foto Filippo Rubin

Il Como, prossimo avversario della SPAL, ha mantenuto imbattuto il proprio campo dallo scorso 4 dicembre e forse è per questo che Roberto Venturato sente di dover avvisare i giornalisti in conferenza stampa: “Non voglio vedere scritto sui giornali che la SPAL va a Como per vincere. Perché ho grande rispetto per il Como. Noi andiamo a giocarci la partita per provare a vincere. Sarà una battaglia ma ci proveremo con grande determinazione“.

DISPONIBILI / INDISPONIBILI – L’infermeria si è ormai svuotata. Rimangono indisponibili solo Ellertsson (frattura al piede) e Finotto (lesione muscolare), mentre Vicari è da considerare completamente recuperato. “Le valutazioni sul recupero della squadra – ha spiegato Venturato – le farò domattina (sabato, ndr). I ragazzi hanno recuperato abbastanza bene e lavorato con attenzione. Considerare l’aspetto fisico e mentale è importante con le partite ravvicinate. Stasera avremo una riunione e parlerò coi ragazzi. Penso che la rosa sia adeguata per mettere sempre in campo una squadra competitiva“.

SENZA GOL – “Sotto l’aspetto della finalizzazione e della manovra negli ultimi trenta metri qualche difetto c’è, anche se contro il Cittadella dovevamo essere bravi a concretizzare tre occasioni importanti. Il punto di partenza è sempre quello di una squadra in grado di fare una prestazione di temperamento, capacità di non concedere agli avversari e non avere alcun tipo di timore nel riuscire a esprimere le proprie qualità. Vogliamo essere una squadra che non molla, non concede ed è brava a rimanere sempre nella partita per poi esprimere le tante qualità tecniche di cui dispone“.

AVVERSARI – “A Como dobbiamo avere la capacità di mantenere temperamento e agonismo contro avversari che stanno dimostrando il loro valore. Finora ha fatto un campionato molto importante. Il Como è riuscito a costruire un certo tipo di identità e di gioco indipendentemente dai giocatori. Riesce a verticalizzare molto bene, sa tenere palla negli ultimi tre metri e innescare elementi di qualità come Ciciretti e Blanco. Parigini è squalificato, ma per caratteristiche è anche lui un giocatore bravo a puntare l’uomo e trovare il cross. È una squadra molto abile nel mantenere l’equilibrio e la capacità di attaccare sfruttando la propria tecnica“.

MORALE – “Dobbiamo essere arrabbiati quando pareggiamo le partite che meritiamo di vincere. Col Cittadella meritavamo di vincere. Non siamo riusciti a farlo e quindi da un lato dobbiamo essere soddisfatti della prestazione, ma allo stesso tempo avere la rabbia la determinazione e la capacità di vedere che ci sono partite che si possono vincere. Quella di mercoledì lo era. Quindi un po’ di rammarico e tensione positiva deve rimanere dentro per fare qualcosa in più in quella successiva se vogliamo provare a fare tre punti“.

MODULO – “Non credo di essere un allenatore che ha timore di attaccare, anzi, credo di essere uno che vuole provare a vincere sempre. Non credo che per vincere si debba giocare per forza con tre o quattro attaccanti. Ci sono squadre anche a livello internazionale senza attaccanti e fanno 50-60 gol a metà stagione. Si tratta di saper attaccare coi tempi corretti, mantenendo organizzazione e svolgere determinate situazioni che siamo in grado di fare, lo abbiamo già dimostrato dal mio arrivo. Sia a livello individuale, sia a livello collettivo“.

EQUILIBRIO – “Se col Cittadella avessimo vinto 1-0 mi avreste detto che abbiamo fatto la partita perfetta. Siccome abbiamo fatto 0-0, giustamente, dite che non abbiamo coraggio o che non c’è la capacità di fare gli ultimi dieci minuti nell’area avversaria. Nel calcio non c’è mai la verità in assoluto. Dobbiamo saper vincere le partite nel momento giusto con continuità di risultati. Magari potevamo creare occasioni con maggiore determinazione ei minuti finali. Quindi credo che coraggio, voglia di attaccare e voglia non mollare mai siano principi assoluti che ho nella testa e che la squadra proverà sempre a portare sul campo. Poi tutto è fattibile, anche giocare con quattro attaccanti negli ultimi cinque minuti. Però deve essere fondamentale la capacità di mantenere un’organizzazione che consenta di avere una squadra in grado di mettersi nella condizione di non concedere niente all’avversario“.

VETERANI – “Sicuramente i giocatori più esperti hanno la capacità di prendersi responsabilità importanti nei momenti difficili e questo è stato un messaggio molto significativo. Allo stesso tempo ho visto anche i ragazzi più giovani che hanno coraggio, voglia e determinazione nel dare un apporto in termini di personalità. Tutto questo ci può dare un valore aggiunto. Ovviamente aver passato certe situazioni aiuta e può ispirare i meno esperti“.

CLASSIFICA – “In classifica guardo solo alla SPAL. Pensiamo a quello che dobbiamo fare noi stessi, poi degli altri dobbiamo avere rispetto. Vogliamo fare qualcosa in più di quello che abbiamo fatto fino ad adesso“.

 

IPOTESI DI FORMAZIONE (4312): Alfonso; Dickmann, Vicari (Meccariello), Capradossi, Tripaldelli; Zanellato, Viviani, Pinato (Mora); Mancosu; Vido, Melchiorri (Colombo).



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