La SPAL arriva alla sosta con una sconfitta per mano della Cremonese che, per quanto visto in campo, è sicuramente stata troppo severa nelle proporzioni. Nonostante un punto fatto nelle ultime tre partite la sensazione è che la squadra stia crescendo, come confermato dalle parole di mister Roberto Venturato al termine della partita.

ANALISI – “La squadra ha sicuramente dimostrato di aver maturato una buona capacità di stare in campo, vista la prestazione che ha fatto nonostante il gol subìto dopo tre minuti. Nel primo tempo abbiamo giocato solo noi e meritavamo di andare a riposo in pareggio, perché abbiamo creato tanto e mantenuto la Cremonese nella sua metà campo. Lo abbiamo fatto muovendo bene il pallone, anche se negli ultimi venti metri abbiamo avuto poca qualità nelle scelte e questo ci ha danneggiati. Il secondo tempo è iniziato con lo stesso canovaccio, con due occasioni per Melchiorri e Latte Lath nei primi dieci minuti e con la squadra che riusciva a rimanere alta senza concedere occasioni agli avversari. Il gol lo abbiamo preso su una nostra ingenuità e mi dispiace perché penso che negli ultimi quindici minuti saremmo potuti essere più incisivi. Credo che la prestazione sia stata positiva, anche se è mancata la concretezza in rapporto al volume di gioco creato. Dobbiamo tenerci dentro quanto di buono fatto, cercando di migliorare nelle scelte negli ultimi venti metri“.

ASSENZE – “Per volume e identità oggi la squadra ha fatto una partita importante, indipendentemente da chi è sceso in campo. L’esperienza e la qualità aiutano sicuramente, ma oggi credo sia giusto parlare solo di chi è sceso in campo“.

RIGORE – “Il rigore non l’ho rivisto, quindi non posso esprimermi, ma mi hanno detto tutti che c’era, quindi lo accetto“.

GIOCO VERTICALE – “Siamo usciti sei o sette volte partendo dal nostro portiere e andando verso la loro area. Essere verticali e sfruttare le caratteristiche di Melchiorri e Latte Lath era una cosa che in alcuni momenti potevamo fare e la abbiamo usata come soluzione, probabilmente potevamo anche sfruttarla meglio. Nel complesso abbiamo abbinato bene gioco corto a verticalizzazione immediata“.

TREQUARTISTI – “Quando si gioca contro una squadra che schiera due mediani davanti alla difesa il trequartista deve cercare spazi in ampiezza e ci avevamo lavorato. D’Orazio ci era anche riuscito, ma spesso ha commesso delle ingenuità nella scelta dell’ultimo passaggio oppure non ha sfruttato la possibilità di calciare da lontano, visto che comunque ha un buon tiro. Sia lui che Crociata hanno fatto una prestazione di grande volume, ma non sono riusciti ad esprimere al meglio le loro qualità e questo mi dispiace perché si tratta di calciatori con ottime doti tecniche“.

INFERMERIA – “Capradossi è uscito per un indurimento muscolare e non ha voluto rischiare. In vista della prossima sicuramente quello che ha più probabilità di recuperare è Vicari, mentre per Viviani, Finotto e Mancosu dobbiamo vedere nel corso della settimana chi riuscirà a mettersi nella condizione migliore“.



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