foto Filippo Rubin

Per essere una neopromossa il Perugia se la passa alquanto bene, con un nono posto con piena vista playoff che permette agli umbri di coltivare sogni decisamente intriganti. Per capire come sta la squadra di Massimiliano Alvini abbiamo chiesto informazioni alla voce radiofonica che la segue ogni domenica, Andrea Franceschini di UmbriaRadio.

Il successo con la Reggina, arrivato oltre il novantesimo, vale una vittoria che mancava da quattro turni. Come sta la squadra? quali sono gli attuali punti di forza e i punti deboli della formazione di Alvini?
“Il periodo della squadra è sicuramente positivo. I tre risultati precedenti alla vittoria di Reggio Calabria sono molto bugiardi, perché il Perugia ha praticamente dominato tutte e tre le partite ritrovandosi per tre volte in inferiorità numerica, subendo evidenti torti arbitrali soprattutto nelle gare con il Benevento e il Brescia. Il punto di forza di questa squadra è la mentalità e l’attitudine a non far giocare gli avversari, soprattutto nelle partite in trasferta. Il punto debole è sicuramente la difficoltà ad andare in gol anche se nel girone di ritorno l’innesto di Olivieri dal Lecce ha aumentato il potenziale offensivo”.

Dopo un anno di purgatorio in serie C il Perugia è tornato alla grande fra i cadetti e ora lotta per i playoff. Su quali basi si poggia l’ottima stagione disputata fino ad oggi?
“La conferma del ds Giannitti e l’avvento in panchina di Alvini sono i due punti di forza della stagione. Il primo con un budget molto limitato ha saputo comunque mettere le pedine giuste per il gioco del tecnico toscano, che ha dato un’importa di gioco ben definita alla squadra sin dall’avvio della stagione e ha insistito sulla crescita basandosi su un lavoro martellante. Si è vista anche una crescita individuale di molti giocatori come ad esempio Sgarbi, il giovane Ferrarini e Santoro, scovato in serie C nel Teramo”.

A luglio si festeggiano gli undici anni di presidenza Santopadre. Come si può giudicare l’operato della dirigenza degli ultimi anni?
“Negli ultimi anni, dopo le prime stagioni culminate sempre con l’approdo in zona play-off, il rapporto presidenza-tifosi è andato sempre più incrinandosi, ma Santopadre ha saputo fare tesoro degli errori precedenti mettendosi in disparte e delegando molto al direttore generale Comotto e all’area tecnica. In questo senso la risalita immediata dalla serie C è stato un toccasana per rasserenare l’ambiente. Ora, al di là dell’esito finale della stagione, l’obiettivo è la permanenza di Alvini”.

Per la SPAL il prestito di Federico Melchiorri si sta rivelando un grande affare. Tra le fila dei biancorossi c’è qualche rimpianto per la sua cessione?
“Melchiorri è un ottimo giocatore e un professionista serio che è stato penalizzato dagli infortuni, altrimenti la sua carriera poteva essere ben diversa. A Perugia ha fatto molto bene, ma nella scosta stagione ha faticato fisicamente. La società in estate ha deciso di non puntare su di lui anche per il tipo di gioco di Alvini e l’esplosione di De Luca non ha fatto emergere particolari rimpianti”.

Il percorso inverso, da Ferrara a Perugia, l’ha fatto invece Alessandro Murgia, che ha all’attivo solo quattro presenze da inizio campionato per un totale di appena 107 minuti di gioco. Cosa non ha funzionato in questa operazione?
“Murgia ha faticato molto ad inserirsi nel gruppo. Sinceramente si è saputo poco delle problematiche che ha avuto, ma è sembrato un oggetto estraneo a questo gruppo, anche perché Alvini ha ruotato con continuità praticamente tutti i calciatori tranne lui”.

In vista del turno infrasettimanale è lecito aspettarsi un po’ di turnover? Come si dovrebbe schierare la formazione umbra?
“In effetti per la gara contro la SPAL l’incognita della formazione è data dalle partite ravvicinate e dai sei diffidati che pesano sulle scelte di Alvini. Penso che alla fine davanti a Chichizola potrebbe giocare la difesa titolare con Angella, Sgarbi e Dell’Orco. Sulle corsie in vantaggio Ferrarini e Lisi, mentre a centrocampo Burrai, in gran forma, potrebbe essere affiancato da Santoro o Segre.  Per il terzo centrocampista il ballottaggio è tra Kouan e D’Urso, mentre in attacco Matos potrebbe avere la chance dal primo minuto al fianco di De Luca”.

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Chichizola; Angella, Sgarbi, Dell’Orco; Ferrarini, Burrai, Santoro (Segre), Kouan (D’Urso), Lisi; Matos, De Luca.
INDISPONIBILI: Rosi
SQUALIFICATI: Nessuno
IN PIU’ RISPETTO DOPO IL MERCATO DI GENNAIO: Beghetto (D, Alessandria); D’Urso (C, Cittadella); Olivieri (A, Juventus under 23)

IN MENO DOPO IL MERCATO DI GENNAIO: Sounas (C, Catanzaro); Bianchimano (A, Viterbese); Murano (A, Avellino); Di Noia (C, Gubbio); Vanbaleghem (C, svincolato); Manneh (A, Taranto); Righetti (D, Gubbio)



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