foto Filippo Rubin

Identità, stimoli, voglia di migliorarsi. Su questi concetti sembra voler puntare Roberto Venturato per tirare fuori la SPAL dalla melma della zona playout. La sfuriata settimanale di Joe Tacopina ha prodotto solo un confronto interno in vista di una partita che si annuncia molto delicata al “Menti” di Vicenza. Niente ritiro, niente “provvedimenti” esemplari. Solo un ambiente ricompattato che vuole rimanere aggrappato alle poche certezze che ha.

DISPONIBILI / INDISPONIBILI – Rientra Dickmann dal turno di squalifica, ma la lista degli indisponibili rimane piuttosto lunga. Agli ormai lungodegenti Ellertsson, Viviani e Tripaldelli si sono aggiunti anche Finotto e Latte Lath, il che renderà abbastanza scontate le scelte nel reparto d’attacco. “Anche nella scorsa stagione – ha spiegato Venturato – ho dovuto fare i conti con molti calciatori contagiati dal Covid e questo ha portato poi a tantissimi infortuni muscolari. Non saprei dire se ci sia una correlazione diretta, immagino verranno fatte delle ricerche, ma questo problema si sta ripetendo anche qui. Per Finotto andranno fatte delle verifiche un po’ più approfondite, mentre nel caso di Latte Lath si tratta di una scelta precauzionale perché vorremmo portarlo ad una condizione fisica adeguata per evitare si faccia male di nuovo. Tripaldelli è alle prese con un’infiammazione al tallone, mentre Viviani ha fatto un’altra risonanza magnetica e da lì sono arrivate buone notizie. Inizierà presto a intensificare gli allenamenti“.

MODULO – “Le squadre di calcio devono soprattutto avere una loro identità, non è l’aspetto tattico in sé a contraddistinguerle, ma la capacità di eseguire e replicare determinate situazioni di gioco. Per cui il lavoro fatto finora verrà portato avanti con grande convinzione perché dobbiamo diventare più bravi a interpretare alcune fasi della partita. Contro la Reggina ci sono stati tratti in cui qualcosa di positivo è stato fatto. Ora dobbiamo farlo bene per 95 minuti nelle partite che ci aspettano, a partire da Vicenza“.

FORMAZIONE – “Alfonso è un portiere di qualità e a mio giudizio ha fatto una prestazione sufficiente. In questo momento mi pare abbia l’esperienza e la capacità di darci qualcosa in più. Zuculini fa parte della rosa e ha le sue caratteristiche di temperamento e grinta, ma è anche vero che sconta delle difficoltà a causa di un infortunio pregresso che gli crea qualche problematica. È senz’altro un giocatore importante a livello morale. Ma in generale tutti i convocati sono da considerare determinanti. Cercherò di fare le scelte in funzione del bene della squadra. Colombo è molto bravo, ma era scarico dal punto di vista fisico e mentale per aver giocato praticamente sempre nel girone d’andata. È importante e determinante per la nostra rosa. Gli attaccanti che abbiamo sono tutti capaci e Lorenzo avrà possibilità per dimostrare il suo talento“.

MORALE – “Sicuramente non fa piacere non essere riusciti a fare risultati importanti nelle ultime due partite, anche se le abbiamo giocate contro avversari diversi. ll Monza si sta giocando un posto per la serie A, mentre contro la Reggina potevamo metterci nelle condizioni di fare un risultato differente. Si sapeva che le difficoltà ci sarebbero state e vanno affrontate col giusto atteggiamento e la voglia di risolvere le cose. Per quanto mi riguarda la visione è quella di una squadra che si impegna e si mette nelle condizioni di riuscire a fare certe cose con grande determinazione ed entusiasmo. Dalle difficoltà si possono verificare delle opportunità e noi dobbiamo guardare a quello. Ci sono cose positive fatte anche in queste partite e dobbiamo saperle replicare con ferocia e continuità“.

Chi gioca a calcio e vive questo ambiente deve trovare stimoli positivi dalle critiche che arrivano da pubblico e stampa. Le pressioni vanno affrontate e non evitate per mettersi nelle condizioni di saper fare quello che si è in grado di fare. E questa squadra ha grandissimo potenziale in questo senso. Per riuscirci credo sia utile lavorare con grande caparbietà e unità di intenti. Da parte di tutti, dal presidente in giù. Il bene della squadra è il bene di tutti e dobbiamo avere la capacità di voler crescere, fare meglio e soprattutto fare prestazioni importanti. Sottolineo ancora una volta l’aspetto dell’identità perché è un valore assoluto che dobbiamo assolutamente perseguire“.

RABBIA PRESIDENZIALE – “Il presidente Tacopina è una persona di grande entusiasmo e sicuramente cerca di canalizzare le sue energie in modo positivo, al di là delle critiche che ci possono stare. Dobbiamo saperle prendere e utilizzarle per fare meglio. Nel calcio la critica è un aspetto molte volte positivo per analizzare certi aspetti e saper risolvere le problematiche. Tutti siamo concentrati su questo“.

PAURA vs PAURA – “A 15 partite dalla fine del campionato bisogna guardare la classifica e al tempo stesso non guardarla perché una partita come quella di sabato bisogna provare a vincerla, pur sapendo che non sarà facile perché il Vicenza ha capacità, qualità e buoni giocatori. Sarà una partita difficile come d’altra parte lo sono tutte in questa categoria. Sono al settimo anno di serie B e non ricordo partite facili. Sappiamo che da qui alla fine ogni gara somiglierà a uno spareggio in cui i punti peseranno molto e dovremo prenderci delle responsabilità. Noi però dobbiamo ragionare una alla volta e quindi andare in campo per giocarcela ricercando la prestazione. Facendo quella potrà arrivare il risultato, sicuramente mettendo qualcosa in più rispetto alle ultime“.

GOL AL PASSIVO – “Soprattutto sui calci piazzati qualche accorgimento dobbiamo trovarlo perché abbiamo preso quattro gol in due partite a squadra schierata. Si tratta soprattutto di metterci maggiore d’attenzione. La difesa a uomo è una caratteristica che ho usato in passato e la valuterò. In questo momento mi pare ci possa essere l’opportunità per continuare così, con marcature all’interno della zona che caratterizzano questo tipo di fase difensiva. Se marcare a uomo ci porterà vantaggi lo faremo“.

 

IPOTESI DI FORMAZIONE (4312): Alfonso; Dickmann, Meccariello, Capradossi, Celia; Zanellato (Da Riva), Esposito, Pinato (Mora); Mancosu; Vido, Colombo.



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