foto Rubin

La sfida tra Crotone e SPAL in programma sabato (4 dicembre, ore 14) chiude il programma degli scontri diretti del girone d’andata, almeno per i biancazzurri. Basterebbe questo per dare un peso specifico superiore al normale alla partita dello “Scida”. Pep Clotet ne è ben consapevole e queste sono le sue dichiarazioni nel corso della classica conferenza stampa prepartita.

INDISPONIBILI – Latte Lath, alle prese dei postumi dell’operazione per ridurre la lesione muscolare subita, e gli squalificati Colombo (1) e Vicari (2).

AVVERSARIO – “Dopo aver studiato bene il Crotone e il suo percorso in questa stagione posso affermare che sarà sicuramente una partita difficile. Si tratta di una squadra che non ha sicuramente meritato di fare un solo punto nelle ultime cinque partite, sono pericolosi e presentano un misto tra giocatori giovani ed elementi più esperti. Si trovano sicuramente in una situazione non facile, ma noi dobbiamo pensare, soprattutto fuori casa, a fare una prestazione perfetta in difesa e ad essere concreti ed incisivi davanti. Penso che con la nostra idea di calcio quello che cerchiamo di fare è cercare di spostare la partita sulle defezioni dell’avversario: ci saranno situazioni in cui sarà necessario mettere intensità e aggredire, altre in cui dovremo saper resistere alla pressione che loro metteranno attorno alla nostra area. Sarà una partita dove si vedrà un po’ di tutto“.

SCONTRO DIRETTO – “Nel girone di andata non penso che ci siano partite decisive, ma sicuramente in senso relativo la sfida di Crotone ha una certa rilevanza perché un risultato positivo domani significherebbe chiudere la settimana in un buon modo. La squadra fuori casa si sta sentendo forte e con fiducia, in casa abbiamo avuto più sfortuna nei risultati, ma il gioco sempre messo in mostra sottolinea la fiducia che abbiamo nel nostro modo di giocare. Se analizzo razionalmente tutti gli scontri diretti della zona di classifica in cui ci troviamo adesso, a parte l’Alessandria, hanno tutti avuto esito favorevole. Questo è l’aspetto che mi fa percepire l’importanza della sfida di domani: un risultato positivo vorrebbe dire chiudere un ciclo in positivo, ma la nostra testa deve essere sulla gara e sul fatto che si tratta del girone di andata per una squadra completamente nuova e fatta di giovani“.

ASSENZE – “Anche senza Colombo ho sempre grande fiducia in tutta la mia squadra. So bene che Lorenzo è un calciatore importante per noi e il numero di gol che ha segnato ne è la dimostrazione, ma ripongo grande fiducia sia nella squadra come collettivo di gioco, sia nel nel fatto che la sua assenza rappresenta una grande opportunità per un altro giocatore per lasciare il segno. Penso che per chi giocherà al suo posto sia una bella occasione e sarà importante la sua volontà di lasciare il segno e farci dimenticare Colombo per una partita. Questa è la mentalità che passo dopo passo stiamo cercando di costruire. Mi aspetto che ogni calciatore capisca che l’assenza di un compagno è per lui l’occasione di mettersi in mostra e debba saperla sfruttare”.

Rossi sta facendo grossi passi avanti nella sua preparazione fisica, ma penso che sia giusto lasciargli il tempo di trovare nei giusti tempi la migliore condizione per poter giocare dall’inizio una partita con intensità alta, senza incappare in infortuni. Per raggiungere questi obiettivi c’è bisogno di tempo. La cosa certa è che ha una capacità straordinaria, e mi ha sorpreso, di prendere condizione velocemente”.

“Con Latte Lath ho parlato con lui nei giorni scorsi, penso che a breve possa iniziare a fare un primo passo avanti nel suo recupero. Stimare un tempo preciso è difficile, non voglio mettere pressione sullo staff medico che fa un lavoro straordinario: penso che Emmanuel sarà un acquisto di gennaio. Sarà un mese lungo e spero che entro febbraio possa essere a completa disposizione, ma finché non lo vedo da vicino non posso dire di più, se non che ha una grande prestanza fisica e questo sicuramente lo aiuterà”.

SINGOLI – “I portieri sono tutti a disposizione e tutti e tre hanno lavorato bene. Voglio poterli valutare tutti sulla base delle partite giocate e per ciò che possono dare alla squadra, facendo giocare sempre chi sta meglio. Mi piace molto la parte del lavoro dell’allenatore che sta nel saper mettere a disposizione della società tutti i calciatori della rosa, da chi sta meglio, a chi è passato per infortuni e momenti neri. Recuperare tutti e metterli tutti a disposizione della squadra, è il bello del mestiere dell’allenatore. I casi di Da Riva e Peda, altro ragazzo in cui ho creduto tantissimo sin dall’inizio e che viene da una grande partita da titolare, sono tra queste situazioni. Non voglio entrare troppo nel dettaglio di Jacopo (Da Riva, ndr): ho sempre creduto in lui, come in tutta la squadra, e se continua con questa mentalità può essere l’uomo che fa la differenza e il bene della sua carriera, perché alla fine ogni calciatore deve pensare a quello. Giocare e cercare di dare sempre il meglio di sé in una lega bella e competitiva come la serie B: lui lo ha capito, ha tutto per farlo, deve trovare la motivazione per pensare sempre come un campione ad ogni giornata. Martedì scorso l‘ho messo in regia in mezzo al campo con Esposito, con il compito di contrastare i loro due centrocampisti offensivi del 4-1-4-1 (Gargiulo e Majer, ndr) e creare spazio per i nostri trequartisti (Mancosu, Seck e Crociata, ndr). Penso che possa giocare tranquillamente in quella posizione anche se il suo ruolo naturale è quello di mezzala, è un tipo di calciatore che sanno fare bene entrambi i ruoli per le qualità che ha di sapersi inserire tra le linee. Non è una cosa molto comune“.

MODULO – “Penso che lo schieramento a due mediani dia maggiore compattezza e consistenza alla squadra: con gli uomini che avrò a disposizione uno schieramento con le mezzali potrebbe essere una buona soluzione, ma è anche vero che la nostra squadra sfrutta meglio la parte più esterna del campo. Giocando con due mediani riusciamo a creare meglio spazio sulle fasce, lasciando più spazio a Mancosu e ai due esterni. Il Crotone ha usato spesso diversi schieramenti cercando di trovare il miglior adattamento alla sua squadra e ai suoi giocatori: è difficile così fare una previsione e capire in anticipo come l’avversario giocherà. Hanno giocato con una linea 5, poi a 4 con varianti 4-1-4-1 e 4-3-3. Dobbiamo essere pronti a tutto“.

MERCATO – “Non è facile trovare una società come la SPAL in cui tutti, insieme alla società, lavoriamo nella stessa direzione sia a livello fisico, sia a livello di preparazione del team sportivo con i direttori. Abbiamo fatto una riunione ad inizio novembre per cercare di capire se si può fare qualcosa per migliorare la rosa, dove e come farlo. Sappiamo i ruoli in cui possiamo andare più in difficoltà e sappiamo cosa potremmo fare, ma al momento posso solo dire che ognuno di noi deve fare la sua parte e il suo lavoro, perché da qui a gennaio ci sta di mezzo un mondo. Il numero dei rinforzi dipende molto da quello che la società avrà intenzione di fare. Ormai ho accumulato un anno di esperienza in serie B e penso che sia importante rispettare molto la categoria: la società ha fatto una cosa straordinaria nel calcio, cioè andare dal nulla alla serie A. Poi è arrivato un passo falso, con il ritorno in B, e si deve riprendere, costruendo di nuovo. La serie B è pericolosa perché la differenza tra i play-out e i play-off è sottilissima e fino alla fine nulla è deciso. Dobbiamo lavorare e se avremo qualche occasione di portare un giocatore importante per migliorare la rosa, sarà importante farlo nel caso in cui sia il tipo di giocatore giusto, funzionale alla squadra dal primo giorno e che abbia la capacità di fare la differenza in serie B. Questo può aiutare sicuramente a ridurre i rischi che una società corre nel corso di un campionato di serie B. Ma un numero esatto di rinforzi non lo so dare, non ho sufficienti informazioni“.

TABELLE – “La società ha lavorato tanto per costruire questa squadra e credo ci sia un grandissimo progetto, sia per come è iniziato sia per quello che tutti stiamo dando. La situazione di classifica e i punti sono abbastanza corretti per quanto fatto sinora: penso che ne meritassimo qualcuno in più, ma la situazione è giusta per quanto emerso. Abbiamo lavorato molto, merito di tutta la squadra e di tutti noi, il mercato deve essere l’opportunità di migliorarci in modo intelligente per ridurre i rischi. Se c’è una quota-punti minima per la fine del girone di andata non lo so, è difficile dirlo, bisogna analizzare contro chi giochiamo. Le partite rimaste sono una contro una squadra in zona retrocessione che si gioca tanto, le restanti contro squadre che lottano per le posizioni alte della classifica. Io sono convinto che la nostra squadra nel girone di ritorno saprà fare più punti, dunque quanti più ne facciamo ora, meglio sarà per noi. La nostra mentalità deve sempre rimanere quella di puntare a fare di più nel girone di ritorno“.

IPOTESI DI FORMAZIONE (4231): Pomini; Dickmann, Peda, Capradossi, Celia; Viviani, Da Riva; Seck, Mancosu, Crociata; Melchiorri.



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