Nello scorso campionato la SPAL uscì con le ossa rotte dai confronti diretti con il Lecce, sia sotto la gestione-Semplici, sia con quella di Di Biagio. In casa biancazzurra ci si augura di invertire la tendenza, a maggior ragione visto che i salentini arrivano all’appuntamento del “Mazza” (martedì 22, ore 19) dopo una pesantissima sconfitta interna (0-3) contro il Pisa. Per capire che aria tira tra i giallorossi abbiamo fatto due chiacchiere col collega Gabriele De Pandis di Calciolecce.it.

IL CAMPIONATO – “Il cammino del Lecce ha subito una brutta frenata dopo la sconfitta col Pisa, arrivata tra l’altro dopo tre pareggi consecutivi, tutti un po’ agrodolci, con Venezia, Frosinone e Salernitana. Dare un giudizio ora è difficile visto il momento delicato. La società, sin dall’estate, ha parlato di un progetto triennale per puntare alla serie A, ma i valori in rosa sono alti, è impossibile che il Lecce non pensi a lottare per la promozione diretta fino alla fine del campionato già da questa stagione. Al momento il voto dei giallorossi resta assolutamente positivo, ma si attendono prove di riscatto già da martedì con la SPAL”.

LA FLESSIONE – “Il calo del Lecce è dovuto a mio avviso ad un atteggiamento un po’ prevedibile, soprattutto quando di fronte ci sono squadre brave a difendersi e ripartire. Corini dovrà pensare a un piano B per far male alle dirette concorrenti, in più bisognerà registrare la difesa, macchiatasi spesso di errori grossolani e con un atteggiamento ultimamente non cattivo a dovere”.

IL MERCATO – “Durante la sessione estiva di calciomercato non si poteva fare molto di più. Negli ultimi giorni sono arrivati Adjapong e Dermaku, due elementi che in B possono fare la differenza, nonostante le condizioni precarie di quest’ultimo rendano un po’ la coperta corta nel reparto difensivo. L’enorme potenziale in attacco a disposizione di Corini  è frutto di un grande lavoro di Corvino, capace di accaparrarsi Coda e Pettinari a parametro zero. Sotto esame la coordinazione tra il direttore sportivo e l’allenatore: in estate si parlava di 433 mentre ora si è tornati a giocare con il 4312. Secondo me a gennaio vedremo qualche ritocco, sempre però con un’ottica molto collaborativa”.

LE FAVORITE – “A mio modesto parere il Monza resta davanti a tutti per il valore della rosa. Il calcio però fortunatamente si gioca sul campo e non bastano i nomi in distinta, quindi i brianzoli sono uno dei tanti vagoni agganciati al lunghissimo treno promozione, dove ci sono senza alcun dubbio anche SPAL e Lecce. Vedo una spanna sopra le altre l’Empoli: squadra già messa in cantiere nella seconda metà dello scorso anno e molto coperta in tutte le posizioni”.

IL TURNOVER – “Sicuramente ci sarà qualche cambio visti i tanti impegni ravvicinati, non troppi però. Molto dipenderà dalle condizioni di Mancosu, ago della bilancia che tiene in apprensione un po’ tutti. Davanti a Gabriel potremmo vedere ancora Adjapong, Lucioni, Meccariello e Calderoni (o Zuta per farlo rifiatare); in mediana vedremo Majer, che dovrebbe dare il cambio a Paganini, assieme a Tachtsidis ed Henderson; sulla trequarti se dovesse dare forfait Mancosu ecco Listkwoski, a supporto di Coda e Stepinski. Falco potrebbe essere un’arma importante a gara in corso”.

PROBABILE FORMAZIONE – 4312: Gabriel; Adjapong, Lucioni, Meccariello, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Henderson; Listkowski; Coda, Stepinski.

IN PIU’ RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE – Felici (a, Palermo), Coda (a, svincolato), Listkowski (c, Pogon Szczecin), Paganini (c, svincolato), Henderson (c, Verona), Zuta (d, Hacken), Adjapong (d, Sassuolo), Rodriguez (a, Real Madrid), Stepinski (a, Verona), Björkengren (c, Falkenbergs), Dermaku (d, Parma).

IN MENO RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE – Lapadula (a, Genoa), Saponara (a, Fiorentina), Barak (c, Udinese), Babacar (a, Sassuolo), Dell’Orco (d, Sassuolo), Rispoli (d, Crotone), Tsonev (c, Levski Sofia), Shakhov (c, AEK Atene), Benzar (c, Vitorul), Petriccione (c, Crotone).