Premessa fondamentale: è stato detto e stra-detto dai dirigenti, Zamuner e Gazzoli in testa. Prima la SPAL deve liberarsi di un po’ di zavorra – economica e tecnica – e poi potrà procedere con gli acquisti necessari per il prossimo campionato di serie B. L’apparente immobilismo sul mercato si deve a una contesto generale decisamente statico, nel quale (quasi) tutti vogliono vendere e (quasi) nessuno ha la liquidità – immediata o futura – per poter acquistare. Comprese le grandi squadre, basti vedere le strategie attendiste di Juventus, Inter e Roma, per dirne tre di grosso calibro.

Per società della taglia della SPAL tutto ruota attorno alle cessioni, più o meno remunerative, dei pochi giocatori ambiti dalle grandi squadre ed è per questo che in via Copparo non vedono l’ora di poter depositare il contratto relativo alla cessione di Mohamed Fares (1996) alla Lazio. Appena l’affare coi biancocelesti sarà ufficiale, e potrebbe esserlo alla volta di lunedì o martedì prossimo dopo un’estenuante tira-e-molla, il ds Zamuner avrà finalmente facoltà di procedere con l’introduzione di volti nuovi. I primi saranno Marco Sala (1999), Leonardo Sernicola (1997) ed Enrico Brignola (1999), elementi che già da una decina di giorni sono a disposizione di mister Marino dopo l’arrivo dal Sassuolo, ma che per ostacoli di ordine burocratico non sono ancora stati annunciati ufficialmente.

Il trasferimento di Fares alla Lazio aprirà un ampio spazio di manovra nei conti della SPAL, mentre sarà comunque limitato quello fisico, visto che tanti giocatori nella metaforica lista dei cedibili (Berisha, Bonifazi, Tomovic, Murgia, Viviani, Castro, Jankovic, Paloschi) rappresentano suggestioni a diversi gradi intensità per diversi club, ma senza che alla casella di posta di Zamuner fossero recapitate offerte degne di questo nome. Tutti aspettano la mossa di qualcun altro e questo potrebbe indurre la SPAL a dover fare tanto lavoro in poco tempo nell’ultima settimana di mercato, che peraltro coinciderà con la seconda di campionato.

Le idee della dirigenza sono piuttosto chiare, tanto che diversi giocatori sono in attesa di capire se effettivamente la SPAL sarà in grado di finalizzare i loro trasferimenti. Ma non è detto che le operazioni progettate in queste settimane siano tutte realizzabili ed è verosimile pensare che più di qualcuno tra gli scontenti e gli indesiderati sia destinato a rimanere in organico almeno fino a gennaio, quando potrebbero aprirsi nuove opportunità. Pasquale Marino sa bene che questo potrebbe accadere e non a caso ha già messo le mani avanti, specificando di aspettarsi un adeguato livello di impegno anche da parte di chi – per un motivo o per l’altro – continuerà a indossare la maglia della SPAL.

LA TABELLA RIASSUNTIVA

  • Acquisti: nessuno
  • Prestiti finalizzati, ma non ancora ufficializzati: Sala (dif sx, 1999, Sassuolo); Sernicola (dif sx, 1997, Sassuolo); Brignola (att, 1999, Sassuolo)
  • Cessioni principali: Cionek (dif, 1986, svincolato); Felipe (dif, 1984, svincolato); Sala (est, 1991, svincolato); Valdifiori (cen, 1986, svincolato); Zukanovic (dif, 1987, svincolato); Mastrilli (est, 1997, svincolato); Meneghetti (por, 2001, Sudtirol*)
  • Prestiti scaduti: Letica (por, 1997, Club Bruges); Reca (est, 1995, Atalanta); Dabo (cen, 1992, Fiorentina); Petagna (att, 1995, Napoli); Cerri (att, 1996, Cagliari)

* = prestito



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