Il terzo pareggio della gestione-Venturato è stato contraddistinto da una certa imprecisione in fase di impostazione e di conclusione, ma anche dalla conferma che Thiam è un giocatore rigenerato dal cambio di guida tecnica.

VOTO DI SQUADRA 6 – Il Pordenone ha dato battaglia e ne è uscita una partita piena di falli (38) e di passaggi sbagliati (31% del totale). La SPAL ha rischiato di perderla subendo la miseria di due tiri in porta, mentre la produzione offensiva è stata scarsa rispetto ai presupposti effettivamente creati. Per salvarsi bisognerà provare a imparare a diventare un po’ più chirurgici.

THIAM 7,5 – Ipnotizza Vokic dal dischetto salvando il risultato. Può poco o nulla sul gol incassato, anche se l’azione parte da un suo rinvio un po’ sbilenco sul quale i compagni hanno commesso una serie di errori a catena.

DICKMANN 6 – Sull’azione del gol del Pordenone non fa una gran figura (al pari di altri suoi compagni) e per quanto sia continuo nel proporsi sembra meno lucido di quanto era sembrato nelle due uscite precedenti. Molto meglio nel secondo tempo, fino alla sostituzione (dal 34′ s.t. ALMICI 5 – Dieci minuti nei quali interrompe un pericoloso contropiede del Pordenone e causa un rigore calciando Lovisa in area, fortunatamente neutralizzato da Thiam. Esordio non memorabile).

VICARI 5,5 – Si fa spostare da Di Serio e gli permette di gestire il pallone che poi Cambiaghi trasforma nel cross vincente per Butic. Da un difensore dotato della sua esperienza è lecito aspettarsi qualcosa di più.

MECCARIELLO 5,5 – Prende un giallo che gli farà saltare la prossima partita e poi si fa bruciare da Butic nell’occasione del vantaggio del Pordenone. Risolve anche un paio di situazioni spinose e fa il possibile per dare sicurezza al reparto.

CELIA 5,5 – La spinta in avanti c’è, ma i risultati sono scarsamente apprezzabili. Riesce a mandare a destinazione un solo cross e nel primo tempo si fa anticipare da Gavazzi su un traversone proveniente dal lato opposto.

ZANELLATO 6,5 – All’esordio con la maglia biancazzurra sfodera una prestazione convincente. Smista tantissimi palloni cercando anche la giocata per le punte. Buona anche la fase di interdizione, anche se cala un po’ alla distanza.

ESPOSITO 6 – Gestisce molti palloni, giocandoli un po’ più velocemente rispetto al solito. È di grande aiuto davanti alla difesa recuperando diversi palloni: tra questi anche quello che dà il via all’azione del pareggio.

PINATO 5,5 – Si fa notare un paio di volte nel primo tempo con tentativi verso la porta avversaria. Alterna cose interessanti a palloni persi un po’ banalmente (dal 34′ s.t. ROSSI 5,5 – Poco più di dieci minuti nei quali prende un ammonizione e viene abbattuto da una pallonata).

MANCOSU 6,5 – Talvolta abbassa moltissimo il baricentro per cucire le trame tra centrocampo e attacco, dando costantemente indicazioni ai compagni e ispirando le manovre del collettivo. Confeziona d’astuzia due assist per Finotto al 28′ e 44′, entrambi non sfruttati.

FINOTTO 6,5 – Un gol fatto, uno e mezzo mangiati, quindi nessuna novità rispetto al Finotto che ricordavamo. Si fa trovare pronto sull’idea in profondità di Vido e può festeggiare a oltre cinque anni dal suo ultimo gol con la SPAL (dal 28′ s.t. MELCHIORRI 5,5 – Entra nel momento in cui la partita diventa frenetica, ma combina poco).

VIDO 6,5 – Si rende pericoloso al 18′ con un tiro di destro che sfiora il palo, per il resto svaria su tutto il fronte di attacco per provare a pungere. Mezzo voto in più per il gran assist per Finotto. Ha l’occasione per segnare nel finale, ma si allunga la palla di quel tanto che basta per permettere a Perisan di arrivare prima di lui.

VENTURATO 6 – Le assenze gli impongono di accelerare il coinvolgimento dei nuovi acquisti: Zanellato, Vido e Finotto tutto sommato lo ripagano, Pinato e Meccariello un po’ meno. Può inventare poco coi cambi a disposizione.



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