Pasquale Marino probabilmente non si è fatto troppi amici a Reggio Calabria visto che per la quinta volta in carriera – su altrettante occasioni – è uscito dallo stadio “Granillo” con tre punti in tasca. Questa l’analisi post-partita del tecnico.

“Dopo essere rimasti in superiorità numerica abbiamo avuto l’occasione per segnare, poi abbiamo rallentato e nel finale del primo tempo abbiamo avuto l’occasione per chiuderla. Nella ripresa invece non abbiamo giocato, mentre i nostri avversari hanno impostato la gara sul ritmo e sulle giocate in verticale per gli attaccanti. Abbiamo sofferto un po’ e regalato qualche opportunità. Questa cosa non sarebbe dovuta accadere, ma l’importante è vincere e con le vittorie si possono correggere gli errori più facilmente”.

“La classifica comincia ad essere discreta e di conseguenza ci dice che dobbiamo lavorare ancora tanto, perché i margini di miglioramento sono numerosi. Il calo del secondo tempo? Probabilmente abbiamo pensato di poter gestire il risultato quando in realtà se non partiamo da dietro e se non facciamo le nostre giocate perdiamo tanto in qualità. A livello di occasioni lasciate agli avversari oltre al rigore dubbio e al palo di Denis c’è stato poco altro, la cosa importante che dobbiamo imparare è chiudere le partite quando ne abbiamo la possibilità perché se si lascia il risultato in bilico poi si da la possibilità agli avversari di riaprire il match. Cosa prendiamo di buono dalla partita? Tutto, perché abbiamo fatto risultato pieno e siamo stati in grado di soffrire. La classifica? Non la dobbiamo guardare, ragioniamo di partita in partita. La prossima è subito in anticipo contro la Salernitana e non avremo a disposizione un giocatore per noi importantissimo come Castro, quindi andrà preparata bene per poter fare una prestazione importante”.



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