A quasi due anni di distanza dall’ultima volta SPAL e Parma si ritrovano di fronte al Paolo Mazza, ma stavolta lo fanno una categoria più in basso. Non succedeva addirittura dal 1980. A sfidarsi saranno anche due tecnici giovani e ambiziosi come Pep Clotet (44 anni) ed Enzo Maresca (41). Per capire come stanno i crociati abbiamo chiesto informazioni a Guglielmo Trupo, voce di Radio Bruno e firma della testata online ForzaParma.it

Alla vigilia di questa serie B il Parma era considerato in prima fila per un rapido ritorno al piano superiore. Tuttavia, la partenza non è stata proprio entusiasmante: a cosa si possono ricondurre le recenti difficoltà della squadra?
“Il Parma ha avuto delle difficoltà fisiologiche, perché è vero che tutti la indicavano come la favorita per la vittoria del campionato, però c’è stato un cambiamento molto radicale rispetto alle passate stagioni. È stato scelto un nuovo allenatore e con esso una nuova filosofia corredata da figure professionali altamente competenti. Lo scotto da pagare, a mio parere, è che una squadra retrocessa dalla serie A è sempre favorita, ma in realtà il campo poi parla chiaro e a volte racconta ben altro. Diciamo che ci sono dei problemi di assemblaggio per quanto riguarda la squadra e alcuni calciatori devono ancora interiorizzare la filosofia dell’allenatore. In generale l’organico è però pieno di qualità, e credo che alla lunga questa caratteristica emergerà portando molti benefici”.

Dopo l’infelice ultimo posto della passata serie A la dirigenza ha messo in atto una vera e propria rivoluzione tecnica, puntando in sede di calciomercato su un mix di giovani e giocatori esperti. Su tutti, spiccano i nomi di Gigi Buffon di Franco Vazquez. In generale che impatto hanno avuto i nuovi arrivati?
“I nuovi acquisti hanno avuto un impatto straordinario. Soprattutto Buffon è stato già fondamentale in diverse partite. Quest’estate è tornato a Parma facendo una scelta romantica, ripagando la fiducia della società con le prestazioni che da sempre lo identificano come uno dei migliori portieri nella storia di questo sport. È una personalità fortissima, si arrabbia molto quando le cose non vanno bene e lo vedo molto calato nella parte. Come lui anche Vazquez, che all’inizio ha avuto qualche problemino ma poi s’è sistemato e sta cercando di dare il suo contributo. Il ‘Mudo’ è un giocatore straordinario per qualità tecniche, la carriera parla per lui. È un grandissimo talento che doveva arrivare addirittura dieci anni fa, quando il Parma lo opzionò dal Belgrano, ma allora il presidente Ghirardi non volle sborsare la modica cifra di 500mila euro e non se ne fece nulla. Di Schiattarella ne parliamo dopo, mentre anche lo stesso Tutino è un giocatore che può fare benissimo con questa maglia. Bisogna solo aspettare un attimo e concedere un lecito periodo di adattamento”.

Il cambiamento ha riguardato anche la panchina: via D’Aversa e dentro Enzo Maresca. Era lecito aspettarsi un profilo più esperto? E che impatto ha avuto il nuovo tecnico?
“Anche l’impatto dell’allenatore è stato molto importante. Il curriculum da ex-calciatore parla per lui. Ha portato un nuovo modo di concepire il calcio, rispetto a D’Aversa che aveva un’altra filosofia. Non so se fosse lecito aspettarsi un tecnico esperto, posso dire con certezza che Krause va pazzo per i giovani e ama moltissimo le novità. Maresca s’è subito calato benissimo nell’ambiente portando nuove metodologie di lavoro e di gioco, ma soprattutto si sta facendo voler bene dai calciatori. Per quanto riguarda il rapporto coi tifosi, Parma non fa eccezioni rispetto alle altre province: si vive di episodi e risultati. Per ora i risultati sono abbastanza altalenanti, ma credo che si debba avere un po’ di pazienza”.

Tornando ai nuovi arrivati: uno degli insostituibili sembra essere Pasquale Schiattarella, ex spallino che a Ferrara ha fatto benissimo. Quanto può essere importante la sua esperienza per raggiungere un traguardo già raggiunto con SPAL e Benevento?
“Quando Schiattarella è arrivato a Parma credo che tutti nello spogliatoio siano stati molto felici. È un ragazzo molto posato, educato e un ottimo calciatore. Nel corso della sua carriera s’è ritagliato grandi soddisfazioni grazie ad un’ elevata professionalità e dedizione al lavoro. Lo definisco uno straordinario equilibratore e secondo il mio punto di vista è già indispensabile. Contro il Pisa è entrato nel gol del Parma ed ha fatto tante altre cose buone. A dirla tutta non sta benissimo perché ha appena messo alle spalle un problema muscolare, ma la sua esperienza sarà fondamentale per provare a raggiungere l’obiettivo finale”.

Sarà una sfida tutta americana. La SPAL di Joe Tacopina contro il Parma di Kyle Krause. Lo scorso 18 settembre il businessman americano ha festeggiato un anno esatto al comando. Che bilancio si può tracciare per questi primi 365 giorni?
“Non ci giro troppo intorno: il bilancio della gestione Krause non può che essere altamente negativo per tanti motivi. Il primo dei quali è la spesa enorme che ha sostenuto da quando è arrivato, senza tuttavia raccogliere dei benefici proporzionati. Non è riuscito ad evitare una retrocessione che non era scritta, ma alla quale ha contribuito in maniera importante con un mercato (quello di gennaio 2021, ndr) del tutto sbagliato, caratterizzato da scelte personali non ponderate. Chiaramente quando si verifica una retrocessione le percentuali di colpe vanno sempre divise equamente con calciatori e allenatori, però in questa divisione forse la parte più grossa è da imputare al proprietario. Krause ha voluto puntare su questa politica dei giovani che purtroppo non ha pagato, poi chiaramente se dovesse risalire subito allora il giudizio cambierebbe. Ad ogni modo è un presidente molto generoso che sta vicino alla squadra. Penso che per questa nuova stagione sia stato bravo a circondarsi di gente esperta del mondo calcistico, vedremo col passare die mesi quanto questa scelta verrà ripagata”.

Quali notizie arrivano da Collecchio sullo stato di forma della squadra? Come si presenterà al Paolo Mazza la formazione gialloblú?
“Diciamo che, più o meno, arrivano notizie confortanti. Il Parma in generale lascia filtrare ben poco sullo stato dei vari infortunati, ma possiamo dire con una buona percentuale di certezza che Juric ha ripreso a correre ed è arruolabile, mentre Osorio è stato convocato dalla nazionale venezuelana ma non farà parte della lista dei giocatori per la sfida di sabato. Davanti è vivo il ballottaggio tra Tutino e Inglese, con il primo che dovrebbe spuntarla”.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Buffon; Del Prato, Cobbaut, Valenti, Coulibaly; Juric, Schiattarella, Vazquez; Brunetta, Tutino (Inglese), Mihaila.

INDISPONIBILI: Mann, Danilo, Osorio, Camara, Bernabé, Traoré

SQUALIFICATI: Nessuno

IN PIU’ RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE: Buffon (Por, Juventus), Juric (Cen, Hajduk Spalato), Benedyczak (Att, Pogon Szczecin), Vazquez (Cen, Siviglia), Iacoponi (Att, Arezzo), Bernabé (Cen, Manchester City U23), Schiattarella (Cen, Benevento), Tutino (Att, Napoli), Correia (Att, Juventus U23), Cobbaut (Dif, Anderlecht), Coulibaly (Dif, Le Havre), Del Prato (Dif, Atalanta), Danilo (Dif, Bologna)

IN MENO RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE: Gervinho (Att, Trabzonspor), Cyprien (Cen, Nantes), Pellè (Att, svincolato), Bruno Alves (Dif, svincolato), Kurtic (Cen, Paok Salonicco), Pezzella (Dif, Atalanta), Kosznovszky (C, MTK Budapest), Rinaldi (Por, Aquila Montevarchi), Da Cruz (Att, Santos Laguna), Kucka (Cen, Watford), Hernani (Cen, Genoa), Cornelius (Att, Trabzonspor), Simonetti (Cen, Messina), Grassi (Cen, Cagliari), Dermaku (Dif, Lecce), Dini (Por, Fidelis Andria), Lanini (Att, Reggiana), Gagliolo (dif, Salernitana), Ricci (Dif, Bari), Brugman (Cen, Real Oviedo)

 

foto: ufficio stampa Parma Calcio