La seconda amichevole precampionato della SPAL, vinta 2-0 contro la Vis Pesaro (serie C), ha permesso a Pasquale Marino di prendere nota dei progressi della sua squadra e di dare un’occhiata a Sernicola, Sala e Brignola in un contesto diverso dall’allenamento. Ecco le considerazioni del tecnico biancazzurro a margine del match.

IL RODAGGIO
“Per ora siamo lontani dalla condizione fisica ideale, anche se manca poco al campionato. Finora abbiamo lavorato tantissimo, facendo qualcosa come 35 allenamenti, e nelle amichevoli poi si pagano. Allo stesso tempo però vedo la voglia di soffrire e oggi, al di là della differenza di categoria, ci siamo messi alla prova contro avversari che si stanno preparando da inizio agosto. Stiamo cercando di codificare dei movimenti e penso che il lavoro darà i suoi frutti.

CALENDARIO E CONDIZIONE
“Troveremo una squadra (il Monza, ndr) che al di là del mercato che sta facendo avrà un vantaggio che è quello di aver iniziato a lavorare venti giorni prima di noi. Questa è la cosa che mi preoccupa relativamente e da parte nostra dobbiamo cercare di accelerare e far sì che il 26 si arrivi a una condizione fisica accettabile. Il resto viene di conseguenza. Le qualità emergono con la condizione fisica ottimale, per cui serve accelerare proprio perché troveremo una squadra che è ben preparata. Per arrivare alla condizione ideale in genere servono 6-7 partite, ma noi speriamo di arrivarci prima perché è stato un anno un po’ particolare. La pausa è stata più corta e alcuni giocatori sono arrivati stressati da quanto successo prima. Dobbiamo fare di necessità virtù e accelerare i tempi. Col lavoro quotidiano e la giusta umiltà faremo in modo di sopperire a una carenza che comunque tutte le altre squadre finiranno col pagare, neopromosse a parte”.

FLOCCARI STAKANOVISTA
“Se Sergio ha fatto 180 minuti in due partite è perché al momento in rosa non ho alternative, tranne qualche giovane. Paloschi dovrà fare alcuni esami e nella migliore delle ipotesi rientrerà a inizio settimana, per cui nel frattempo ne approfitto per dare minutaggio a Floccari. Si sta allenando bene e ci sta dando una mano anche fuori perché è stimato da tutto il gruppo. Però se abbiamo deciso di farlo rimanere come giocatore è perché siamo convinti che ci può dare un contributo soprattutto in campo. Altrimenti gli avremmo proposto di fare il team manager o di entrare nello staff. Per cui quando ci sarà da giocare darà il suo contributo. Se uno a quell’età ha ancora quell’entusiasmo significa che ha tanta personalità e deve essere un esempio per i giovani”.

CAMPIONATO&CALCIOMERCATO
“Ho detto la scorsa settimana che fino a che sono qui devo allenare chi c’è e mettere la formazione migliore. Non c’è alcuna certezza che certi giocatori vadano via. E fino a che saranno giocatori della SPAL si dovranno allenare al massimo delle possibilità con la concentrazione giusta. Se poi non andranno via dovranno essere allenati bene per fare la loro parte. Se poi dovessero andare via prenderemo atto e sicuramente saranno sostituiti. L’attacco? Sugli esterni bene o male ci siamo, stiamo bene. Magari cercheremo qualche giocatore che possa essere utilizzato sia come centrale sia come esterno e che sia più propenso a giocare da centravanti. Non mi sorprende che il mercato sia un po’ fermo, è un problema comune a tutti. Le trattative vanno un po’ a rilento e probabilmente si sbloccheranno nell’ultimo periodo. Si cerca di fare economia in questi tempi difficili. Chiaramente io avrei preferito lavorare con tutti gli effettivi sapendo che rimangono a Ferrara, ma ci adatteremo. Berisha? Vale sempre il solito discorso: alcuni giocatori hanno qualche possibilità e qualche attenzione, però ancora i discorsi sono ancora lontani dalle conclusioni. Per lui vale lo stesso. Se non dovesse trovare altre opportunità per noi è un portiere importante. Egoisticamente gufo un po’ perché rimanga, ma magari il ragazzo la pensa diversamente”.

foto: Isabella Gandolfi / SPAL

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