Una reazione caratteriale da parte della SPAL c’è stata, anche se a Salerno non si è visto esattamente del calcio-spettacolo. Non era comunque scontato uscire indenni dall’Arechi dopo la piallata presa sabato scorso al Paolo Mazza.

VOTO DI SQUADRA 6 – Compattezza, attenzione e distanze ci sono, ma la palla viaggia ancora troppo piano e le idee scarseggiano. Se Marino voleva una risposta caratteriale l’ha avuta. Però la SPAL rimane una squadra convalescente. E per fortuna schiva il proiettile del rigore nel finale

BERISHA 6 – La Salernitana non gli procura poi tutti questi problemi. Puntuale su Aya nel primo tempo, come su Tutino nel secondo. Deve andare a chiudere un buco (creato da Okoli e Vicari) e si ritrova con un discutibile rigore da fronteggiare. Per fortuna Di Tacchio fallisce il colpo.

OKOLI 6,5 – Sarebbe da sette se nel finale non gli scappasse Anderson col suo inserimento. Offra una birra a Berisha, nel caso il portiere gradisca l’offerta. Fino a quel momento era stato sempre molto attento e puntuale sia nelle coperture sia negli anticipi.

VICARI 6 – Anche lui ci mette grande attenzione, soprattutto nel fare la lotta con Djuric. Un’uscita un po’ tardiva su Gondo rischiava di compromettere una partita senza particolari ansie difensive. Svirgola anche un paio di rinvii, cosa di norma non da lui.

RANIERI 6,5 – Si conferma affidabile, giocando una partita pulita, generosa e con la giusta dose di qualità per il suo ruolo. (dal 45′ s.t. TOMOVIC ng – Solo i minuti di recupero).

SERNICOLA 6 – Jaroszynki non è esattamente Robben, per cui non è esposto a particolari sofferenze in fase difensiva. Infatti spinge adeguatamente e per poco non trova l’inzuccata di Segre. In pieno recupero si ritrova un pallone sul braccio, per fortuna Irrati sceglie di non infierire.

VALOTI 5,5 – Pomeriggio da sorvegliato speciale. Gli avversari fanno di tutto per asfissiare le sue iniziative e nella maggior parte delle occasioni ci riescono, anche con le cattive. Riesce a liberarsi una volta sola per il tiro e quasi Veseli fa la frittata (dal 40′ s.t. MURGIA ng – Valoti sembrava in debito d’ossigeno, lo rileva senza sussulti).

ESPOSITO 6 – La palla, grazie a frequenti lanci della Salernitana, viaggia spesso sopra la sua testa. Quando però è nei suoi paraggi sporca le linee di passaggio e porta acqua ai suoi compagni di reparto. Peccato che il gioco a lungo raggio non produca soddisfazioni, con almeno tre palloni giocati fuori misura.

SEGRE 6,5 – Nel primo tempo una sua zingarata al limite dell’area libera Asencio al tiro, nel secondo fa da attaccante aggiunto su un cross di Sernicola e solo un gran volo di Adamonis gli impedisce di far gol. In mezzo c’è tanta sostanza.

SALA 6 – Il duello con Casasola termina in sostanziale parità, anche se nel primo tempo sbaglia un paio di movimenti, come quello che nel primo tempo permette a Di Tacchio di concludere in porta. Riesce anche a ritagliarsi lo spazio per un tiro nel corso della ripresa (dal 36′ s.t. DICKMANN ng – Si piazza a destra nel quarto d’ora finale).

ASENCIO 6,5 – Prestazione della serie: “Se dovete prendervela con qualcuno, fatelo con me”. Prende botte in ogni zona del corpo pur di mettersi al servizio dei compagni e fornire sponde che purtroppo vengono raramente convertite in qualcosa di veramente buono. Impegna Adamonis al 44′.

PALOSCHI 5,5 – Prova sponde e smarcamenti con alterne fortune, ma di pericoli veri e propri non ne crea, se non su un pallone messo in mezzo da Sala. (dal 40′ s.t. DI FRANCESCO ng – Fa rifiatare un po’ Paloschi).

MARINO 6 – Torna al 352 e ritrova la giusta compattezza complessiva. I giocatori sono con lui e ce la mettono tutta. Certo, potrebbe non bastare per rimanere in zona playoff.



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