foto Filippo Rubin

Le trattative del calciomercato si sono concluse ed è tempo finalmente di tornare a parlare solo di calcio giocato. La ripresa di campionato vede una SPAL con diversi volti nuovi andare a far visita al Pordenone. I friulani sono molto distanti dalla zona salvezza, ma nell’ultima gara prima della sosta hanno dato segni di vita cogliendo tre punti pesantissimi sul campo del Perugia. Nonostante la distanza in classifica, la seconda giornata del girone di ritorno vale tantissimo e non può essere sottovalutata da Colombo e compagni. Per capire com’è cambiato il Pordenone dopo queste settimane di sosta abbiamo chiesto informazioni a Giuseppe palomba, giornalista di TuttoPordenone.com.

L’ultimo posto in classifica dimostra che fino ad oggi la stagione del Pordenone è stata molto complicata. Tuttavia, due settimane fa è arrivata la vittoria di Perugia, la seconda di questo campionato. C’è ancora speranza di potersi salvare?
“Certo e credo che questa ipotesi sia rafforzata dalla finestra di mercato invernale appena conclusa. Sono andati via giocatori sulla carta importanti come Ciciretti, Petriccione, Folorunsho e Misuraca e altri che non si erano calati nella realtà neroverde caratterizzata da impegno e predisposizione al lavoro duro. Questo ha portato anche a un bel risparmio in termini di costi. Sono arrivati giovani giocatori di prospettiva (Torrasi, Dalle Mura, Di Serio, Vokic, Greco) suggeriti da mister Tedino e desiderosi di impegnarsi al massimo per farsi notare e che già a Perugia hanno dimostrato di volersela giocare fino alla fine”.

Il mercato invernale ci presenta un Pordenone completamente rivoluzionato, con undici entrate e altrettante uscite. Quali sono i colpi più importanti e come potrà cambiare la formazione dei neroverdi in virtù dei nuovi innesti?
“Paci e Rastelli, che si sono succeduti sulla panchina neroverde prima dell’arrivo di Tedino, avevano variato costantemente la composizione dell’undici iniziale, segno che gli uomini a disposizione non rispondevano alle loro aspettative. Sicuramente anche loro hanno responsabilità nell’andamento lento della squadra da agosto ad ottobre 2021, ma è innegabile, dati alla mano, che il gruppo messo a loro disposizione dagli operatori di mercato non era all’altezza della situazione. Quella che si poteva considerare la formazione tipo, sotto la loro gestione, ha perso dopo il mercato invernale solo tre elementi di spicco, ovvero Tsadjout , Folorunsho e il difensore Camporese. Tra i tanti nuovi arrivati, quelli che possono dare una scossa alla squadra sono ovviamente i giocatori del reparto avanzato, come Deli (acquistato dalla Cremonese), il giovane Di Serio arrivato da Benevento e Leonardo Candellone, tornato in Friuli dopo l’ottimo biennio in neroverde dal 2018 al 2020. Sulla carta si può ipotizzare un nuovo Pordenone composto da Perisan fra i pali, El Kaouakibi, Barison, Bassoli e Anastasio in difesa, con Gavazzi a dirigere un centrocampo giovane completato da Torrasi e Lovisa junior. Deli sarà il trequartista alle spalle di due punte da scegliere fra Butic, Candellone e Di Serio”.

La terza avventura di Bruno Tedino alla guida dei friulani ha praticamente portato tutti i punti della classifica attuale. L’avvicendamento in panchina con Rastelli è stata una mossa azzeccata?
“Tedino conosce bene la piazza: questo senza dubbio è un fattore che va a suo vantaggio rispetto ad un altro allenatore che avrebbe dovuto confrontarsi con un fisiologico periodo di ambientamento. Essendo un’enciclopedia vivente del calcio, il tecnico di Treviso ha saputo suggerire alla società i giocatori coi quali potrà lavorare in questo girone di ritorno. L’impresa che si chiama salvezza è un obiettivo non facile ma neanche impossibile. Il suo predecessore Rastelli, purtroppo, non è riuscito a trovare il giusto equilibrio in termini di formazione, e l’esonero del tecnico ex-SPAL ad un certo punto è diventato inevitabile”.

Come viene vissuta dalla piazza la situazione che stanno attraversando i ramarri?  Qual è l’opinione generale sull’operato del patron Mauro Lovisa?
“Indubbiamente sui siti che seguono le vicende dei neroverdi ci sono stati dei commenti negativi, che sottolineano la partenza di giocatori importanti e di come la rosa del Pordenone si sia notevolmente indebolita. Altri hanno voluto invece vedere nelle operazioni di mercato la volontà della società di risparmiare sulle spese di gestione, ritenendo ormai la salvezza un obiettivo irraggiungibile. Posizioni che contrastano con le dichiarazioni di Mauro Lovisa, che prima dell’apertura della finestra di mercato d’inverno aveva specificato di voler cedere i giocatori che non si erano calati nella realtà neroverde per puntare su giovani desiderosi di farsi notare, con l’obiettivo di risalire la classifica. In effetti il totale degli ingaggi annuali al lordo dei giocatori che hanno lasciato Pordenone ammonterebbe quasi a 4 milioni e 300mila euro, senza contare eventuali premi. In tal caso il risparmio per il girone di ritorno corrisponderebbe a 2 milioni e 500mila euro. Bisogna tuttavia tener conto anche degli ingaggi concordati con i giocatori in entrata, che per la maggior parte però sono giovani e quindi non avrebbero dovuto avere – in sede di trattativa- pretese paragonabili a quelle dei colleghi che hanno lasciato loro il posto. Chi segue il Pordenone con passione, però, non può indubbiamente ritenersi soddisfatto della situazione in classifica della squadra”.

Viste le tante novità, che formazione potremmo vedere contro la SPAL domenica pomeriggio?
“Rispetto al successo fondamentale di Perugia, raggiunto prima della sosta, sarà lecito aspettarsi qualche novità. Perisan sarà ovviamente confermato tra i pali, El Kaouakibi dovrebbe partire dal primo minuto al posto dello squalificato Zammarini, poi Barison e Bassoli centrali con il nuovo arrivato Anastasio sull’out sinistro. Gavazzi dirigerà un centrocampo giovane completato da Torrasi e Lovisa junior. Deli sarà il trequartista alle spalle di due punte da scegliere fra Butic, Candellone e Di Serio. Occhio comunque anche a Cambiaghi, che ha deciso con il suo gol l’ultima partita giocata in Umbria”.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Perisan; El Kaouakibi, Barison, Bassoli, Anastasio; Torrasi, Gavazzi, Lovisa junior; Deli; Candellone, Butic /Di Serio.

SQUALIFICATI: Zammarini
INDISPONIBILI: Nessuno

IN PIU’ DOPO IL MERCATO INVERNALE: Deli (C, Cremonese); Di Serio (A, Benevento), Vokic (C , Benevento); Anastasio (D, Monza); Lovisa junior (C, Fiorentina); Dalle Mura ( D, Fiorentina); Iacoponi (D, Parma); Andreoni ( A, Bari); Candellone (A, Napoli );

IN MENO DOPO IL MERCATO INVERNALE: Ciciretti (A, Como);  Falasco (D, Ascoli), Tsadjout (A, Ascoli); Petriccione (C, Benevento); Folorunsho (A, Reggina); Magnino (C, Modena); Misuraca (C, Bari); Camporese (D, Bari); Pinato (C, SPAL ); Kupisz (C, Reggina)



Dinamica Media – leaderboard
Elite Division – leaderboard
Dimedia – leaderboard
MEIS – leaderboard
CFI – leaderboard