Nel post partita di Cittadella-SPAL, mister Pasquale Marino prova a spiegare lo scivolone dei suoi ragazzi assumendosi le proprie responsabilità. Ecco le parole del tecnico spallino, che sta già pensando al prossimo incontro contro il Chievo.

Oggi hanno funzionato poche cose. Dobbiamo dare meriti agli avversari che hanno fatto una grande partita, ma sono stati agevolati perché non abbiamo fatto quello che si era preparato e non c’è stata la prestazione da parte di tutti. Siamo stati al di sotto delle nostre possibilità in maniera inaspettata. Venivamo da un buon momento e quindi abbiamo fatto un grosso passo indietro, per cui ora bisogna analizzare con la squadra tutto quello che non è andato. E’ una scivolata pesante che ci deve far riflettere perché quando in campo commettiamo qualche errore o disattenzione in più gli avversari entrano in partita meglio di noi e poi diventa dura”.

“L’avevo detto anche nelle ultime due trasferte: l’atteggiamento è diverso rispetto alle partite in casa e quando arriveremo ad avere un equilibrio prima della gara sia in casa sia fuori avremo fatto un buon lavoro. Adesso abbiamo tanto su cui lavorare. Abbiamo tanti ragazzi giovani, ma anche tanti ragazzi esperti e non possiamo pensare ad attenuanti: per far emergere le qualità tecniche servono la stessa voglia, la stessa cattiveria agonistica e la stessa fame che abbiamo messo in altre partite. Oggi abbiamo creato poco o nulla e concesso 4-5 palle gol agli avversari ed anche se il primo gol è stato fortuito non possiamo fare una prestazione sottotono di questo tipo perché non è da noi. E’ un incidente di percorso e spero che non si ripeta, perché le partite si possono perdere, ma si devono giocare al massimo ed oggi non siamo stati una squadra con l’atteggiamento giusto”.

“Abbiamo sbagliato ed il primo responsabile sono io perché non ho percepito che ci potesse essere un calo di tensione rispetto alle altre partite e si è visto che i nostri avversari erano più in palla di noi. L’unica cosa positiva in vista del Chievo è che giocheremo presto e voglio riscatto, quindi ognuno di noi dovrà dare il massimo e servirà una reazione perché siamo caduti male. Ci dobbiamo rialzare in fretta con la voglia di riscattare una prestazione non del nostro livello”.



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