Finora la SPAL Primavera ha fatto meglio della SPAL dei senior e così nella giornata in cui la squadra di Marino si è fatta raggiungere sull’1-1 al 94′, quella di Scurto ha incassato il 2-2 addirittura al 98′ dopo un finale di partita decisamente movimentato contro il Torino. Peccato, perché i biancazzurri avevano prodotto un’altra prova di spessore, ma hanno pagato ancora una volta imprecisione e un pizzico di ingenuità nella gestione del finale.

Le prime fasi di gioco sono abbastanza contratte e il Torino dell’ex tecnico Cottafava parte fortissimo buttandola sull’agonismo, ma la SPAL non si fa prendere alla sprovvista. Nei primi minuti non succede sostanzialmente nulla, poi col passare dei minuti i padroni di casa iniziano ad aumentare i giri, collocandosi stabilmente nella metà campo del Toro, impedendogli di ragionare col pallone tra i piedi. Al 16’ Seck, pimpante fin dall’inizio, ubriaca con una serie di dribbling Aceto e viene steso in area: il rigore è ineccepibile e Moro dal dischetto trova il suo primo centro in maglia spallina.

La foga iniziale del Torino si trasforma velocemente in confusione senza che i ragazzi di Cottafava possano costruire qualcosa di realmente pericoloso e così la SPAL continua a giocare come meglio sa fare: scambi stretti fra gli attaccanti, pressing senza palla e un gran lavoro di interdizione nel mezzo, grazie in particolare all’ottima prova di Attys, ancora tra i migliori dopo il buon esordio con l’Inter. Sempre Seck alla mezz’ora non controlla in area piccola un pallone che poteva valere un potenziale raddoppio, mentre verso il 45’ Ellertsson (anche lui molto bene) si fa murare una conclusione da buona posizione. In generale è una SPAL che trasmette costantemente una netta sensazione di superiorità sull’avversario e quando l’arbitro fischia due volte la fine del primo tempo si fa davvero fatica a ricordare una sola occasione da gol costruita dal Toro.

Tornati in campo la musica cambia totalmente e nell’arco di dieci minuti gli ospiti riescono a fare più cose di quante non gliene fossero riuscite nella prima frazione di gioco. Prima Galeotti è chiamato ad un vero e proprio miracolo su un colpo di testa ravvicinato di Celesia, poi una progressione di Vanni viene bloccata da un intervento di Owolabi che porta l’arbitro a concedere un altro tiro dal dischetto. La decisione non sembra chiarissima a dire il vero, perché il centrale canadese contrasta sì con irruenza l’avversario, ma tocca la palla togliendola al numero nove granata. Sta di fatto che Greco spiazza il portiere spallino, ristabilendo la parità.

Il Torino ora s’è svegliato e preme verso la porta avversaria, mentre la SPAL sembra accusare un po’ il colpo. Scurto prova a mischiare le carte passando ad un 4-4-2 più ordinato e seppur con un ritmo più lento riesce comunque a infastidire gli avversari. Attys in una mischia in area manda con l’esterno di poco sopra la traversa, poi una bella azione avviata da Mamas (entrato proprio per l’infortunato Attys) libera il tiro a botta sicura di Seck da posizione ravvicinata, ma questa volta è il numero uno granata, Sava, a mantenere invariato il risultato.

Negli ultimi minuti c’è spazio ancora per tante emozioni: Aceto liscia clamorosamente un pallone che manda in porta Seck, murato però a causa della lentezza nella conclusione. L’occasione per il senegalese arriva comunque, perché grazie ad una bella sgroppata di Campagna la SPAL guadagna un altro tiro dal dischetto, in seguito al fallo di Mirabelli sull’esterno spallino. Dagli undici metri il numero dieci non sbaglia e porta avanti i suoi con il secondo centro stagionale. Solo che la partita non è affatto finita, per quanto il cronometro dica 91′. Gli animi iniziano a scaldarsi e i ragazzi di Scurto perdono Campagna per espulsione dopo una brutta reazione in un parapiglia nell’area del Torino. Successivamente, nell’ultima azione di gioco, la SPAL si fa infilare da un lancio lungo della difesa granata con la retroguardia biancazzurra tutta schiacciata nella parte destra del campo. Lovaglio quasi non ci crede e scappa verso la porta di Galeotti, infilando l’incredibile gol del 2.2. Dalla tribuna e in panchina partono diverse contestazioni verso l’arbitro, ma la sensazione è che la SPAL si sia persa proprio ad un soffio dal triplice fischio.

Dello stesso avviso è Giuseppe Scurto, che con dispiacere commenta così nel post-partita: “Siamo stati un po’ ingenui sulla punizione finale verso la bandierina. Bastava chiedere di far rispettare la distanza, invece l’abbiamo battuta veloce e abbiamo perso palla, consentendo al Torino il lancio lungo. Peccato perché anche oggi abbiamo sfoderato una prestazione di grande livello, creando tanto senza mai rischiare nulla. Non abbiamo concretizzato abbastanza forse, ma miglioreremo. Dovevamo chiudere il primo tempo con un doppio vantaggio. Siamo all’inizio e la strada è lunga, continuiamo a lavorare con grande impegno sapendo che ogni gara avrà bisogno di una prestazione importante“.

SPAL-Torino 2-2 (pt 1-0)

SPAL (433): Galeotti; Iskra, Peda, Owolabi, Yabre; Attys (dal 29’s.t. Mamas), Zanchetta (dal 38’s.t. Semprini), Ellertsson (dal 19’s.t. Camapagna); Seck, Moro (dal 38’s.t. Alcides), Piht. A disp. Rigon, Csinger, Raitanen, Suffer, Borsoi, Roda, Fiori, Szyszka. All. Scurto

Torino (343): Sava; Mirabelli, Portanova (dal 24’p.t. Celesia), Aceto; Siniega, Kryeziu, La Rotonda, Greco; Favale (dal 41’s.t. Lovaglio), Vianni (dal 25’s.t. Cancello), Horvath. A disp. Pirola, Edo, Tesio, Fimognari, Melniks, Guerini, Anyimah. All. Cottafava.

Arbitro: Sig. Nicolini di Brescia. Ass.ti: Maninetti-Lipari.
Reti: 18′ p.t. rig. Moro (S); 10′ s.t. rig. Greco (T), 46′ s.t. rig. Seck (S), 53′ s.t. Lovaglio (T)
Ammoniti: Attys (S), La Rotonda (T), Owolabi (S), Vianni (T)
Espulsi: Campagna (S) al 50′ s.t. per comportamento non regolamentare
Note: campo sintetica, giornata nuvolosa. Angoli: 2-3 . Recuperi: 1‘p.t.- 8 ‘s.t.



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