Archiviata la pausa per le nazionali, torna il campionato di serie B e la SPAL venerdì sera andrà al “Bentegodi” di Verona a fare visita al Chievo, dietro di un solo punto in classifica e in piena lotta per centrare un posto ai playoff. I clivensi, come ci racconta Paolo Lora Lamia, collega di Tuttomercatoweb, cercano punti per lasciarsi definitivamente alla spalle uno dei periodi più complicati della loro stagione.

LA SITUAZIONE CLIVENSE – “La pausa per le nazionali è arrivata proprio al momento giusto, per una serie di motivi. Innanzitutto, per una mera questione fisica: il Chievo si è presentato alla sfida con la Reggina con tante defezioni e chi ha giocato è sceso in campo non al meglio. Oltre a un recupero fisiologico ne serviva anche uno psicologico perché la truppa di Aglietti, non vincendo dalla partita contro il Pordenone, stava attraversando a tutti gli effetti il peggiore periodo della stagione. Insomma, era necessario ricaricare le batteria per il finale di campionato”. 

LA CLASSIFICA – “C’è tanto traffico nella parte bassa della zona playoff: SPAL e Chievo più che al secondo posto dovrebbero concentrarsi per centrare il prima possibile la qualificazione aritmetica agli spareggi. Il campionato è molto equilibrato quindi non ci sono molti margini per passi falsi, basta vedere che al momento due squadre importanti come Brescia e Frosinone sono fuori. Una volta dentro si può puntare a migliorare, saltare un turno o avere il vantaggio del miglior posizionamento in caso di doppio pareggio o di parità nel conto dei gol è fondamentale. L’Empoli ha forse già un piede in Serie A, per il secondo posto per qualche giornata è ancora tutto aperto”.

LA PARTITA – “Il Chievo è una squadra che fa della solidità il suo cavallo di battaglia, tant’è vero che la sua difesa è una delle meno perforate della serie B 2021/2021 (la quarta migliore; ndr). Allo stesso tempo però riesce a creare molte palle gol. Di sicuro manca in concretezza, soprattutto nell’ultimo periodo. Se non chiudi le partite poi rischi di gettare alle ortiche un’ottima prestazione: emblematica da questo punto di vista l’uscita di Reggio Calabria. Tre pali colpiti dopo il vantaggio a inizio ripresa e pareggio di Denis all’ultimo minuto. In sintesi: la finalizzazione non è all’altezza della costruzione, la mole di gioco prodotta dal Chievo è considerevole. Detto ciò, mi aspetto una gara equilibrata durante la quale entrambe le formazioni vogliono vincere, troppo importanti i tre punti in palio”.

MERCATO DI RIPARAZIONE – “Gli obiettivi erano sostanzialmente due: sfoltire una rosa caratterizzata da troppi elementi frutto di una sessione estiva di calciomercato last minute e acquistare, come richiesto dall’allenatore, solo giocatori più forti di quelli già a disposizione. Il primo è stato centrato, ma è arrivato il solo Di Gaudio, forse non è stato trovato alcun altro profilo che rispecchiasse i canoni. Manca un attaccante che garantisca un numero di gol in doppia cifra, che smuova un po’ il reparto offensivo. Il diretto sportivo comunque ha difeso a spada tratta sia Djordjevic che De Luca e il campo dirà se ha avuto ragione. In definitiva: è stato un mercato buono ma non eccellente, al quale è mancata la ciliegina sulla torta”.   

IL VAR OFFLINE – “Mi fa piacere abbiamo deciso di sperimentarlo. Dal mio punto di vista trovo abbastanza strano che il VAR ci sia in serie A e non in serie B. È ancora presto per cantare vittoria ma è un passo avanti: sono stati troppi quest’anno gli episodi controversi, alcuni errori clamorosi”. 

PROBABILE FORMAZIONE442: Semper; Mogos, Rigione, Gigliotti (Leverbe), Renzetti; Ciciretti, Palmiero, Obi, Garritano; Đorđević (Margiotta), De Luca (Fabbro).

I MOVIMENTI DEL MERCATO DI GENNAIO:

  • ACQUISTI – Di Gaudio (a, Verona, definitivo);
  • CESSIONI – Illanes (d, Fiorentina, fine prestito), Pucciarelli (a, Dibba Al-Fujairah, prestito), Di Noia (c, Perugia, prestito), Rovaglia (a, Pistoiese, prestito).
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