L’odissea del nuovo arrivo in attacco non è terminata con l’ingaggio di Raul Asencio (1998) dal Pescara. L’attaccante spagnolo, arrivato come ripiego dopo l’amaro epilogo della vicenda-Diaw, dovrà infatti osservare un periodo di isolamento in via precauzionale – verosimilmente una decina di giorni – in quanto alcuni componenti del gruppo squadra del Pescara sono risultati positivi al test per la rilevazione del Covid-19. Asencio per il momento si allenerà in forma individuale per poi essere aggregato al gruppo. Nel frattempo il giocatore ha scelto il suo numero di maglia che sarà il 29.

Lo ha fatto sapere la stessa SPAL attraverso un comunicato stampa nel quale è stato anche sottolineato come Segre (1997), l’altro giocatore messo sotto contratto lunedì, si sia invece regolarmente allenato con i suoi nuovi compagni. Vestirà la maglia numero 5, lasciata libera da Bartosz Salamon.

Di Asencio peraltro ha parlato anche il presidente del Pescara Daniele Sebastiani nel corso di un intervento a Rete8: “Sabato, prima della partenza per Verona, sono andato a vedere l’allenamento e il giocatore mi ha manifestato la volontà di andare via. Il mister (Roberto Breda, ndr) l’aveva incluso nella lista dei convocati, ma l’ho pregato di toglierlo. Soprattutto in un momento come questo non possiamo avere gente che non rema dalla stessa parte. Ti puoi chiamare anche Messi, ma se non ci stai con la testa è meglio che tu vada altrove“.

Considerato che il giocatore si stava allenando regolarmente ed era stato convocato dall’allenatore per Chievo-Pescara, viene spontaneo ipotizzare che l’infortunio patito a fine novembre sia da considerare definitivamente alle spalle.

 

foto: ufficio stampa SPAL



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