All’indomani della chiusura del calciomercato invernale 2022 le discussioni su eventuali meriti e demeriti della SPAL si sono inevitabilmente sprecati, sia tra gli addetti ai lavori sia tra l’opinione pubblica. La redazione de LoSpallino.com non fa eccezione, per cui ecco di seguito la varietà dei punti di vista. Sia nel 2020 sia nel 2021 non sono mancati giudizi che in seguito si sono rivelati tendenzialmente infelici, ma ehi, il calciomercato è indecifrabile e in fondo chi è che non sbaglia mai?

Media di redazione: 6,46 –  Un anno fa la sufficienza veniva raggiunta a stento e gli eventi dell’estate fecero capire il motivo di tante difficoltà. Stavolta la SPAL sembra essersi mossa con la giusta dose di decisione e di idee chiare, anche se non sono mancate scelte discutibili, tra tutte quella di lasciar partire tre ragazzi tenuti in grande considerazione all’interno del settore giovanile.

A. ORLANDIN – voto 7
Punti forti: È abbastanza oggettivo: la squadra è stata migliorata in funzione del suo unico obiettivo stagionale, ossia la salvezza. Per le 18 partite che mancano Roberto Venturato può contare su un organico completo in tutti i reparti e giocatori non pienamente affidabili (Seculin, Coccolo, Seck per dirne solo tre) sono stati rimpiazzati da elementi che possono garantire un po’ più di tranquillità. Capitolo bilancio: la cessione di Seck è un potenziale rischio, ma non si poteva rinunciare alla cifra messa sul tavolo dal Torino se questa consente di mettere un ulteriore mattoncino nel percorso verso la sostenibilità.
Punti deboli: Gli ingaggi di La Mantia e Proia avrebbero alzato ancora di più il livello e lanciato un messaggio di ambizioni a breve termine che forse si sarebbero meglio abbinate ai proclami di Tacopina. Detto questo c’era poco da fare: l’Empoli non voleva cedere il suo attaccante (e infatti è rimasto lì) e il Vicenza, sulla spinta del successo con l’Alessandria, ha deciso di non voler lasciare uno dei suoi elementi migliori a una squadra che considera una diretta concorrente. Desta un po’ di perplessità la scelta di mettere pezze sul bilancio con la cessione di tre giovani talenti classe 2004 di cui si parla un gran bene.

L. BISCUOLA – voto 6
Punti di forza: Considerando come obiettivo la salvezza le lacune più importanti sono state colmate, ma ci si ferma lì. Si è venduto bene e i parametri di bilancio ringraziano in funzione della programmazione futura.
Punti deboli: Per vari motivi non è arrivata alcuna prima scelta, eccezion fatta per Meccariello. Per la punta da gol discorso rimandato ancora una volta.

C. FELISATTI – voto 7
Punti di forza: finalmente è arrivato Venturato e sono stati presi giocatori a lui congeniali. Manca il bomber, ma Vido dovrà pur fare il botto prima o poi. In più sembra essere stato messo da parte l’ambizioso, ma rischioso, progetto con Clotet basato sui giovani a favore di una salvezza da raggiungere con maggiori garanzie.
Punti deboli: Manca la bocca da fuoco in avanti, ma le squadre di Venturato hanno saputo sempre trovare gol dai centrocampisti. Peccato per Proia, sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Ma le basi per il futuro erano già state gettate con l’avvicendamento in panchina.

A. MAINI – voto 6
Punti forti: La rosa aveva bisogno di un’integrazione in quasi tutti i reparti e la società è riuscita a puntellare tutte le falle che rischiavano di potersi aprire, prendendo giocatori già allenati dal mister o comunque funzionali alla sua idea di calcio. In più è riuscita a cedere Seck a un buon prezzo: un giocatore di possibile avvenire, ma che finora non aveva dimostrato granché.
Punti deboli: La qualità complessiva della rosa non è aumentata molto e, come accaduto nelle ultime sessioni, lo scatto di orgoglio verso la punta in grado di garantire qualche gol è mancato. Inoltre non c’è stata una scelta chiara sul futuro di Thiam, ancora in bilico tra essere un titolare senza troppa fiducia o un secondo di potenziale.

F. MATTIOLI – voto 6
Punti forti: Ottima la cessione di Seck, soprattutto con gli interessi su una futura rivendita da parte del Toro. Sono arrivati giocatori funzionali e che Venturato conosce bene. La profondità della rosa (ora più completa e mediamente più forte) può essere un fattore determinante per l’obiettivo di una salvezza tranquilla.
Punti deboli: I giocatori che sono arrivati a Ferrara vanno bene per salvarsi senza particolari patemi, ma è mancato l’acuto che colmasse le lacune che continuano ad essere evidenziate all’inizio di ogni sessione di mercato. Niente punta da gol, niente portiere, nessun affondo definitivo per Proia. Almeno, vista la situazione contrattuale, c’è margine di manovra in attacco per l’estate.

P. MATARAZZO – voto 6,5.
Punti forti: L’uomo in più del mercato di riparazione potrebbe essere mister Venturato. Il mister conosce Alfonso e soprattutto i due attaccanti Finotto e Vido che devono lenire il disappunto per il mancato arrivo della punta con i gol in canna (ma sono una rarità nel mercato di gennaio). Squadra migliorata sul breve e medio periodo (l’obiettivo salvezza sembra raggiungibile), dentro giocatori che conoscono la categoria, fuori rincalzi. L’allenatore ha almeno un paio di alternative per ruolo e questo può tornare utile visti gli impegni ravvicinati. Seck rimette in sesto il bilancio.
Punti deboli: Manifestare l’interesse per un giocatore per l’intero arco del mercato (Proia) e poi non riuscire a prenderlo non è mai positivo. Il sacrificio sul piatto del bilancio di alcuni interessanti prospetti delle giovanili sposa la linea ‘dell’uovo oggi’ più che quella della gallina domani, un po’ a scapito di quanto dichiarato in altre occasioni. A giugno ci sarà da reinventare l’attacco.

R. RIZZO – voto 6,5
Punti forti: Con pochi soldi a disposizione la SPAL ha costruito un mercato ragionato, scontrandosi con le oggettive difficoltà di una sessione invernale non sempre ricca d’occasioni. Sono arrivate energie nuove in ogni reparto che alzano la qualità della squadra. Le alternative per impostare il gioco di Venturato sono aumentate. La cessione di Seck era il genere opportunità che non ci si poteva lasciar scappare: porta risorse e non lascia indietro troppi rimpianti per quanto visto nell’ultimo anno e mezzo.
Punti deboli: Per raggiungere la salvezza bisognerà segnare qualche gol in più. Il reparto d’attacco è stato ampliato con due scommesse che dovranno dimostrare sul campo la fiducia ricevuta. Vido ha i mezzi tecnici per poter fare bene, ma deve dare continuità alle proprie prestazioni. Il rinforzo mancato è una mezzala (come poteva essere Proia) in grado di inserirsi e aumentare l’apporto in zona gol.

E. BARONI – voto 6,5
Punti forti: Mancati gli obiettivi principali, Zamuner e Tarantino hanno condotto intelligentemente la sessione di mercato. Acquisizioni a titolo definitivo per rimpolpare l’organico e alcuni prestiti in posizioni strategiche per non avventurarsi in acquisti affrettati e dal prezzo che sarebbe sicuramente risultato alterato dal fervore delle ultime ore di mercato. Tutti gli elementi della rosa potranno giocare le proprie carte. Alfonso, Finotto e Vido hanno già lavorato con Venturato e sicuramente non avranno problemi ad inserirsi nelle dinamiche del gruppo. La cessione di Seck, arrivata a buon prezzo e senza scendere a compromessi troppo sanguinosi, è un ottimo affare.
Punti deboli: Sono rappresentati perlopiù dal rovescio della medaglia dei pregi. Ancora una volta manca il guizzo decisivo per assicurarsi quei giocatori di alta qualità che potrebbero garantire un miglioramento indiscutibile, tra tutti la famosa punta. Gli acquisti di portiere e mezzala sono rimandati sicuramente a luglio.

G. R. LUPI – voto 6,5
Punti forti: Anche se non con prime scelte, tutti i reparti sono stati rinforzati con giocatori comunque buoni e apparentemente in condizione di giocare da subito. Vido e Finotto in attacco, Zanellato e Pinato a centrocampo, Meccariello e Almici in difesa, Alfonso in porta.
Punti deboli: Il progetto giovani, velatamente criticato da Clotet da novembre in poi, è stato abbandonato in cambio della prospettiva di una salvezza più tranquilla.

L. ARMARI – voto 6,5
Punti forti: Mercato di riparazione da sufficienza piena. Sono stati presi elementi funzionali al progetto tattico di Venturato, senza giocatori di grido, ma aumentando il numero di scelte per ogni ruolo. Il mister e l’ingaggio di Gianni Vio garantiscono mezzo voto in più.
Punti deboli: Nessuna delle presunte prime scelte è arrivata e al reparto di attacco manca sempre una punta che garantisca gol con continuità.

L. TESTONI – voto 7
Punti forti: Alla fine si è raggiunto un giusto compromesso tra quelli che erano gli obiettivi ideali e il minimo desiderabile. Sono state fatte alcune scelte molto decise in uscita, ma ci sta. A inizio gennaio era lecito attendersi ancora più tranquillo di quello che è stato. Evidentemente la società ha idee molto precise.
Punti deboli: nessuno.

G. POZZATI – voto 6
Punti forti: La SPAL ha fatto un mercato invernale equilibrato ed intelligente col fine di sistemare i conti ed assicurarsi un buon organico per conquistare la cosiddetta “salvezza tranquilla”. La squadra è completa e, considerato l’obiettivo prefissato, la dirigenza il suo l’ha fatto. Ora la palla passa a Venturato.
Punti deboli: Era lecito aspettarsi qualche nome più blasonato? Forse sì (e la piazza sicuramente avrebbe gioito di più), ma non c’è da farne un dramma: la storia insegna che i grandi colpi (con ingaggi importanti) non sono sempre la soluzione giusta.

R. CONDARCURI – voto 6,5
Punti forti: È stato rinforzato adeguatamente il centrocampo con due mezzali utili al 4312. In attacco Vido e Finotto possono essere scelte azzeccate nel ruolo di spalla a Colombo e i trascorsi con Venturato possono giocare a loro favore. Dietro sono arrivate le due pedine che servivano per ruolo (Almici) ed esperienza (Meccariello). Bene le uscite di giocatori inutilizzati o non più funzionali, oltre all’occasione economica di Seck
Punti deboli: Proia e La Mantia sarebbero stati altra cosa rispetto a chi è effettivamente arrivato. La punta di peso manca da diverse sessioni ormai, anche se questa SPAL sembra potercela fare anche senza. Mercato che non arriva al 7 a causa delle inaspettate uscite dei ragazzi del settore giovanile.



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