Sabato 6 agosto (ore 21,diretta in chiaro sul canale 20) la SPAL affronterà l’Empoli nel primo impegno ufficiale della stagione, valevole per i trentaduesimi di Coppa Italia. Per sapere in che condizioni e situazione arrivano i toscani alla sfida di sabato, abbiamo interpellato il collega Alessio Cocchi, direttore di PianetaEmpoli.it.

Come arriva la squadra al primo impegno stagionale e quale giudizio si può dare sul ritiro?
“È stato un ritiro anomalo soprattutto per le tempistiche, visto il prematuro inizio della stagione. Al momento la squadra non ha subito particolari variazioni nella formazione tipo. Parliamo di un nuovo giocatore per reparto e questo sicuramente ha agevolato il lavoro del nuovo tecnico Zanetti che si è trovato un’ossatura praticamente già fatta. Se dovessimo fare un bilancio sarebbe positivo: si è vista una crescita proporzionale dal primo giorno di lavoro e nelle quattro amichevoli disputate (due con squadre dilettantistiche, due con squadre di caratura internazionale) la squadra ha sempre ben figurato, vincendo sempre. Poi è chiaro che sarà soltanto tra un po’ che potremo capire meglio il lavoro di questa caldissima estate”.

In una recente vostra intervista post esonero, mister Andreazzoli ha parlato di ‘modello Sassuolo’. La salvezza agevole dell’ultimo campionato è effettivamente indicatore del progetto della proprietà?
“Mi piace pensare però che sia il Sassuolo ad aver fatto suo il modello Empoli visto che l’Empoli è da più tempo che gravita nel calcio che conta. Il Sassuolo in fondo ha solo più danari. La salvezza dello scorso anno è figlia di un lavoro importante fatto dalla squadra e da Andreazzoli, ma in questa c’è stata anche un po’ di fortuna visto che dietro le altre formazioni sono andate veramente a rilento. Detto questo il girone di andata degli azzurri resta un mezzo capolavoro. Adesso c’è la volontà di imitare il Sassuolo per permanenza in serie A, il progetto infatti sarebbe quello di poter restare svariati anni nella massima categoria”.

Dopo la separazione con lo stesso Andreazzoli, cosa è cambiato con l’avvento di Zanetti in panchina? 
“Al momento direi poco. Tatticamente la squadra si andrà a disporre così come lo faceva con il precedente mister. C’è semmai una speranza che si potrà però valutare solo in corso d’opera, ovvero quella di prendere meno gol dei tanti incassati l’anno scorso. Le differenze possono essere semmai caratteriali. Andreazzoli è un allenatore che detta il lavoro e poi osserva intervenendo solo in caso di bisogno, mentre Zanetti sembra un giocatore aggiunto al gruppo e si sente molto anche vocalmente”.

Capitolo calciomercato: dai più richiesti in uscita come Parisi e Bajrami fino al colpo Mattia Destro in entrata e alle uscite di Viti al Nizza e Asllani all’Inter. Ad oggi l’Empoli esce rinforzato o indebolito?
“Su Bajrami c’è un velato interesse della Fiorentina mentre per Parisi la situazione sembra al momento statica. Destro è uno di quei giocatori che in una piazza come Empoli fanno molto rumore. Difficile rispondere alla domanda, sicuramente la partenza di Viti (vista anche quella di Romagnoli) sarà difficile da colmare, cosi come le assenze di Zurkowski e di Pinamonti che erano in prestito. Speriamo però che la bilancia penda per il rafforzamento”.

Parlando di mercato non si può non parlare di La Mantia che, dopo il mancato trasferimento di gennaio, è finalmente arrivato a Ferrara: quanto può incidere in biancazzurro?
“La Mantia è un giocatore che in B può fare la differenza. Non vi aspettate un attaccante da una caterva di gol, però il suo apporto sarà prezioso e sarà sicuramente un elemento che aiuterà a farne diversi. A Empoli ha trovato poco spazio ma tutti lo descrivono come una presenza importantissima dentro lo spogliatoio, anche questo è sicuramente un valore che acquisisce la SPAL”.

Sempre sull’asse Ferrara-Empoli non ha invece fatto il percorso inverso Di Francesco, finito al Lecce dopo un lungo tira e molla. Ci sono rimpianti per il mancato bis azzurro dell’esterno?
“Direi di no visto che l’Empoli aveva tutte le possibilità del mondo per riprenderlo”.

Che undici titolare possiamo aspettarci in vista di sabato? 
“Dovrebbe essere un 4-3-1-2 con Vicario; Stojanovic, Luperto, De Winter, Parisi; Henderson, Marin, Bandinelli; Bajrami; Destro, Satriano”.

Probabile formazione (4312): Vicario; Stojanovic, Luperto, Ismajli, Parisi; Haas, Marin, Bandinelli; Henderson; Bajrami, Destro.

Infortunati/indisponibili: Tonelli, Merola.

IN PIÙ RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE: Perisan (P, Pordenone); Destro (A, Genoa); Marin (C, Cagliari); Stubljar (P, Domzale); Satriano (A, Inter); Ebuehi (D, Benfica); De Winter (D, Juventus).

IN MENO RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE: Marchizza (D, Sassuolo), Zurkowski (C, Fiorentina); Benassi (C, Fiorentina); Verre (c, Sampdoria); Di Francesco (A, SPAL); Pinamonti (A, Inter); Cutrone (A, Walverhampton Wanderers); Hvalic (P, FC Koper); Romagnoli (D, Parma); Asllani (C, Inter); Ujkani (P, svincolato); La Mantia (A, SPAL).

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