L’infelice tentativo di conclusione dalla lunga distanza nel finale di SPAL-Cosenza 1-1 non ha propriamente scaldato i cuori dei tifosi biancazzurri nei confronti di Alberto Paloschi, a maggior ragione visto lo scetticismo che ha accompagnato l’idea di una sua permanenza a Ferrara. L’attaccante non segna da 801 minuti di gioco, con l’ultimo gol che risale al 4 dicembre 2019 (al Mazza, contro il Lecce), ma nonostante questo non sembra aver perso fiducia nei propri mezzi.

Lo ha fatto a sapere attraverso un’intervista concessa a Il Corriere dello Sport-Stadio: “Sono rimasto per questo. La B è lunga e dura, su ogni campo c’è battaglia e nulla è scontato. Abbiamo una squadra forte, con giovani molto bravi. Cercheremo di fare un campionato di vertice per tornare subito in serie A e la chiave sta nella continuità dei risultati. La SPAL è una società importante, merita di tornare ai massimi livelli per la sua storia, l’organizzazione e per i tifosi. E’ una bella sfida. La forza della squadra c’è, poi dobbiamo ancora assimilare tutti i meccanismi che vuole Marino. Stiamo migliorando progressivamente. Sappiamo di essere tra i favoriti e si deve fare il meglio per risalire, cominciando a vincere. Non è facile quando si è obbligati, ci stiamo mettendo tutti noi stessi. Finora abbiamo fatto due buone prestazioni e bisogna stare più attendi sugli episodi“.

Sempre secondo Paloschi le motivazioni non costituiscono un problema: “Chi è rimasto ha sicuramente voglia di una stagione da protagonista e fame di rivincita. La retrocessione lascia sempre il segno, spetta a noi farla dimenticare. Con i risultati positivi ci si riesce, creando l’entusiasmo che già si avverte“.

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