelle prossime quattro gare potremo dire la nostra fino all’ultimo“.

foto: ufficio stampa SPAL

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