La SPAL rimane imbattuta al Paolo Mazza con una rimonta di due gol che francamente, all’ottantesimo, sembrava decisamente improbabile. La squadra di Clotet ha avuto il merito di non perdersi d’animo e di credere nella possibilità di agguantare il risultato.

VOTO DI SQUADRA 7 – Per come si erano messe le cose il pareggio equivale ad una mezza vittoria. Fino allo 0-2, nonostante il risultato, la squadra non ha demeritato in termini di gioco. Nel quarto d’ora finale la reazione d’orgoglio, sospinta dalla Ovest, ha regalato alla SPAL il meritato pareggio.

THIAM 5,5 – Sul gol di Tutino può fare ben poco, mentre su quello di Vazquez (seppur da distanza ravvicinata) l’impressione è che possa intervenire in maniera un po’ più convincente. Con i piedi non sembra ancora dare la sicurezza che il ruolo richiede.

DICKMANN 6,5 – Mihaila è cliente scomodo, ma il laterale biancazzurro lo argina con buoni risultati mettendo anche una pezza alle disattenzioni difensive dei compagni. Sfortunato nel gol degli ospiti, con il rimpallo che di fatto ha consegnato la palla a Tutino.

VICARI 6,5 – Morde le caviglie di Tutino fino alla linea di centrocampo giocando in maniera intelligente, consapevole che sul piano della velocità avrebbe sofferto. Nella ripresa sale in cattedra risolvendo alcune situazioni complicate, soprattutto sulle palle aeree.

CAPRADOSSI 6 – Meno brillante del solito soprattutto in fase di impostazione, si rende tuttavia protagonista di alcune chiusure fondamentali. Non impeccabile su Inglese nel finale di gara, che per sua fortuna centra il palo.

TRIPALDELLI 5 – Torna titolare dopo un turno di stop ma entrambi i gol del Parma nascono dalla sua parte. Va fuori giri nel primo a causa di un tentativo di anticipo e il suo posizionamento sul secondo gol non sembra essere impeccabile. Avrebbe nei piedi l’occasione del pareggio (59’) ma non trova lo specchio della porta. (dal 72’ CELIA 6 – Un quarto d’ora abbondante per partecipare alla rimonta).

VIVIANI 7 – Garantisce la solita prestazione di qualità e quantità. Toglie le castagne dal fuoco anche in fase di ripiegamento, come quando nel primo tempo interviene in scivolata su Vazquez lanciato a rete nel primo tempo. Partecipa al concorso di colpe sul secondo gol ospite ma si fa perdonare con un gol (deviato) su punizione. Certo, Buffon viene beffato da una traiettoria sporcata, ma la botta rimane notevole.

ESPOSITO 6 –  Prestazione a corrente alternata quella del numero cinque. Abbina momenti in cui sembra rallentare un po’ troppo il gioco a recuperi fondamentali per la squadra. Si dà da fare fino alla fine portando a casa una sufficienza tutto sommato meritata.

CROCIATA 5 – Veramente tanta corsa e buona volontà, ma non si ricordano sue giocate degne di nota. Clotet crede molto in lui, ma comunque decide di rimpiazzarlo dopo un’ora (dal 60’ SECK 6,5 – Mezz’ora nella quale riesce a rendersi pericolo in velocità e con un tiro dalla distanza).

LATTE LATH 6 – Garantisce il solito contributo in termini di vivacità sulla fascia impegnando anche Buffon al 24’ dopo una personale azione insistita sulla sinistra. Prova a farsi vedere e a rendersi pericoloso come può, seppure senza sussulti (dal 80’ ELLERTSSON 6 – Partecipa alla rimonta spallina portando avanti quanti più palloni possibili).

MANCOSU 6 – Si nasconde un po’ tra le linee, facendo molta fatica a trovare le giocate illuminanti. Ci riesce per la prima volta al 39’ servendo Colombo (poi bloccato) nell’area piccola, mentre cresce nella ripresa decentrandosi sulla destra per mettere in mezzo dei palloni interessanti.

COLOMBO 7 – Dopo una partita di sacrificio nella quale fa reparto da solo andando in guerra contro tutti, infila Buffon sotto la Ovest regalando un insperato pareggio alla SPAL e facendo letteralmente esplodere il Mazza. Come una vera rockstar non perde tempo e si lancia in mezzo al pubblico. Quattro partite a Ferrare e quattro gol: ci sta abituando bene.

CLOTET 6 – La SPAL tiene in mano il pallino del gioco, ma viene puntualmente punita sulle poche occasioni che concede all’avversario. Un problemino di equilibrio c’è, ma il carattere della squadra stavolta riesce a compensarlo. A Cittadella sarà in tribuna a causa di una protesta un pochino troppo vistosa.



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