Che Federico Di Francesco sia un giocatore a cui la serie B sta stretta è un dato di fatto, per cui non dovrebbe sorprendere che parte delle fortune della SPAL possa dipendere dalle sue giocate. Ad esempio quella che ha fissato il 2-0 con la Salernitana, che è stata un saggio di rapidità, potenza e precisione.

L’attaccante biancazzurro ha rilasciato un’intervista a Massimo Boccucci per il Corriere dello Sport-Stadio e al suo interno affronta anche il tema degli infortuni ricorrenti. Ecco un paio dei passaggi più interessanti.

Ci voleva una vittoria e quella col Vicenza ci ha sbloccati. Ci siamo tolti un peso ripensando pure a com’è venuta, pur se l’atteggiamento è sempre stato lo stesso in termini di impegno. Il mister ha ripetuto più volte come il gruppo abbia la predisposizione al lavoro, poi è chiaro che i risultati ti permettono di preparati in tranquillità. Nella settimana della partita col Vicenza abbiamo avuto a che fare con il Covid-19 ed è stato un problema che ci ha fatto reagire sul campo“.

Quello di venerdì scorso è stato un gol importante dopo un’annata complicata. Sembrava che non ne uscissi più, ho sofferto tanto anche per non poter essere d’aiuto alla squadra. Nell’esultanza rabbiosa più che il riscatto c’era la liberazione. Alla SPAL sto bene ed è normale che ci sia dell’ambizione, qui ci sono i presupposti per fare bene e continuare a crescere. Non so se sarò qui di passaggio, dipende da tanti fattori e il nostro obiettivo è una stagione di vertice. Non ci nascondiamo e restiamo equilibrati. Non mi piace guardare troppo avanti, però la mentalità ambiziosa c’è. A livello personale ho voglia di giocare e divertirmi dopo aver passato l’anno scorso più fuori che dentro. C’è un bel gruppo e ho delle buone sensazioni“.



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