foto Fabrizio Cusa

Roberto Venturato ha frequentato la B per un tempo sufficiente per sapere che la partita che opporrà SPAL e Cosenza (martedì 5 aprile, ore 19) può contribuire a portare la sua squadra verso l’obiettivo stagionale della salvezza. Infatti il tecnico lo sottolinea, pur rimarcando che il finale di campionato riserverà altre occasioni per avvicinarsi progressivamente alla salvezza.

DISPONIBILI / INDISPONIBILI – Il bollettino dell’infermeria è identico a quello di venerdì scorso. Non saranno convocati Heidenreich (lesione al collaterale mediale del ginocchio destro), Zuculini (indisposizione) e Rossi (lesione al retto obliquo di sinistra dell’addome). Si è invece ristabilito Vicari, rimasto fuori ad Alessandria a causa di un virus intestinale.

CAMBIAMENTI – “Qualche giocatore verrà alternato e farò le valutazioni martedì mattina dopo l’ultimo allenamento. Mancosu e Viviani stanno bene: non hanno avuto grosse problematiche e sono in condizioni migliori a 15-20 giorni fa. Tra ieri e oggi hanno fatto sia l’allenamento defaticante sia il lavoro atletico, anche se i carichi sono stati leggeri. Latte Lath viene da un infortunio molto grave e sicuramente può essere lo faccia partire dall’inizio. Ha caratteristiche importanti per il nostro modo di giocare, soprattutto la capacità di attaccare gli spazi. Valuterò se impiegarlo dall’inizio o a partita in corso. Ma più in generale tutti e cinque giocatori d’attacco stanno abbastanza bene, quindi vediamo martedì mattina. Possono dare tutti il loro contributo, compreso Finotto che è rientrato l’altro giorno in panchina“.

PARTITA FONDAMENTALE – “Credo che per quanto mi riguarda abbiamo sempre cercato di andare in campo per vincere e in vista di domani non cambia, a prescindere dall’importanza della partita. Ciò che conta è avere l’atteggiamento giusto, sapendo che di fronte troveremo una squadra che ha sempre fatto partite nelle quali è stata in grado di rendersi pericolosa. Il Cosenza ci ha sempre messo grande caparbietà e grande attenzione. Un certo tipo di atteggiamento ci permetterà di fare la prestazione per giocarla fino all’ultimo secondo. Anche il Cosenza vorrà fare risultato con grande determinazione“.

TENSIONE – “La tensione è sempre positiva se ci fa arrivare con la concentrazione e la capacità di affrontare la partita col giusto atteggiamento. Quella col Cosenza è una partita molto importante, senz’altro tra le più importanti del finale di stagione, ma non è l’ultima. Anche le altre saranno determinanti per avere continuità da qui alla fine“.

COLOMBO – “Colombo è un ragazzo che ha avuto due occasioni molto importanti per fare gol ad Alessandria e non è riuscito a realizzarle. Non fare gol gli pesa un po’, ma dal punto di vista della prestazione mi pare abbia lavorato per la squadra e in modo propositivo. Bisogna avere pazienza, che ritrovi gol e convinzione per fare una finale di stagione paragonabile all’inizio“.

GIOCO E OCCASIONI – “Creare occasioni è un passo in avanti perché arriviamo a tirare in porta con continuità e l’abbiamo fatto in quasi tutte le ultime partite, anche con buona qualità nelle giocate, anche ad Alessandria. C’è stato un percorso di crescita, poi ci manca un po’ di concretezza e di capacità di chiudere le partite. Anche con Cremonese e Ascoli dovevamo essere più precisi e più efficaci, anche perché meritavamo di fare risultato. Non è un aspetto facile da risolvere, ma l’interpretazione c’è, la squadra ci prova. Ovviamente vogliamo fare di più ed è un elemento importante di quello che stiamo facendo. Più che altro prendiamo gol con ingenuità. Possiamo fare di più e meglio, già dalla prossima partita“.

PUNTI PERSI – “Ovviamente non mi piace quando la squadra merita di vincere e non ci riesce, spesso questo è accaduto a causa di grosse ingenuità nostre più che per capacità degli avversari. Episodi del genere ci sono costati tantissimi punti che magari ci avrebbero permesso di pensare a qualcosa di diverso. Il dato oggettivo è che non siamo riusciti a farlo. Non sono una persona che si abbatte di fronte alle difficoltà, ma cerco di trasformarle in opportunità. Quindi prendiamo quello che siamo riusciti a ottenere fino ad adesso e puntiamo a fare qualcosa in più da qui a fine stagione“.

ERRORI DIFENSIVI – “L’attenzione e la concentrazione sono fattori importanti e contano più dell’esperienza del singolo. Questo non vuol dire che i calciatori non vadano in campo con la giusta testa, ma mantenere la concentrazione per 95 minuti è una difficoltà che c’è nel mondo del calcio. Anche questo è un aspetto che va allenato. Non sempre è facile da allenare, però qualche piccolo miglioramento l’abbiamo avuto. Però c’è molto da lavorare ancora. In troppe situazioni commettiamo ingenuità, spesso anche da fallo laterale o su calci piazzati. Sono errori banali. Forse in un ragazzo giovane questo aspetto è più allenabile e prescinde appunto dall’esperienza. Si tratta soprattutto di capacità di lettura di determinate situazioni e di mantenimento dell’attenzione nel corso della partita“.

IPOTESI DI FORMAZIONE (4312): Alfonso; Dickmann, Vicari (Meccariello), Capradossi, Tripaldelli (Celia); Da Riva, Viviani, Pinato (Mora); Mancosu; Vido, Latte Lath (Melchiorri)



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