All’indomani della giornata di chiusura del calciomercato invernale 2022 vale la pena dare una sbirciata ai quotidiani sportivi per vedere cosa si dice di quanto fatto dalla SPAL.

La Gazzetta dello Sport assegna un 6,5 alla coppia Tarantino/Zamuner all’interno di una graduatoria che vede al comando Monza, Pisa e Parma con voto 8. Nello speciale curato Nicola Binda e Alessandro Russo si sottolinea come la SPAL abbia puntato “su due giocatori che conoscono bene la serie B come Vido e Pinato“.

Ovviamente sul quotidiano di proprietà di Urbano Cairo trova ampio spazio l’operazione che ha portato Demba Seck al Torino.

 

Nell’articolo curato da Mario Pagliara si ribadisce come l’affare sia stato concluso per una somma di 3 milioni alla quale andranno aggiunti bonus per un valore di 1,2. Non solo: viene anche menzionata la cifra per la quale la SPAL avrebbe ceduto due dei suoi gioiellini del vivaio. “Un ulteriore investimento di 500mila euro per avere subito il centrocampista lituano Gineitis (2004) e soprattutto da luglio l’attaccante Francesco Dell’Aquila (2004). Un’assicurazione sul futuro“.

Il Corriere dello Sport-Stadio ha deciso di non attribuire voti all’operato delle squadre di serie B, ma solo di fare un riepilogo dei tanti movimenti di gennaio. L’arrivo in prestito di Vido viene però definito “colpo” da Tullio Calzone, tanto da far guadagnare una menzione nel titolo in pagina. “Il gran colpo è arrivato alla fine: Luca Vido è un giocatore della SPAL, che l’ha prelevato dall’Atalanta fino al termine della stagione. Sostituirà Demba Seck che passa al Torino per 5 milioni di euro“.

Su Tuttosport la valutazione assegnata al mercato biancazzurro è invece 7. A giudizio del quotidiano torinese ha fatto meglio solo il Lecce (7,5), mentre Frosinone, Monza e Pisa si collocano a pari merito.

Anche qui si parla estensivamente del passaggio di Seck al Torino, con tanto di box in evidenza in prima pagina.

Nelle pagine interne la valutazione economica viene fissata a 5 milioni di euro complessivi (3,5 sicuri e 1,5 di bonus). Nell’articolo firmato da Camillo Forte sono riportate alcune dichiarazioni dello stesso Seck (“Lascio Ferrara dove sono stato bene, ma al Toro non si può dire di no“) e un paio di considerazioni accessorie. Scrive il giornalista torinese: “Quest’anno per Seck è arrivata la consacrazione definitiva tra i cadetti con 18 presenze e una rete, con prestazioni molto convincenti“.

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