Quattro anni più tardi, riecco Mattia Finotto. Gennaio è di nuovo mese di ritorni in maglia biancazzurra e dopo Mora nel 2021 è la volta dell’attaccante di Valdobbiadene nel 2022. Finotto, classe 1992, sarà di nuovo un giocatore della SPAL a titolo definitivo, a meno che non emergano sorprese dalle visite mediche programmate per la giornata di mercoledì 12 gennaio. Dovrebbe firmare un contratto fino a giugno 2023. La trattativa col Monza è stata chiusa abbastanza rapidamente anche (e soprattutto) alla luce del gradimento espresso da Roberto Venturato, che con Finotto ha già lavorato nella stagione 2018/2019 a Cittadella (32 presenze, 8 gol).

L’esperienza brianzola di Finotto si chiude quindi dopo due anni e mezzo con un totale di 31 presenze e 11 gol. Dopo aver vissuto da protagonista il salto dalla serie C alla serie B, l’attaccante ha avuto la sfortuna di infortunarsi gravemente nell’ottobre 2020 e nell’ultimo anno ha dovuto fare i conti col recupero dalla rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. La prima convocazione nell’attuale stagione è arrivata lo scorso 1 novembre 2021, mentre il suo ritorno in campo è avvenuto il 5 dicembre nel corso del confronto contro il Brescia.

Il nome di Finotto è particolarmente familiare ai tifosi biancazzurri visto che ha fatto parte della squadra protagonista dell’ascesa in serie A nel biennio 2015-2017. In tre campionati (due di Lega Pro) aveva fatto registrare 108 presenze e 25 gol. Prima di approdare a Monza era passato anche da Terni e appunto da Cittadella, dove ha conosciuto Roberto Venturato.

Le indicazioni del nuovo allenatore della SPAL stanno avendo un notevole peso specifico sulle mosse del mercato di gennaio, visto che un altro suo prediletto – Federico Proia (1996) – si appresta a firmare un contratto nella sede di via Copparo. Il centrocampista del Vicenza ha già espresso la sua preferenza per il trasferimento a Ferrara in modo da ritrovare il tecnico che più lo ha valorizzato (101 presenze e 19 gol in granata). Le manovre di disturbo di Brescia e Lecce non hanno fatto vacillare il giocatore e quindi a meno di colpi di scena clamorosi l’affare dovrebbe essere concluso entro breve. La SPAL prenderà Proia in prestito con diritto di riscatto, probabilmente accollandosi l’intero ingaggio del calciatore.

Con Biagio Meccariello (1991) già arruolato da quasi una settimana, il quadro degli interventi di gennaio appare nettamente delineato. Nei prossimi venti giorni la SPAL proseguirà nella ricerca di un portiere di maggiore affidamento, visto che l’operazione che doveva portare Falcone (1995, Sampdoria) in biancazzurro è da considerare saltata anche a causa dell’infortunio occorso a Emil Audero, il titolare della squadra ligure. Verrà inoltre valutato anche l’inserimento di un terzino destro, con i profili di Almici (1993, Palermo) e Karacic (1996, Brescia) che fanno parte di quelli presi in esame.

Non trovano invece alcun riscontro le voci che vorrebbero in partenza Esposito (2000) e Mancosu (1989). Il club né ha ricevuto offerte, né è alle prese con particolari richieste da parte dei giocatori e continua a puntare forte su entrambi. Così come non sembra aver alcuna consistenza l’indiscrezione relativa ad un interessamento per Petriccione (1995, Pordenone). Il mediano, di proprietà del Crotone e fuori rosa nella sua attuale squadra, è stato semplicemente proposto.



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