Un incontro di Coppa Italia di Lega Pro giocato alle 20.30 di un freddo mercoledì d’inverno non è certo un invito a riempire gli spalti di uno stadio, seppur (relativamente) nuovo e comodo da raggiungere come l’ex Giglio di Reggio Emilia. Eppure 35 sostenitori spallini, quel 18 novembre 2015, si spostarono per sostenere la squadra che pochi mesi dopo avrebbe centrato una storica promozione in serie B. Più che l’importanza della posta in palio, il richiamo del derby contro la Reggiana echeggiava troppo forte. Dopo anni di battaglie le due squadre erano infatti state sorteggiate in due gironi differenti di Lega Pro e quello sarebbe verosimilmente stato l’unico incrocio della stagione.

Sfida che la SPAL vinse 1-0: bastò un autogol per passare il turno e guadagnare gli ottavi di finale. Una rete costruita sul lato destro del campo, quello su cui solitamente sfrecciava Manuel Lazzari, ma che quel giorno era presidiato da Francesco Posocco (oggi al Belluno, in serie D). L’azione del gol-partita nacque proprio da un’intuizione dell’esterno, con un’apertura per Spighi che a sua volta mise una rasoiata forte e tesa verso il centro dell’area. Castellana, in un maldestro tentativo di anticipare Zigoni, buttò la palla nella propria rete.

Per la cronaca, questo non fu il primo SPAL-Reggiana deciso da una rete segnata nella propria porta. Nell’ottobre 2008 il granata Mallus trafisse il proprio portiere, spianando la strada allo 0-2 con cui la squadra di Aldo Dolcetti s’impose al Giglio. Scavando più indietro nel tempo, nella stagione 1974/1975 in serie B risultò invece decisivo l’autogol dell’argentano Lucio Mongardi sul punteggio di 1-1, che regalò la vittoria alla Regia per 2-1.

IL TABELLINO
Reggiana-SPAL 0-1 (p.t. 0-0)
Marcatori: 23’ s.t. aut. Castellana (S).
Reggiana (3-5-2): Rossini; Castellana, Parola, De Biasi; Mogos, Ceccarelli (dal 39’ s.t. Silenzi), Maltese, Angiulli (dal 20’ s.t. Bartolomei), Di Nicola; Nolé, Pesenti (dal 31’ s.t. Loi). All. Colombo.
SPAL (3-5-2): Contini; Ceccaroni, De Vitis (dal 13’ s.t. Cottafava), Giani; Posocco, Spighi, Bellemo, Capezzani (dal 19’ s.t. Mora), Beghetto; Ferri (dal 42’ s.t. Finotto), Zigoni. All. Semplici.
Arbitro: sig. Zanonato di Venezia.
L’articolo originale de LoSpallino.com

Già dai primi mesi della stagione 2015/2016 si percepiva che quella SPAL aveva qualcosa di diverso da quelle viste gli anni precedenti, anche se le cocenti delusioni che i tifosi avevano dovuto mandar giù negli anni imponevano di non illudersi. Ma che la squadra di Semplici avesse iniziato decisamente bene il campionato, era un dato di fatto. La sconfitta esterna con la Maceratese era stata archiviata con due vittorie su Carrarese e Savona e la SPAL il giorno della sfida di Coppa si trovava al comando solitario della classifica, che non avrebbe più mollato fino al raggiungimento di una promozione che mancava da 23 anni.
Anche la Reggiana di Alberto Colombo aveva iniziato col piede giusto il girone A, nonostante nelle ultime tre giornate avesse raccolto due punti. Un misero bottino che era costato il sorpasso in vetta da parte del Cittadella, che volò a +2. Contro ogni pronostico di inizio stagione, gli emiliani terminarono l’anno fuori dalla griglia playoff.

Nonostante l’importanza del match sotto il profilo emotivo, i pensieri di entrambi gli allenatori erano rivolti prevalentemente al campionato. A cinque giorni di distanza la SPAL avrebbe fatto visita al Pisa, al tempo terzo. Semplici dunque cambiò sette titolari rispetto all’ultima di campionato, confermando solo Ceccaroni, Beghetto, Spighi e Zigoni. Senza Gasparetto e non volendo rischiare Cottafava l’allenatore toscano optò poi per spostare De Vitis al centro della difesa. Nei reparti avanzati invece fu concesso minutaggio a gente che aveva (e avrebbe) giocato col contagocce come Posocco a destra, Capezzani (oggi al Tolentino, in Serie D) mezz’ala e Ferri (oggi sempre in serie C, al Carpi) al supporto di Zigoni (attualmente al Novara, in serie C).

“Una vittoria che aggiungiamo al nostro curriculum e che ci dà morale e convinzione anche per il campionato.”

Leonardo Semplici, intervista post gara

Colombo rispose cambiandone addirittura nove e confermando solo capitan Parola al centro della difesa e Angiulli a centrocampo. Fu lasciato rifiatare anche Rachid Arma, grande ex della partita. Il marocchino non aveva mai segnato alla Reggiana nei quattro precedenti in cui la sfidò con la casacca biancazzurra, tra la stagione 2008/2009 e quella 2011/2012. A conti fatti, meno per l’antagonismo delle squadre ma più per la differenza di categorie, non ci sono stati altri giocatori ad aver cambiato maglia dopo quell’ultimo incontro.

Le sfide con la Reggiana nell’ultimo ventennio sono state costanti, sempre sentitissime e spesso spettacolari. Dalla stagione 1999/2000 alla stagione 2011/2012 le due squadre si sono incontrate ben ventisei volte e la sfida non ha mai avuto un padrone (undici successi SPAL, otto Reggiana, sette pareggi).
Dopo due stagioni senza incroci (2012/13, 2013/14), nel 2014/2015 le squadre si sono trovate di nuovo faccia a faccia nello stesso girone di LegaPro. La Reggiana vinse l’andata a Ferrara (sulla panchina degli estensi sedeva Brevi) ma al ritorno, timonati da mister Semplici, i biancazzurri si imposero 2-0 a Reggio seppure in una partita ininfluente per le sorti del campionato. Fu la vittoria più triste dell’ultimo decennio, perché ai playoff ci andarono gli avversari, mentre i biancazzurri furono esclusi come peggior quarta. Quella vittoria, all’ultima giornata, chiuse una cavalcata di tredici risultati utili consecutivi che valsero la conferma a mister Semplici, che l’anno dopo si sarebbe preso la sua rivincita.



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