Nella peggiore delle ipotesi SPAL-Cremonese potrebbe anche essere l’ultima partita di Massimo Rastelli da allenatore dei biancazzurri. Nella migliore potrebbe segnare l’inizio di un’altra scalata, più o meno fortunata. In qualunque caso l’argomento non è stato oggetto di dibattito nella conferenza stampa di presentazione della partita, quasi esclusivamente incentrata sullo spirito con il quale l’allenatore spallino e il gruppo arrivano all’appuntamento.

DISPONIBILI/INDISPONIBILI – L’unico giocatore in infermeria al momento è Valoti, fuori causa ormai dal 16 aprile e in forte dubbio anche in caso di qualificazione ai playoff. A meno di sorprese, Vicari e Viviani dovrebbero fare parte dei convocati e per il centrocampista potrebbero esserci significative possibilità di essere schierato fin dal primo minuto, malgrado un’autonomia ridotta.

CLIMA – “Credo ci sia il clima giusto, sentiamo la consapevolezza di quello che andiamo a giocarci. Affrontiamo un avversario di grande qualità. La vittoria di Reggio ha riportato un minimo di fiducia all’interno del gruppo. L’aspetto psicologico è determinante, a maggior ragione in un’ultima gara in cui ci giochiamo tantissimo e dovremo aspettare gli altri risultati. Dobbiamo pensare a noi stessi e al nostro obiettivo per raggiungerlo all’interno dei 95 minuti“.

FORMA – “Il gruppo è in buone condizioni, tutti possono giocare dal primo minuto. Non farò calcoli: metterò la squadra migliore, tenendo quei calciatori che possono cambiare la partita in corso. Non presto attenzione alle potenziali squalifiche“. Il riferimento è ai diffidati: Esposito, Sala, Okoli e Vicari.

LE PARTITE DEGLI ALTRI – “Fortunatamente negli ultimi quindici anni, da quando ci sono i playoff, i campionati si sono svolti sempre fino alla fine con grandissima incertezza e tutte le squadre hanno onorato gli impegni. Non ho dubbi che anche Monza e Ascoli faranno lo stesso. Da parte nostra non dobbiamo pensare a una Cremonese in gita, anzi, sarà una squadra serena che potrà giocare spensieratamente. Ha un organico forte e un allenatore molto preparato: nel girone di ritorno ha avuto un passo da playoff. Per il resto non dobbiamo farci distrarre dai risultati degli altri. Dobbiamo vincere e stare con la testa dentro la partita, dal primo pallone fino all’ultimo. Quando l’arbitro fischierà tre volte verificheremo quanto accaduto da altre parti. Io ci credo tantissimo ai playoff, guai a non farlo. Trasmetto solo ed esclusivamente fiducia, positività e forza perché credo negli uomini che ho a disposizione“.

MODULI – “A Lecce il cambio di sistema era dovuto dalle assenze in difesa. Quella prestazione con gli interpreti giusti mi ha portato a confermare lo stesso assetto contro l’Ascoli. Perdendo Valoti, che con quel sistema poteva esaltare le sue caratteristiche, ho cercato di portare avanti un certo tipo di discorso che non ha pagato. Persistendo la sua assenza avrei potuto schierare trequartista un elemento non completamente a suo agio in quel ruolo, oppure ridare certezze alla squadra in virtù delle difficoltà che ci sono state in fase offensiva. Volevamo compattezza ed equilibrio, per poi andare a cercare gli episodi per vincere le gare“.

BERISHA E IL TURNOVER – “Come ho detto venerdì, quello tra portieri è stato un normale avvicendamento dovuto al calendario. Per me il portiere è come gli altri e se reputo che sia il caso di dargli un turno di riposo per recuperare energie mentali lo faccio. Thiam ha fatto quello che doveva fare: ha dato sicurezza e tranquillità, così come domani rientrerà Berisha e farà quello che ha sempre fatto. Il mio mestiere è quello di prendere decisioni e assumermi le responsabilità. Vedo i giocatori tutti i giorni e per i portieri c’è un preparatore col quale mi confronto ogni giorno. Si tratta di essere coerente coi giocatori: tutti sono importanti e se vedo che possono dare qualcosa in più li butto dentro. Le rotazioni in questo finale di campionato sono determinanti“.

OSTACOLI – “Quando sono arrivato sapevo delle difficoltà della squadra soprattutto a livello psicologico. In questo arco di tempo è stato fatto un grande lavoro, ma non mi aspettavo di perdere giocatori importanti come Vicari, che ho avuto solo per una partita, e poi Valoti e Viviani. Nel momento fondamentale della stagione gli attaccanti più strutturati stavano recuperando dagli infortuni e lì le difficoltà si sono accentuate. Tutto questo complesso di cose nel momento più importante lo abbiamo pagato a caro prezzo con le tre sconfitte consecutive“.

FUTURO – “Non ho parlato con la dirigenza in questi giorni, ho sentito il presidente solo per fargli gli auguri di compleanno. Tutti noi sappiamo quello che dobbiamo fare e qual è l’obiettivo. Per i confronti ci sarà modo di parlare a campionato concluso“.

IPOTESI DI FORMAZIONE (352): Berisha; Okoli, Tomovic, Ranieri; Sernicola, Segre, Viviani, Mora, Sala; Asencio, Paloschi (Floccari).



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