La SPAL torna  da Lignano Sabbiadoro con un solo un punto dopo aver pregustato la vittoria fino al 90′. Nella sala stampa dello stadio Teghil il viceallenatore dei biancazzurri, Massimo Mezzini, ha analizzato la gara in tutti i suoi aspetti.

CALO FINALE – “Dobbiamo continuare a credere nel nostro lavoro, ma al tempo stesso migliorare quelle che facciamo perché evidentemente non è sufficiente. Di sicuro dobbiamo fare di più per arrivare a conquistare la vittoria. Il pareggio del Pordenone a mio avviso è stato abbastanza fortuito visto che è arrivato su rigore per un fallo di mano dopo una carambola. Purtroppo è capitato, comunque non vedo la situazione così negativa”.  

ALTI E BASSI – “Durante i primi quindici minuti siamo stati puniti oltremodo: la SPAL ha avuto delle occasioni da rete che non ha sfruttato, al contrario del Pordenone che è stato molto bravo a rubarci palla e a trasformare in gol ogni singola occasione capitalizzando al massimo i nostri errori. I ragazzi non mi sono dispiaciuti a inizio partita, poi per un’ora hanno giocato davvero molto bene. Innegabile il calo finale, sia fisico sia mentale, dovuto alla stanchezza. Veniamo da un periodo in cui veniamo beffati sul finale di gara ma passerà, sicuro. Continueremo a migliorare, focalizzandoci soprattutto sulla tenuta psico-fisica”.

MURGIA – “Ad Alessandro non ho detto niente perché non ha senso infierire. Era il primo ad essere dispiaciuto, ovviamente. Ha avuto la foga di ripartire avendo notato che il suo avversario aveva perso il tempo, solo che la palla è rimbalzata in maniera strana sul terreno”.

COSA MANCA – “Ci manca niente in realtà. Dobbiamo solo continuare a lavorare duro, ben consapevoli del fatto che stiamo facendo parecchie cose buone; altre invece sono da migliorare, tipo la gestione della partita: questo pomeriggio dovevamo trovare il modo di fare il quarto gol per mettere in cassaforte il risultato”.

OPPORTUNISMO – “No, la SPAL non tende a speculare sugli errori degli avversari, anzi, è stato il Pordenone a segnare sfruttando i nostri. Inoltre ricordo una cosa: quando una squadra sbaglia, spesso è merito della pressione che porta l’altra in fase di non possesso”. 

METRO ARBITRALE – “Non mi è parso particolarmente permissivo. L’unica cosa che non capisco è la sproporzione di cartellini gialli tra Pordenone e SPAL, in particolare l’ammonizione di D’Alessandro non mi è per niente chiara dal momento che a mio avviso ha preso la palla in netto anticipo. Al di là di tutto non dobbiamo farci influenzare dalle decisioni del direttore di gara, ma rimanere concentrati e dimostrare di essere più bravi degli altri”.

PUNTI PERSI – “Non credo diventino un complesso che abbassi l’umore del gruppo perché se una squadra è consapevole sia dei propri mezzi che dei propri limiti limando gli errori riuscirà a togliersi delle soddisfazioni e raggiungere gli obiettivi che si è prefissata”. 

PUNTA DI PESO – “Nei frangenti in cui devi difendere il risultato e respirare serve, ma non posso lamentarmi di chi è entrato a partita in corso perché ha dato l’anima. La SPAL si è abbassata troppo, sì, per merito del Pordenone che ha continuato a spingere mettendoci in apprensione; quando non riesci a pressare i difensori avversari poi ti ritrovi sempre la palla nella tua area di rigore”. 

 

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