A margine della vittoriosa trasferta di Crotone, valsa il passaggio al quarto turno eliminatorio di Coppa Italia, mister Pasquale Marino ha commentato così risultato e prestazione della sua SPAL.

Oggi abbiamo avuto delle risposte importanti da parte dei ragazzi. Nel primo tempo eravamo troppo timorosi e abbiamo sofferto troppo il loro palleggio, pur avendo qualche buona occasione. Invece nel secondo tempo siamo entrati bene in campo, tenendo il pallino del gioco per almeno mezz’ora e creando qualche opportunità. Sono contento perché pur essendo arrivata ai rigori è una vittoria che dà sicuramente fiducia.  Ci fa capire quanto la competizione all’interno della rosa ci debba essere e sia necessaria se sana, perché aumenta gli stimoli alla crescita dei singoli ed ognuno dà il proprio massimo per ritagliarsi il tempo che pensa di meritarsi“.

Modulo e mentalità sono rimasti gli stessi pur con diversi cambi, alcuni forzati per far respirare i giocatori più utilizzati fino ad ora e che nella scorsa settimana hanno disputato tre partite, come Tomovic e Vicari che ha pure preso una botta nell’ultima partita. All’ultimo ho dovuto rinunciare a Salamon per un ritardo nella consegna del risultato del tampone: era negativo, ma il ritardo nella procedura gli ha impedito di essere disponibile. Sulla base di ciò abbiamo fatto di necessità virtù. I ragazzi stanno sicuramente dando risposte importanti negli allenamenti e si stanno facendo trovare pronti. Castro e Di Francesco sono stati risparmiati rispettivamente per una botta rimediata e per la fatica del suo primo match (contro il Vicenza, ndr) dopo un periodo di inattività. Per Valoti vale lo stesso discorso del recupero di energie. Anche dai ragazzi della Primavera ho avuto un’ottima risposta. Zanchetta si sta allenando tanto con noi e come un veterano è entrato subito in partita. Seck invece è stato un po’ più timido ma poi a ingranato e ci ha dato la possibilità di portare la partita ai rigori. Credo che oggi ci sia stata una bella risposta da parte di tutti, in termini di condizione e di aggressività nel cercare di mantenere la difesa alta. Sono contento dell’atteggiamento e questo deve essere un passo avanti, un far capire a tutti che la competizione è alta e che chiunque abbassa la guardia ha qualcuno alle spalle pronto a rispondere ‘presente’”.

Cos’ho pensato al rigore realizzato da Cigarini? La speranza di raddrizzare la partita c’era perché ho visto la reazione della squadra, una ricerca veemente dell’occasione giusta. Questo è un aspetto molto positivo, c’era forse anche un rigore su Esposito: non ci siamo disuniti e abbiamo segnato, pure con un bel gol. Sono soddisfatto”.

Seck era felicissimo, non penso che l’abbraccio fosse diretto a me in prima persona ma un gesto di condivisione della felicità con i compagni, per questo penso sia corso immediatamente verso la panchina. Si allena molto con noi, è un ragazzo che dà sempre tutto e sono felice per questo

Difesa adattata? Penso che sia un buon esempio per riassumere l’andamento di tutta la squadra. Stiamo crescendo tutti di condizione fisica e mentale, penso che la vittoria di sabato abbia creato un ambiente diverso rispetto a quello della settimana precedente dopo la sconfitta subita a Empoli. Ben vengano queste partite, siamo andati avanti e ho la possibilità di testare i giocatori in partite ufficiali, perché la rosa è ampia e ne giocano sempre e solo la metà di quelli che ho disposizione. È un bene perché quando si gioca con un certo modulo o atteggiamento, sapere che i giovani presi per determinate scelte di mercato rispondono in questo modo, conferma la qualità delle scelte effettuate”.

 

foto: Isabella Gandolfi / SPAL



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